Roma – I cinesi di ChemChina possono procedere all’acquisizione della svizzera Syngenta. Dopo il via libera statunitense di ieri, oggi è arrivato anche l’ok dalla Commissione europea, che accende il semaforo verde sull’operazione da 43 miliardi di dollari che porta alla costituzione di un vero e proprio colosso industriale.
Come le autorità americane, però, anche Bruxelles impone le stesse condizioni perché la fusione non generi distorsioni della concorrenza. La società cinese dovrà cedere “parti significative” del proprio business legato alla produzione di pesticidi e concimi.
“E’ importante, per agricoltori e consumatori dell’Unione europea, che ci sia concorrenza nel mercato dei pesticidi, anche dopo l’acquisizione di Syngenta”, ha sottolineato la commissaria per la Concorrenza, Margrethe Vestager, secondo la quale, però, “ChemChina ha offerto soluzioni significative che rispondono completamente alle nostre preoccupazioni”.

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