Roma – “Aumentare gli investimenti comuni nel settore della difesa vuol dire anche sostenere il ‘buy european’”. Lo indica l’alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’Unione europea, parlando del fondo per la difesa che il Consiglio Ue ha deciso di istituire. “Si tratta di spendere meglio” perché si eviteranno “frammentazioni” e duplicazioni, ha precisato la vicepresidente della Commissione, “ma anche di investire in un settore industriale europeo che altrimenti avrebbe delle difficoltà nei prossimi decenni”.
“Il fondo è ancora in fase di definizione”, segnala Mogherini in audizione al Parlamento italiano, e “gli aspetti economico finanziari sono responsabilità del commissario Jyrki Katainen”. Tuttavia, anticipa, per i progetti “in ricerca e innovazione ci sarà una finestra di finanziamento già quest’anno”. Una ulteriore “finestra servirà a finanziare capacita industriali comuni”, aggiunge. Un aspetto, questo, che “può essere avviato in parallelo alle cooperazioni rafforzate” in materia di difesa, che presto verranno avviate in attuazione della filosofia dell’Europa a più velocità destinata a essere formalizzata nel 60° anniversario dei Trattati di Roma.



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