Bruxelles – In un’Europa attraversata da tensioni geopolitiche e crescenti rischi di frammentazione, la cooperazione regionale torna al centro del dibattito sull’integrazione europea. Un tema che è stato al centro della missione a Bruxelles del segretario generale dell’Iniziativa Centro Europea (InCE), Franco Dal Mas. L’appuntamento arriva a pochi giorni dal vertice UE-Balcani occidentali di Tivat, in Montenegro, che ha ribadito il valore strategico dell’allargamento per la stabilità e la sicurezza del continente. Un percorso nel quale l’InCE, la più antica organizzazione regionale dell’Europa centro-orientale e balcanica, rivendica un ruolo di “facilitatore tra Stati membri dell’Unione e Paesi candidati“.
“Il 17 marzo abbiamo celebrato i trent’anni del segretariato dell’InCE e in quell’occasione i ministri degli Esteri dei Paesi membri hanno riconosciuto il ruolo dell’Organizzazione come facilitatore del percorso europeo dei Paesi non appartenenti all’Unione. Per questo vogliamo rafforzare il dialogo con la Commissione europea ed essere sempre più complementari alla sua azione”, ha dichiarato Dal Mas davanti a Palazzo Berlaymont. “La cooperazione regionale non è mai in contrasto con le politiche europee, ma le rende più efficaci e vicine ai cittadini. L’InCE opera attraverso progetti di capacity building, connettività e rafforzamento istituzionale, sostenendo concretamente il percorso di integrazione dei Balcani occidentali”, ha aggiunto.
Durante la visita, Dal Mas ha incontrato i funzionari della Direzione Generale per l’Allargamento e il Vicinato Orientale della Commissione europea (ENEST) e i rappresentanti permanenti di Italia e Romania. Al centro dei colloqui il contributo dell’InCE all’avvicinamento dei Paesi candidati all’Unione europea attraverso programmi di cooperazione, trasferimento di competenze e sviluppo istituzionale.
Spazio anche all’Ucraina, che il prossimo anno assumerà la presidenza di turno dell’InCE. “La difesa dell’Ucraina è oggi più che mai la difesa dell’Europa“, ha affermato Dal Mas, sottolineando come la stabilità del continente e la futura ricostruzione del Paese rappresentino una sfida decisiva per il progetto europeo. La missione a Bruxelles punta a confermare così l’ambizione dell’InCE di rafforzare il proprio ruolo nel processo di allargamento, trasformando la cooperazione regionale in uno strumento concreto al servizio dell’integrazione europea.

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