- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 31 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Salva-banche, 20 miliardi da un giorno all’altro

    Salva-banche, 20 miliardi da un giorno all’altro

    [di Andrea Baranes] Secondo alcune stime servirebbero 50 miliardi per coprire le svalutazioni sui crediti nei bilanci delle banche. Ma il punto è non aspettare la prossima tempesta, ma iniziare a cambiare rotta.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    23 Dicembre 2016
    in Non categorizzato

    di Andrea Baranes 

    «Oggi la banca è risanata, e investire è un affare. Su Monte dei Paschi si è abbattuta la speculazione ma è un bell’affare, ha attraversato vicissitudini pazzesche ma oggi è risanata, è un bel brand». Matteo Renzi, presidente del Consiglio dei Ministri, al Sole 24 Ore, 22 gennaio 2016.

    Quindi il problema era la speculazione. Era esterno. La banca in sé era solida. E parliamo non di decenni fa, ma dell’inizio di quest’anno. Una banca risanata, che dopo pochi mesi si trova sull’orlo dell’abisso. Incredibile che in così poco tempo la situazione sia precipitata in questo modo, vero? Le cose devono essere completamente cambiate nel “bel brand” di Monte Paschi se il Parlamento autorizza il governo a stanziare fino a 20 miliardi di scudo. Cambiate da un giorno all’altro.

    Autorizzazione arrivata in un attimo. Prima dalla Camera, e subito dopo dal Senato. Ma non ci hanno ripetuto fino alla nausea che bisognava cambiare la Costituzione per renderla più “efficiente ed efficace”? Che il bicameralismo perfetto rallentava troppo i processi? Che nel 2016 non siamo più negli anni ’40 del secolo scorso, che i tempi sono cambiati, e oggi i tempi sono quelli dei mercati, non della democrazia? Strano però che, quando serva, ecco che il governo chiede l’autorizzazione in Parlamento, il Parlamento autorizza, il governo procede. Così. Da un giorno all’altro.

    E cosa viene autorizzata? La possibilità di contrarre un maggiore debito fino a 20 miliardi di euro per correre al capezzale delle banche. Ma come? Ma non sono anni che ossessivamente ci viene ripetuto, ogni giorno, che dobbiamo accettare sacrifici, che c’è l’austerità, che dobbiamo tagliare la spesa pubblica, che “è l’Europa che ce lo chiede”, che i vincoli di bilancio ci obbligano a tagliare ovunque, che abbiamo il pareggio di bilancio in Costituzione, che…? E hop, se serve il Parlamento autorizza il governo a fare 20 miliardi di debito in più. Cambia tutto. Da un giorno all’altro.

    Come mostra l’ultimo rapporto di Sbilanciamoci!, investire seriamente in politiche culturali significherebbe una maggiore spesa di 500 milioni. Ma non ci sono 500 milioni per la cultura. Integrare il fondo nazionale per le politiche sociali e fornire risorse per il sistema di servizi pubblici per l’infanzia si potrebbe fare con meno di un miliardo l’anno. Ma non c’è un miliardo per i servizi pubblici per l’infanzia o per le politiche sociali. Un investimento di tre miliardi l’anno nella scuola, l’università e la ricerca permetterebbe di cambiare radicalmente l’offerta formativa in Italia. Ma non ci sono tre miliardi per l’istruzione e la ricerca. Interventi di prevenzione dei rischi sismico e idrogeologico significherebbero maggiori investimenti per circa tre miliardi. Ma non ci sono tre miliardi per la tutela del territorio. Però 20 miliardi di scudo per salvare le banche si trovano senza problemi. Da un giorno all’altro.

    Il nuovo scudo salva-banche potrebbe intervenire anche per rafforzamento patrimoniale, ovvero intervento diretto nelle ricapitalizzazioni. Ma non sono anni che ci ripetono che un tale intervento è un tabù assoluto? Che la strada verso un futuro radioso passa inevitabilmente dalle privatizzazioni? Poco importa se in passato è stato privatizzato il 100% delle banche italiane – una cosa che nemmeno la Thatcher in Gran Bretagna aveva fatto – e i risultati sono oggi questi. Poco importa se le privatizzazioni non hanno mai portato a una diminuzione del debito pubblico. Poco importa se le privatizzazioni in Italia si chiamano Telecom, Alitalia o Ilva, e sono finite con (s)vendita a gruppi stranieri o disastri industriali. Non si può fare. Però quando la situazione è disperata le cose cambiano, e la toppa pubblica che arriva a chiudere le perdite private diventa fattibilissima. Anni di mantra sulle privatizzazioni spazzati via in un attimo. Da un giorno all’altro.

    Evidentemente le verità assolute non sono cosi assolute, ma si possono rimettere in discussione. Meccanismi che da anni ci sono presentati come oggettivi e immutabili, a partire dal funzionamento dei mercati e dell’economia, sono in realtà frutto di precise scelte e decisioni politiche, se non ideologiche, e come tali possono essere rimesse in discussione. Visti i disastri sociali, ambientali ed economici che stiamo vivendo, forse sarebbe proprio il caso di rimetterle in discussione. I media riportano che la somma per mettere al sicuro le banche sarebbe superiore ai 50 miliardi, ben lontana dai 20 stanziati mercoledì. Ma il punto non è quanti accantonamenti servano per coprire le svalutazioni sui crediti nei bilanci delle banche. Il punto è non aspettare la prossima tempesta, ma iniziare a cambiare rotta. Da subito. Da un giorno all’altro.

    Pubblicato su Non con i miei soldi il 22 dicembre 2016. 

    Ti potrebbe piacere anche

    Auto elettriche Eurostat
    Green Economy

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    31 Luglio 2026
    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    31 Luglio 2026
    asilo, immigrati, parlamento europeo
    Diritti

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    31 Luglio 2026
    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash
    Economia

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    31 Luglio 2026
    Danimarca - Finanziamenti RRF della Commissione UE
    Le Brevi

    La Danimarca chiude il cerchio: è il primo Paese UE a ricevere tutti i soldi del Recovery Fund

    31 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Eurozona, a luglio inflazione in aumento. Esplode il costo dell’energia

    31 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Auto elettriche Eurostat

    Boom di auto elettriche in UE: +29,7 per cento di immatricolazioni nel 2025, ma sulle strade restano una minoranza

    di Annachiara Magenta annacmag
    31 Luglio 2026

    Secondo Eurostat, l'Italia è il Paese più motorizzato dell'UE, con 709 auto ogni mille abitanti, ma solo l'11 per cento...

    Festa in occasione della giornata internazionale dei Rom e dei Sinti. Crediti: Sergio Oliverio via Imagoeconomica

    Olocausto dei Rom e dei Sinti, il relatore del Consiglio d’Europa: “Basta silenzio”

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    "Non parlarne permette narrazioni disumanizzanti"

    asilo, immigrati, parlamento europeo

    Nati in Italia, ancora stranieri? Esperto dell’EUI commenta la proposta di legge sulla cittadinanza in Italia

    di Redazione eunewsit
    31 Luglio 2026

    L'Istituto Universitario Europeo presenta un confronto tra le leggi di 32 Paesi europei al Parlamento

    Camion. Crediti: Gabriel Santos via Unsplash

    Trasporti, nell’UE in aumento le merci su strada nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    31 Luglio 2026

    Spostate 13,3 miliardi di tonnellate di beni, pari al +1,8 per cento rispetto al 2024. I volumi maggiori sono stati...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione