Bruxelles – Annullare la decisione della Commissione europea che ha sbloccato fondi UE per l’Ungheria, e tornare a congelare le risorse: lo chiede l’avvocato generale Tamara Capeta, nella proposta di sentenza avanzata alla Corte di giustizia nel contenzioso tra Parlamento e Commissione UE sui finanziamenti a Budapest. Secondo l’avvocata generale l’esecutivo comunitario avrebbe “violato il proprio obbligo di motivazione” ai sensi dell’articolo 296 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, “non fornendo alcuna spiegazione dei motivi” che hanno portato al cambio di idea e al via libera per l’erogazione dei fondi. inoltre la Commissione non avrebbe verificato “in modo adeguato” gli sviluppi legislativi che potrebbero compromettere o vanificare gli obiettivi delle riforme intraprese dall’Ungheria.






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