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    Home » Economia » Gas serra, intesa raggiunta da ministri dell’Ambiente Ue su riforma Ets

    Gas serra, intesa raggiunta da ministri dell’Ambiente Ue su riforma Ets

    Il Consiglio può ora presentarsi al trilogo con la Commissione e il Parlamento, secondo il ministro italiano Galletti, con "un buon punto di partenza"

    Matteo Guidi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Matt_Guidi" target="_blank">@Matt_Guidi</a> di Matteo Guidi @Matt_Guidi
    2 Marzo 2017
    in Economia
    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di Gas Serra. Fonte: Imagoeconomica

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    Bruxelles – Nella serata di martedì il Consiglio dell’Unione europea ha raggiunto un accordo su una posizione comune in merito alla revisione dell’Ets (Emission Trading Scheme), il sistema europeo di quote sulle emissioni di CO2. I ministri dell’energia dei 28 Paesi membri si sono incontrati a Bruxelles per discutere della bozza di direttiva approvata dal Parlamento europeo due settimane prima. L’accordo raggiunto segna una netta accelerazione nelle trattative, dopo due anni di discussione su una possibile riforma dell’Ets.

    L’Ets è la politica chiave dell’Unione europea per combattere il cambiamento climatico attraverso una riduzione delle emissioni da più di 11.000 fabbriche del settore energetico o dell’industria a alto consumo di energia. Questo schema si basa su un limite di emissioni basato sul mercato e su un sistema di scambio che forza le imprese a comprare permessi per le proprie emissioni. L’Ets è stato introdotto dodici anni fa, ma nel 2008, con l’abbassamento dei prezzi di mercato per i permessi in seguito alla crisi, è diminuita anche la sua efficienza.

    Con la nuova proposta di direttiva, il numero di permessi disponibili sul mercato verrebbe gradualmente ridotto, per aumentarne i costi e incentivare le industrie ad adottare tecnologie più pulite. Il numero delle quote di emissione calerebbe del 2,2% all’anno fino almeno al 2024. La speranza è che il nuovo regime permetta maggiori tagli alle emissioni di gas serra e fornisca miglior protezione alle imprese ad alto consumo energetico. Inoltre, la proposta prevede che il 10% degli stabilimenti più performanti ricevano tutti i propri permessi gratuitamente, e che venga creato un fondo di 12 miliardi di euro (massimi) per aiutare le industrie dei Paesi meno sviluppati dell’Ue a innovare e investire in tecnologia.

    “Ogni Stato membro ha rinunciato a qualcosa per raggiungere un compromesso finale”, ha detto il ministro dell’ambiente italiano Gian Luca Galletti al termine della riunione del Consiglio. “Credo che sia un buon testo: si è fatto un passo in avanti. È un buon punto di partenza prima della discussione nel trilogo e della proposta finale della Commissione”. Galletti ha poi aggiunto: “Sui costi indiretti abbiamo ottenuto quello che volevamo, ossia un tetto del 25%”.

    “Meno di due settimane dopo il voto del Parlamento, l’accordo di oggi dimostra ancora una volta che l’Ue si impegna a mostrarsi leader nella lotta al cambiamento climatico”. ha affermato Miguel Arias Cañete, commissario europeo per il Clima e l’energia, nella conferenza stampa post-Consiglio. Soddisfazione anche da parte di Ian Duncan, l’eurodeputato dei Conservatori britannici che ha spinto verso la revisione dell’Ets: “Sono grato dell’accordo raggiunto dal Consiglio. È ora importante proseguire con questa legislazione vitale per la lotta al cambiamento climatico”.

    Ora il testo approvato dai ministri sarà discusso insieme alla Commissione europea e al Parlamento con la procedura ordinaria del trilogo, la sede in cui le tre istituzioni dovranno convergere su un testo comune per l’approvazione definitiva.

    Tags: ambienteemissionienergiaEtsgallettiitaliaparigiue

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