- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 7 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Bilancio, il dialogo “esigente” della Commissione Ue con il governo sulla manovra

    Bilancio, il dialogo “esigente” della Commissione Ue con il governo sulla manovra

    Moscovici si prepara a fare le pulci alle spese per migranti e terremoto, Padoan chiede che le regole siano applicate e alludendo ai migranti ricorda che non esistono solo quelle di bilancio

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    18 Ottobre 2016
    in Economia, Politica
    Juncker e Renzi

    Juncker e Renzi

    Powered by powered by evolution group

    Roma – “Non siamo la commissione delle punizioni e delle sanzioni”, ma applicare in modo “intelligente” il Patto di stabilità e crescita non vuol dire “cancellazione delle regole”. Il Commissario europeo per gli Affari economici, Pierre Moscovici, spiega così l’atteggiamento con cui Bruxelles si appresta a valutare il disegno di legge di bilancio trasmesso ieri dal governo italiano. In risposta, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, si aspetta “solo che vengano applicate le regole, e alcune sono astruse”, senza contare che “molti altri Paesi non rispettano i patti”, che sono anche “quelli al di fuori della disciplina di bilancio”, e “i patti valgono tutti, non solo quelli sullo zero virgola”, ammonisce Padoan alludendo agli accordi disattesi dai partner europei sulla gestione dei migranti. Il confronto tra Roma e Bruxelles rimane dunque serrato.

    Ieri, in un colloquio con alcuni giornalisti al ‘Club de la prersse européenne’ a Parigi, l’esponente dell’esecutivo comunitario ha ribadito che le cifre non sono quelle che si attendeva, in particolare riguardo al rapporto deficit/Pil previsto per il 2017, che dall’1,8% promesso passa invece al 2,3%.

    “Con l’Italia avremo un dialogo esigente”, ha annunciato il commissario, sottolineando che lo scarto tra le promesse di primavera e la manovra disegnata da Padoan non è di poco conto: “Sono circa 10 miliardi di euro, e faccio notare che Roma ha già goduto di una flessibilità pari a 19 miliardi” nel biennio 2015-2016, come rimarcato non molto tempo fa dallo stesso presidente della Commissione, Jean Claude Juncker.

    Si profila dunque una bocciatura per la manovra italiana? “Dovrete aspettare per saperlo”, indica Moscovici prendendo tempo per valutare bene le carte. Certo è che sul ricorso alla clausola delle spese per eventi eccezionali imprevisti, quali l’emergenza migratoria e il terremoto nel Centro Italia, a Bruxelles sono intenzionati a fare le pulci. Quello 0,4% di deficit in più previsto dall’esecutivo sarà valutato “rispetto alle spese effettivamente sostenute per il terremoto e i migranti”, ha avvertito il francese, ribadendo che “la vera questione è se le cifre indicate nel budget corrispondono effettivamente a quelle sostenute”.

    Sui contenuti della manovra, Moscovici non ha dato giudizi. Da quanto è finora emerso – il disegno di legge è atteso in Parlamento, e sarà dunque pubblico, solo giovedì 20 ottobre, ma secondo alcune indiscrezioni potrebbe addirittura slittare a lunedì 24 – il totale della manovra ammonta a 27 miliardi, con poco meno di 13 miliardi che verranno destinati al piano per l’Industria 4.0, altri 7 miliardi destinati a misure sul sistema pensionistico (pensionamento anticipato e quattordicesima per le pensioni più basse), due miliardi di aumento del fondo sanitario, 600 milioni di fondo per i migranti, con un bonus di trasferimenti previsto per le città che mostreranno disponibilità all’accoglienza. L’Ires passerà dal 27,5% al 24%, verrà disattivato anche per il prossimo anno l’aumento Iva previsto dalle clausole di salvaguardia pattuite con Bruxelles, e il governo si attende un gettito di 2 miliardi di euro dal nuovo condono sul rientro dei capitali dall’estero e sull’emersione di quelli nascosti. Proprio quest’ultima misura sarebbe tra quelle più criticate dai tecnici della Commissione europea, poiché rappresenta un ennesimo intervento una tantum a copertura delle spese previste.

    Sui tempi del giudizio che verrà emesso da Bruxelles, il commissario agli Affari economici ha ricordato la procedura, indicando che fino al primo novembre si procederà dialogando con i governi, incluso quello italiano. “Se considereremo che il budget non corrisponde alle attese”, ha spiegato, “chiederemo alcune correzioni” da apportare alla manovra in Parlamento. Infine, l’opinione della Commissione dovrà arrivare “prima dell’esame finale dell’Ecofin dell’8 dicembre”. Moscovici ha indicato fine novembre per la presentazione del parere, ma non è detto che non si possa scavallare di qualche giorno, magari giusto il tempo di far passare senza turbamenti la data del 4 dicembre, appuntamento nel quale gli italiani saranno chiamati alle urne per decidere se approvare o respingere la riforma costituzionale.

    C’è poi un altro scenario su cui nessuno è disposto a scommettere, ma che in linea teorica non si può escludere: una bocciatura da parte della Commissione, con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che va avanti per la sua strada senza modificare la manovra. Sarebbe uno scontro cruento e non auspicabile, soprattutto a Bruxelles. Tutavia, in Italia, con il referendum alle porte e uno schieramento del No ben nutrito di euroscetticismo – non solo la Lega di Salvini e il Movimento cinquestelle, ma anche Sinistra italiana e Forza Italia, come del resto lo stesso Pd, con toni più o meno marcati chiedono tutti l’abbandono dell’austerità – per il presidente del Consiglio sarebbe un’occasione perfetta per attrarre consenso proprio nel campo avversario.

    Se si possano leggere in questa luce estrema le recenti dichiarazioni contro il Fiscal compact del ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, o il richiamo dello stesso Padoan sul rispetto di tutte le regole, è presto per dirlo, ma non si dovrà aspettare ancora molto. Un primo banco di prova arriverà dal Consiglio europeo di giovedì e venerdì prossimi, quando il premier Renzi sonderà il terreno per verificare quante e quali sponde possa trovare sul piano politico.

    Tags: austeritàbilancioflessibilitàmanovramoscoviciPadoanreferendumrenzi

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    incendi - PPE
    Ambiente

    Incendi, Von der Leyen: “Cambiamenti climatici fonte di instabilità”. Per l’UE il nodo dei soldi per i canadair

    31 Agosto 2026
    [foto: MPD01605/Wikimedia Commons]
    Politica

    Non solo Islanda, tutti i referendum sull’UE e i loro esiti (vittorie e sconfitte tra paure e presunte convenienze)

    31 Agosto 2026
    "UE + Islanda, No grazie". Cartello anti-adesione del 2013 [foto: Arctic Falcon/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Islanda, niente UE: al referendum vince il ‘no’ alla ripresa dei negoziati di adesione

    31 Agosto 2026
    foto: Eunews
    Politica Estera

    Islanda-UE, è il momento della verità: cittadini al voto per riaprire (o no) i negoziati di adesione

    28 Agosto 2026
    Soldi, banconote euro [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bilancio pluriennale, i frugali contro tutti: “Tagli a ogni voce, niente eurobond e chi deve faccia le riforme”

    27 Agosto 2026
    La sede della BCE illuminata in occasione della giornata dell'Europa [Francoforte, 8 maggio 2025. Foto: ECB, https://www.flickr.com/photos/europeancentralbank/54505324102/in/album-72177720325972876]
    Politica

    BCE, nell’UE primi ragionamenti sul post-Lagarde tra equilibri e intese più difficili che mai

    13 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    L'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas, sullo sfondo [foto: European Council

    Difesa, gli Stati bocciano (di nuovo) Kallas: salta il Gruppo di alto livello per il ‘no’ delle capitali

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    7 Settembre 2026

    Annunciata dall'Alta rappresentante il primo 1 settembre, per alcuni Stati membri l'idea non rappresenta "la strada giusta da percorrere in...

    Stoccaggio Carbonio Norvegia Paesi Bassi

    La CO₂ viaggia verso la Norvegia, passando dal più grande impianto di stoccaggio in UE, nei Paesi Bassi

    di Annachiara Magenta annacmag
    7 Settembre 2026

    Il progetto è il risultato della Green Alliance firmata nel 2023

    Un disegno del palazzo del Consolato italiano di Bruxelles

    Elezioni COMITES 2026: al via le richieste di iscrizione nell’elenco elettorale

    di Redazione eunewsit
    7 Settembre 2026

    Il voto si terrà il 4 dicembre, domande entro il 4 novembre.

    Lavoratori. Crediti: Alex Kotliarskyi via Unsplash

    Eurostat, il PIL e l’occupazione nell’eurozona in su nel secondo trimestre 2026

    di Iolanda Cuomo
    7 Settembre 2026

    Gli incrementi del PIL più elevati sono emersi in Finlandia, Slovenia e Lituania, mentre l’Austria è stata invece l’unica a...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione