- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Più potere agli Stati e niente quote di rifugiati: le linee rosse di Visegrad a Bratislava

    Più potere agli Stati e niente quote di rifugiati: le linee rosse di Visegrad a Bratislava

    Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia si sono presentati al summit a 27 con una propria proposta per "riaffermare i principi contenuti nei trattati e riguadagnare la fiducia dei cittadini”

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    16 Settembre 2016
    in Politica
    Visegrad Bratislava

    Bruxelles – C’è già qualcosa che stona nel quadretto della ritrovata unità europea di cui i leader Ue vorrebbero farsi protagonisti a Bratislava. Alla riunione che dovrebbe rilanciare l’Unione a 27 dopo la Brexit, i leader dei quattro Paesi membri del gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia), si sono presentati con una propria dichiarazione comune che di sicuro non può mettere d’accordo tutti. Se da un lato i quattro si dichiarano “determinati a mantenere l’unità e la determinazione dei 27 Stati membri” dall’altro continuano a portare avanti le proprie battaglie.

    Prima tra tutte, quella per rivendicare un maggiore potere per gli Stati membri a scapito della Commissione europea. “Le sfide attuali dell’Unione provano che l’Europa può essere forte solo se gli Stati membri e i loro cittadini hanno forte voce in capitolo nel processo decisionale”, sottolineano i quattro, secondo cui, perché questo accada, è necessario “rafforzare il ruolo dei parlamenti nazionali, mettendo in evidenza il rispetto per i principi di sussidiarietà e proporzionalità”. Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia chiedono poi di rispettare “i principi di sincera cooperazione ed equilibrio istituzionale tra le istituzioni Ue così come definiti dai trattati” che prevedono sia il Consiglio europeo a “dare all’Unione la spinta necessaria per il suo sviluppo e di definire le priorità e le direzioni politiche generali”.

    I membri del gruppo Visegrad non mollano poi sul fronte immigrazione: bene il lavoro sui migration compact, la cooperazione con la Turchia e la protezione dei confini esterni che l’Ue sta portando avanti ma guai a parlare del sistema di quote obbligatorie per un’equa distribuzione dei rifugiati. “Ogni meccanismo di distribuzione deve essere volontario”, chiariscono i 4 chiedendo che le politiche migratorie siano guidate dal principio della “solidarietà flessibile” e cioè: “Ogni Stato dovrebbe poter decidere specifiche forme di contributo, considerando la propria esperienza e il proprio potenziale”. Per i membri del gruppo, poi, è importante proteggere i confini degli Stati sulla rotta verso l’Ue e in particolare quelli della Bulgaria per cui il gruppo si dice pronto a “aumentare i propri impegni” con un’offerta di “assistenza immediata”.

    Nella loro proposta comune, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia insistono poi silla necessità di salvaguardare il mercato interno e le quattro libertà fondamentali dell’Unione, in particolare la libertà di movimento “sradicando il protezionismo intra-Ue”. I quattro chiedono che nonostante il proseguimento del processo di integrazione si “mantenga e rispetti la diversità tra gli Stati membri” per permettere ad ogni Paese di “sentirsi a proprio agio nell’Ue”. Per farlo, secondo i Visegrad, occorre anche evitare “l’integrazione all’interno di piccoli gruppi di Stati membri che indebolirà solo l’Ue internamente e sulla scena globale”. Il risultato di tutto il processo che inizia con il summit di Bratislava, secondo il gruppo, deve essere “riaffermare la visione e i principi contenuti nei trattati e riguadagnare la fiducia dei cittadini”.

    Per la cancelliera Angela Merkel, quello di Visegrad è “un approccio positivo perché cerca soluzioni”, ma “dobbiamo capire che significa la flessibilità” che viene richiesta, una questione che “non abbiamo approfondito oggi”. “Aspetto questa discussione con impazienza”, ha continuato al cancelliera che ha notato come su temi come immigrazione e controlo delle frontiere “abbiamo visto che le discussioni con decisioni a maggioranza hanno avuto molte resistenze e quindi forse servono altri approcci”.

    Tags: BratislavaCommissione europeaconsiglio europeoPoloniaRepubblica cecaSlovacchiasummitueungheriaVisegrad

    Ti potrebbe piacere anche

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Politica Estera

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    17 Aprile 2026
    Inkyo Cheong e Maroš Šefcovic. Fonte: EC - Audiovisual Service
    Economia

    L’UE punta sull’Indo-Pacifico: nuovi passi con Seul e Tokyo su commercio digitale e difesa

    17 Aprile 2026
    [foto: imagoeconomica via aeroporto tra] Allarme Carburante Commissione UE
    Mobilità e logistica

    L’UE rassicura: “Nessun allarme carburante per aerei, ma ci prepariamo a possibili carenze”

    17 Aprile 2026
    Emissioni Gas serra UE
    Green Economy

    Nel 2024 le emissioni di gas serra UE calano del 40 per cento sul 1990

    17 Aprile 2026
    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA
    Politica Estera

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    17 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione