Bruxelles – Via libera definitivo della Commissione europea alle nuove regole di produzione della Denominazione di Origine Protetta (DOP) “Romagna”. Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1920, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 5 agosto 2026, approva ufficialmente la modifica del disciplinare della denominazione, cioè l’insieme delle norme che regolano la produzione, nell’ambito del nuovo quadro normativo europeo sulle indicazioni geografiche.
La decisione non introduce una nuova denominazione, ma aggiorna le regole già previste per la DOP “Romagna”, che tutela le produzioni vitivinicole legate al territorio romagnolo e ne garantisce l’origine geografica e il rispetto di specifici standard qualitativi. L’iter si è concluso dopo che, a seguito della pubblicazione della domanda di modifica, non sono state presentate opposizioni alla Commissione europea. Il testo entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Le Denominazioni di Origine Protetta sono uno degli strumenti con cui l’Unione europea tutela i prodotti strettamente legati a un determinato territorio, salvaguardandone qualità, tradizione e reputazione. L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di indicazioni geografiche riconosciute e resta uno dei principali protagonisti del sistema.
Secondo i dati del Ministero dell’Agricoltura, il patrimonio italiano comprende 330 DOP e IGP per i prodotti agroalimentari, 522 denominazioni per il settore vitivinicolo (DOCG, DOC e IGT, corrispondenti ai regimi europei DOP e IGP) e 36 Indicazioni Geografiche per le bevande spiritose. L’ultimo prodotto italiano ad aver raggiunto un riconoscimento a livello europeo è stato l’Erbazzone Reggiano IGP.



![Una porzione di Erbazzone Reggiano [foto: Sciking/Wikimedia Commons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/Scarpasoun-350x250.jpg)







