- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 2 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Le aziende possono vietare alle dipendenti di indossare il velo islamico

    Le aziende possono vietare alle dipendenti di indossare il velo islamico

    Lo ha stabilito la Corte di giustizia europea. In assenza di legislazione nazionale chiara, i datori di lavoro hanno il diritto di far rispettare il principio di neutralità

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Marzo 2017
    in Cronaca

    Bruxelles – In assenza di una legge chiara in materia, le disposizioni aziendali interne possono impedire alle dipendenti di indossare il velo islamico. Lo ha stabilito la Corte di giustizia europea, nella sentenza emessa oggi su un caso risalente al 2006 e che riguarda il licenziamento di una dipendente della ditta belga G4S per aver indossato il velo nonostante i divieti interni.

    L’organismo di Lussemburgo ha chiarito che la disposizione aziendale che vieta di indossare in modo visibile qualsiasi segno politico, filosofico o religioso “non costituisce una discriminazione diretta” dei principi europei. Sebbene la direttiva europea del 2000 sulla parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro non contenga alcun riferimento alla religione e alle questioni religiose sul posto di lavoro, la Corte ricorda che solo “in casi strettamente limitati” una caratteristica collegata, in particolare, alla religione può costituire un requisito essenziale e determinante per lo svolgimento dell’attività lavorativa. Inoltre la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione stabilisce il diritto di un datore di lavoro di mostrare ai suoi clienti, sia pubblici sia privati, un’immagine di neutralità, impedendo che i dipendenti sfoggino segni politici e religiosi.

    Il pronunciamento della Corte da una parte apre la strada a divieti per il velo islamico ma la allo stesso tempo riconosce un vuoto normativo di cui i governi dovrebbero farsi carico. Mancano legislazioni nazionali in materia, e quindi “in mancanza di questa norma”, il datore di lavoro non può vietare l’utilizzo del velo perché richiesto dai clienti che beneficiano dei servizi. Questo è l’unico principio che la Corte di giustizia europea è in grado di poter affermare. Non può essere l’utente a chiedere la rimozione del velo perché infastidito nel vederlo, ma solo il datore di lavoro deve sollevare il problema. La Corte di giustizia europea si è limitato a ricordare che solo “in casi strettamente limitati” una caratteristica collegata, in particolare, alla religione può costituire un requisito essenziale e determinante per lo svolgimento dell’attività lavorativa. Tuttavia sulle cause del licenziamento, la Corte non è nella posizione di stabilire se dovuto a discriminazione o a inosservanza di disposizioni aziendali. Spetta al giudice nazionale verificare se il licenziamento sia fondato o meno.

    Tags: corte di giustiziaCorte Uelavorouevelo islamico

    Ti potrebbe piacere anche

    Sorridenti nella conferenza stampa al termine del Summit EU-Canada, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, il premier canadese, Mark Carney. Source: EU Commission
    Opinioni

    Canadian Dry, l’epocale in cerca di contenuto

    2 Novembre 2026
    UE e Canada verso una associazione più stretta. Lo hanno annunciato il primo ministro canadese Mark Carney e i presidenti di Consiglio europeo, Antonio Costa, e Commissione europea, Ursula von der Leyen. Source: EC - Audiovisual Service
    Politica Estera

    UE e Canada si avvicinano il più possibile, per tenere lontano Trump

    30 Ottobre 2026
    Flavio Lorenzin (Immagine: Confimi)
    Economia

    Acciaio, le fonderie italiane di Confimi contro Bruxelles: dazi e CBAM penalizzano la filiera

    30 Ottobre 2026
    Treni. Source: Imagoeconomica via Ermes Beltrami
    Le Brevi

    Il treno convince gli europei: nel 2025 la crescita di trasporto passeggeri più alta in 21 anni

    30 Ottobre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al vertice UE-Canada. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    La promessa di von der Leyen: “Con il Canada lanciamo un’Alleanza per il futuro”

    29 Ottobre 2026
    Proteste giovani. Crediti: Clay Banks via Unsplash
    Diritti

    Cresce l’impegno civico dei giovani europei: il 75 per cento attivo in associazioni

    29 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La prima presidente donna della Bulgaria, Iliana Iotova. Crediti: ©UN Web TV via Imagoeconomica

    La Bulgaria ha la sua prima presidente donna, ma al voto è andato solo il 27 per cento

    di Iolanda Cuomo
    2 Novembre 2026

    Ex giornalista ed ex-eurodeputata, Iliana Iotova è una stretta collaboratrice del primo ministro Radev. Di recente si è rifiutata di...

    La resa dei conti sulla giustizia in Polonia: lo scontro tra Tusk e Nawrocki riapre la ferita del PiS

    La resa dei conti sulla giustizia in Polonia: lo scontro tra Tusk e Nawrocki riapre la ferita del PiS

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Novembre 2026

    La tensione è esplosa il 30 ottobre scorso, quando la giudice Anna Korwin-Piotrowska ha annunciato la sospensione per un mese...

    Bart De Wever, Primo ministro del Belgio (Copyright: European Union)

    Il governo belga vacilla sul bilancio: il re congela le dimissioni del premier De Wever

    di Redazione eunewsit
    2 Novembre 2026

    Deficit al 5 per cento, 10 miliardi da risparmiare e una coalizione spaccata: la partita riguarda anche i conti europei

    Sorridenti nella conferenza stampa al termine del Summit EU-Canada, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, il premier canadese, Mark Carney. Source: EU Commission

    Canadian Dry, l’epocale in cerca di contenuto

    di Roberto Zangrandi
    2 Novembre 2026

    L'Alleanza per il Futuro letta da Québec a Calgary, il quasi silenzio americano a pochi giorni dalle midterm, e il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione