- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 25 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Pokémon go: quando cacciare un piccolo mostro virtuale può portare su una mina reale

    Pokémon go: quando cacciare un piccolo mostro virtuale può portare su una mina reale

    Lanciata da poche settimane, la nuova app sta avendo un successo incredibile in tutto il mondo, ma causa un aumento di crimini e incidenti. E in Bosnia c'è il rischio di saltare in aria

    Lisa D'Ignazio</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@DIgnazioLisa" target="_blank">@DIgnazioLisa</a> di Lisa D'Ignazio @DIgnazioLisa
    20 Luglio 2016
    in Cronaca
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Realtà o finzione. Chi può ancora distinguere le due dimensioni dopo che la nuova app del Pokémon Go ha conquistato appassionati e curiosi in ogni angolo del mondo? Dal paesino più piccolo alla grande città la app, uscita solo lo scorso 7 luglio, permette a chiunque di poter catturare un Pokémon, un personaggio immaginario, nel mondo reale.

    Finzione e realtà si mescolano così in continuazione e a volte non sono più distinguibili, almeno agli occhi dei due amici che a Padova, lo riporta il giornale “Il Mattino di Padova”, hanno ricevuto la prima ‘multa per Pokémon’. Guidavano senza patente il motorino alle 5 del mattino e con in mano, chiaramente, lo smartphone. La motivazione? “Eravamo a caccia di pupazzetti”, hanno spiegato ai Carabinieri, “Siamo usciti di casa alle 5 ed avevamo la testa per aria!”. I due ragazzi sui social media sono già diventati una leggenda. Il sacrificio di svegliarsi alle 5 del mattino diventa un motivo di orgoglio tra i lottatori da competizione di Pokémon, mentre l’essere beccati senza patente è comunque giustificato da una causa più nobile: la caccia ai mostri colorati.

    Se a Padova il gioco si è fatto pericoloso, qualche chilometro più ad Est, in Bosnia c’è il rischio che possa sfociare in tragedia. Nel paese i fan di Pokémon Go fanno le stesse cose e si comportano allo stesso modo di altri appassionati di Roma, Parigi o New York, eppure c’è qualcosa che li distingue dagli altri. Camminare per la città fissando uno schermo e interagendo con il pupazzo che si muove dentro e fuori di esso, potrebbe addirittura causare la morte, se si mette il piede nel posto sbagliato. In Bosnia ai fan di Pokémon Go è stato chiesto di evitare le aree disseminate di mine inesplose, circa il 2,3 % del territorio della repubblica ex jugoslava, lascito della guerra dei Balcani che tra il 1992 e il 1995 causò la morte di oltre 93 mila persone.

    Come riporta ‘The Guardian’, l’allarme è stato lanciato da un’organizzazione non governativa “Posavina bez mina” dalla propria pagina Facebook. “Abbiamo ricevuto segnalazioni riguardo alcuni utilizzatori della app del Pokémon Go che sono stati visti in aree molto pericolose per la presenza di mine inesplose”.  Fino alla fine della guerra, le esplosioni di mine hanno provocato la morte di 600 persone, ferendone più di mille. Il pericolo non scomparirà fino a quando le mine dormiranno affianco alle circa 550 mila persone, il 15% della popolazione, che vive vicino alle aree considerate contaminate.

    Il gioco, che proprio oggi arriva in Giappone, la patria dei Pokémon, dopo aver già stregato 30 nazioni in tutto il mondo, è stato già considerato la causa di un’ondata di crimini, violazioni stradali e lamentele in numerose città del mondo. A Sidney la polizia, come riporta un articolo di ‘The Guardian’, ha espresso grande preoccupazione per la mania mondiale di catturare creature immaginarie nel mondo reale, dopo che un diciassettenne è stato beccato mentre guidava su un attraversamento pedonale pieno di persone, cercando di catturare un Pokémon nel suo strano mondo tra realtà e finzione.

    La stessa app in mano a persone diverse in parti differenti del mondo sta provocando effetti molto simili. È in atto una sorta di nuova globalizzazione, quella delle pulsioni umane: tutti con lo stesso desiderio e curiosità di catturare Pokémon, arrivare con il proprio cellulare dove la realtà non arriva e conquistare territori con divertenti amici colorati che ci fanno compagnia.  Vivere in città o nel piccolo villaggio con uno smarthphone è la stessa cosa: davanti c’è sempre un Pokémon. Eppure il caso della Bosnia, dove di mine si può morire ancora, dimostra che la realtà è più forte della finzione, anche se non sappiamo quale delle due condizioni di più l’altra.

    Tags: appbosniacriminifinzioneglobalizzazioneincidentiminemondopokémon gorealtàtecnologiathe guardian

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de Hao Zhangsur Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat: nel 2025 in UE 116 vittime di incidenti in aerei immatricolati nell’Unione

    16 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo stato dell'Unione. 16 settembre 2026. Source: EU Commission
    Politica

    Von der Leyen: l’UE, “forte e precaria” davanti alle sfide e col bisogno di far innamorare i giovani

    16 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Strasburgo, 16 settembre 2026. Foto: Fred MARVAUX Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]
    Politica

    Von der Leyen crede in un’UE di potenza e sfida Cina, Russia e anche USA

    16 Settembre 2026
    Unitree Robotics [foto: imagoeconomica]
    Industria e Mercati

    L’allarme BCE: “Pochi investimenti, l’UE rischia di restare indietro nell’innovazione”

    14 Settembre 2026
    Sede centrale di Eurojust a L'Aja (Paesi Bassi). Crediti: Eurojust
    Le Brevi

    Lotta alla criminalità transnazionale, l’UE valuta nuovi partnenariati tra Eurojust e i Paesi terzi

    7 Settembre 2026
    Ricercatori in laboratorio [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    Dall’UE 705 milioni all’eccellenza della ricerca, Italia seconda per premiati

    3 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    di Redazione eunewsit
    24 Settembre 2026

    La neoeletta alla guida del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, ha scelto il CESE come prima istituzione...

    Carburanti

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    di Ambrogio Sanelli
    24 Settembre 2026

    Secondo i dati della Commissione, in Italia la benzina è salita del 29,4 per cento, tre punti sopra la media...

    ll ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il vicepresidente esecutivo responsabile per la Strategia industriale, Stephane Séjourné. Crediti: Canali social del ministro Adolfo Urso 

    L’Italia si candida a costruire l’hub UE di stoccaggio delle materie prime critiche in Veneto

    di Iolanda Cuomo
    24 Settembre 2026

    L'annuncio è stato fatto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Bruxelles per il Consiglio...

    ARMENIA DAZI PRODOTTI

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    di Annachiara Magenta annacmag
    24 Settembre 2026

    Il regime preferenziale si applicherà per due anni e riguarderà circa l’80 per cento delle esportazioni dall'ex Paese sovietico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione