Bruxelles – “Abbiamo organizzato questo momento di confronto con le istituzioni europee e nazionali per discutere del quadro finanziario di bilancio per il 2028-2034”. Il presidente della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue, Simone Gamberini, ha presentato così la conferenza di alto livello sul Quadro Finanziario Pluriennale (Qfp) 2028–2034, tenutasi ieri (10 giugno) presso la sede UE della delegazione Regione Emilia-Romagna. L’evento ha riunito imprese cooperative, istituzioni e reti europee con un messaggio chiaro: non c’è competitività senza coesione sociale.
La conferenza si è articolata in tre tavole rotonde tematiche parallele (Agroalimentare, Pesca eGDO; Fondo Europeo per la Competitività e Strumenti Settoriali; Europa Sociale: Cultura, Welfare, Abitare), seguite da una sessione plenaria. “Legacoop vuole comprendere come si possa trovare spazio per le politiche per la competitività e il mantenimento di un modello basato sulla coesione sociale” ha spiegato Gamberini, per cui bisogna “creare le condizioni per avere più fondi, garantire che le risorse per la competitività non vadano a detrimento dei fondi di coesione o della PAC e preservare una governance che non frammenti le politiche comuni in troppi piani nazionali”. Questa è la ricetta suggerita dal presidente. Una ricetta in cui “il mondo cooperativo rappresenta un’alternativa di impresa che tiene insieme la centralità della persona, l’innovazione, la sostenibilità e la competitività”, ha osservato. “Il bilancio europeo deve riflettere questi principi”, ha ribadito Gamberini ricordando che l’obiettivo principale di Legacoop è “far prevalere l’idea di un’Europa coesa, dove non prevalga l’interesse dei singoli Stati, ma sviluppo e protezione sociale”.
Durante la sessione plenaria, anche il vicepresidente esecutivo per la Coesione e le riforme, Raffaele Fitto, ha messo in rilievo il ruolo delle cooperative, definendole “uno dei migliori esempi di come crescita economica e valore sociale possano procedere insieme”. In particolare, Fitto ha riconosciuto la loro importanza nel “creare occupazione, investire nella comunità locale, rafforzare la resilienza dei territori e non per ultimo nel contribuire ad uno sviluppo sostenibile ed inclusivo”. Inoltre, “in molte aree rurali, periferiche o caratterizzate da particolari fragilità, le cooperative costituiscono un presidio economico e sociale essenziale” ha evidenziato, rimarcando come “il loro contributo sarà determinante anche nella costruzione della nuova stagione delle politiche europee”.
Anche l’eurodeputata del PD (S&D) Camilla Laureti ha messo in luce il ruolo delle cooperative, in particolare nell’ambito della discussione del QFP all’Eurocamera. Riferendosi a un incontro svoltosi al Parlamento europeo con regioni, associazioni e rappresentanti del modello della cooperazione, Laureti ha definito il coordinamento con quest’ultime “essenziale, soprattutto in un momento come questo, segnato da sconvolgimento e incertezza”. Analogamente, l’eurodeputato PD Brando Benifei (S&D), ha affermato che “nella battaglia per un bilancio europeo ambizioso e bilanciato, si può contare sul sostegno del mondo cooperativo e, nello specifico, di Legacoop.” Secondo Benifei, “le cooperative sono alleate preziose perché comprendono lo stretto legame tra innovazione e coesione sociale” e condividono l’obiettivo di “costruire una competitività europea che non si basi su una corsa al ribasso dei prezzi, ma che sia fondata sul modello sociale europeo, sulla tutela dei diritti e sulla coesione”.




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