Bruxelles – Con elezioni previste in diversi Paesi membri dell’Ue i “rischi” sono presenti in tutta l’Ue, e questi rischi “hanno un nome chiaro che è il populismo anti-europeo che ha questa volontà assurda e pericolosa, ovunque si trovi, in Italia ma anche in Francia, di voler uscire dall’euro e perché no dall’Europa”. Presentando a Bruxelles le previsioni d’inverno Pierre Moscovici fa quella che chiama una “incursione”, nelle campagne elettorali in quanto al dovere di indipendenza della Commissione, si accompagna però a “l’impegno anti populista” e alla volontà “di fare qualcosa contro l’assurdità della lotta contro l’euro”.
L’abbandono della moneta unica per Moscovici “sarebbe motivo di impoverimento dell’economia e causerebbe il ritorno sicuro a un’inflazione che penalizzerebbe le classi medie e popolari”. Parlando nello specifico della sua Francia e di una possibile vittoria del Front National di Marine Le Pen dichiara che una conseguente uscita della Francia dalla moneta unica “sarebbe una tragedia per la Zona euro a una catastrofe per la Francia”. Non solo “un’uscita della Francia dall’Unione europea”, più dell’uscita del Regno Unito, “sarebbe in qualche modo la fine del progetto europeo che è nato dalla conciliazione franco-tedesca”, ha concluso il commissario.

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