- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Brexit, Gina Miller: Sentenza è una vittoria per la Costituzione

    Brexit, Gina Miller: Sentenza è una vittoria per la Costituzione

    I conservatori chiedono al governo di presentare “un foglio bianco”, mentre i laburisti annunciano emendamenti alla proposta di Westminster

    Lisa D'Ignazio</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@DIgnazioLisa" target="_blank">@DIgnazioLisa</a> di Lisa D'Ignazio @DIgnazioLisa
    24 Gennaio 2017
    in Politica Estera

    Bruxelles – La sentenza della Suprema corte britannica che ha deciso l’intervento del Parlamento nel processo di attivazione dell’articolo 50 “non è una vittoria per me, ma per la nostra Costituzione”. A dirlo è la donna d’affari che ha messo in moto il primo ricorso di un gruppo di cittadini  presentato alla Corte per chiedere l’intervento del parlamento sul caso Brexit: Gina Miller.

    Non un ricorso contro la Brexit, ma per il rispetto delle regole. Davanti al palazzo del supremo organo giudiziario britannico, Miller ha spiegato che “con la sentenza di oggi i parlamentari eletti dai cittadini hanno l’opportunità di aiutare il governo con le loro competenze per portare avanti i prossimi negoziati con l’Unione europea”. Agli occhi di Miller si tratta di “una sentenza che riguarda il procedimento giudiziario e non la politica e che crea le certezze legali affinché il governo possa invocare l’Art. 50” per l’uscita del Paese dall’Unione. Tra i sostenitori del Leave invece, nonostante le rassicurazioni giunte dal governo, crescono le preoccupazioni che la decisione di oggi possa ritardare il processo di allontanamento da Bruxelles.

    Arron Banks, volto noto della campagna del Leave commentando la decisione giudiziaria ha detto che “la sentenza di oggi dà la possibilità alla classe politica che non ha il contatto con la realtà di attenuare o ritardare una chiara Brexit, un processo su cui i britannici hanno già deciso con il voto” del referendum del 23 giugno scorso.

    Dal governo giungono rassicurazioni sui tempi della Brexit. Il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, ha scritto in un tweet che “Adesso il Parlamento deve realizzare la volontà del popolo”, assicurando che “attiveremo l’Art.50 entro la fine di marzo. Andiamo avanti”.

    Il governo di Teresa May voleva evitare questo passaggio, mentre la Corte suprema ha confermato che è necessario il voto della camera dei Comuni e di quella dei Lord per attivare il procedimento. Per il segretario di Stato britannico per la giustizia, Liz Truss, “la nostra indipendenza giudiziaria è alla base dello Stato di diritto”, ricordando che “è chiaro che il governo rispetterà la decisione della Corte”.

    In attesa che il ministro per la Brexit David Davis presenti nelle prossime ore una proposta di legge al vaglio del Parlamento per l’approvazione dell’articolo 50, arrivano le prime reazioni delle parti politiche che dovranno discutere il testo in aula.

    “Penso che il governo debba pubblicare un libro bianco sul suo programma, in modo da dar voce ai miei elettori”, ha suggerito il deputato dei conservatori Ben Howlett. Mentre dalle opposizioni si annunciano emendamenti per restringere le azioni del governo nelle trattative con l’Unione. Matthew Pennycook, parlamentare del Labour, sul suo profilo Twitter ha annunciato che il suo partito “ha intenzione di presentare emendamenti all’Art.50 per aumentare significativamente l’incidenza del Parlamento nel processo della Brexit”. In altri post sulla sua pagina il deputato di sinistra annuncia le richieste che verranno fatte al governo di Theresa May.

    Per Pennycook è necessario che prima che i negoziati con l’Unione abbiano inizio “il governo presenti un piano per la Brexit, illustrando una serie di principi che guideranno le trattative e assicurando l’accesso senza barriere al mercato unico”, ma anche “regole certe per definire lo status dei cittadini europei nel Regno Unito”. Inoltre il Labour chiede attraverso i tweet di Pennycook che “sui negoziati ci sia uno scrutinio da parte del Parlamento e un voto delle due Camere prima che il governo firmi l’accordo finale con l’Unione”.

     

    Tags: brexitconservatoricortelaburistiMayreazionisentenza

    Ti potrebbe piacere anche

    (Imagoeconomica, generata con IA)
    Diritti

    Frodi online, la banca deve rimborsare subito anche se il cliente è stato negligente

    15 Ottobre 2026
    Libertà di stampa. Crediti: Markus Winkler via Unsplash
    Diritti

    Presentati i finalisti dei premi Sakharov e Daphne Garuana Galizia del Parlamento europeo

    2 Ottobre 2026
    Il primo ministro del Regno Unito, Andy Burnham. Crediti: Simon Dawson via Imagoeconomica
    Politica Estera

    Burnham contro il tabù: l’adesione all’UE è sul tavolo

    1 Ottobre 2026
    IKEA - Vlaams Belang - Corte
    Cronaca

    La Corte UE boccia l’uso del marchio IKEA da parte del partito di destra belga Vlaams Belang

    8 Settembre 2026
    Distretto di polizia alla base militare britannica di Krotiri, a Cipro [foto: Dickelbers/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Souvereign_Base_Areas_Police_station_on_Cyprus.JPG]
    Politica Estera

    Iran ed Europa della difesa, per l’UE il nodo delle basi militari britanniche a Cipro

    27 Luglio 2026
    Il saluto dell'Eurocamera agli eurodeputati britannici il 29 gennaio 2020. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Europei favorevoli al ritorno di Londra nell’UE, mentre a Kiev chiedono prima le riforme: i dati di Polling Europe Euroscope

    20 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Commercio, von der Leyen, DiversifyEU, Antònio Costa, Consiglio europeo

    Von der Leyen: “Basta dipendenze da un unico fornitore”. A dicembre il piano DiversifyEU

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Ottobre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ha annunciato una nuova riunione informale dei leader il 4 febbraio 2027 ad...

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    Kiev chiede e l’UE risponde: pronti a lavorare sui bisogni finanziari aggiuntivi

    di Giulia Torbidoni
    16 Ottobre 2026

    La presidente dell'esecutivo europeo von der Leyen: "Il nostro sostegno conta più che mai, mentre la Russia mette alla prova...

    [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]

    Crollano gli arrivi di migranti, ma l’UE non abbassa la guardia. E la Danimarca attacca la Spagna

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Ottobre 2026

    Soddisfatta la premier Meloni per "l'annuncio da parte della Commissione europea di nuove misure" e sui fatti di Ceuta spiega...

    Caro bollette [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    DL Bollette, Meloni: intesa con Bruxelles sulle misure contro il caro energia

    di Redazione eunewsit
    16 Ottobre 2026

    "Ci permetterà di intervenire per abbassare i costi"

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione