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    Home » Cronaca » Spagna, l’Eta annuncia il disarmo “totale e definitivo” l’8 aprile

    Spagna, l’Eta annuncia il disarmo “totale e definitivo” l’8 aprile

    In una lettera i separatisti baschi avvertono: "Il processo di consegna di armi ed esplosivi può essere messo a rischio dai nemici della pace"

    Mattia Drago</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Mattia_Drago" target="_blank">@Mattia_Drago</a> di Mattia Drago @Mattia_Drago
    7 Aprile 2017
    in Cronaca, Politica

    Bruxelles – L’organizzazione separatista basca Eta ha comunicato l’abbandono completo di armi, esplosivi e munizioni per domani, sabato 8 aprile. L’annuncio è stato dato in una lettera ottenuta dalla Bbc, la televisione pubblica britannica, dove L’Eta ha dichiarato che sarà Bayonne, comune basco nella parte francese, la città dove il gruppo rivelerà i nascondigli delle proprie armi ed esplosivi.

    Dopo 50 anni di violenze, quindi, l’ultimo gruppo armato dell’Europa occidentale ha deciso di rivelare dove si trova l’ultima parte del suo arsenale, già ampiamente ridotto da diversi blitz della polizia negli anni scorsi. Il gruppo separatista, però, mette in guardia sui possibili “nemici della pace” che potrebbero “compromettere” il processo di disarmo“. Nella lettera, scritta in inglese e spagnolo, l’Eta aggiunge di essere ora “un’organizzazione disarmata”, ma avverte che il processo di pace “non è ancora concluso”. Accusando i governi di Spagna e Francia, dichiara inoltre che “l’unica vera garanzia di successo sono le migliaia di persone che si riuniranno domani a Bayonne per sostenere la rinuncia alle armi”.

    Nata nel 1958 durante la lotta contro il franchismo, nel 2011 l’organizzazione armata ha annunciato la fine delle ostilità e degli attentati che, nel corso di un quarantennio, hanno causato più di 800 vittime. Sono proprio le famiglie di quest’ultime a non credere all’annuncio dell’organizzazione separatista e a chiedere a gran voce “la fine dell’Eta senza impunità”. Le autorità giudiziarie dubitano sul fatto che la consegna possa portare al ritrovamento delle armi usate per i molti attentati e omicidi, utili agli investigatori per ottenere maggiori prove e portare a conclusione i casi. Per questo motivo, i governi di Spagna e Francia si mostrano cauti e attendono l’evolversi della situazione, nel tentativo di capire quale sarà la vera merce di scambio che i separatisti, ormai disarmati, vorranno dalle autorità.

    “Il nostro gruppo accoglie con favore i grandi sforzi nel processo di pace basco e la volontà dell’Eta di disarmarsi”, ha dichiarato l’eurodeputata e presidente del gruppo della Sinistra unita Gue Gabi Zimmer. “Chiediamo al governo spagnolo e in particolare al governo francese almeno di permettere che ciò accada con tutte le garanzie di sicurezza”, ha aggiunto Zimmer che ha definito l’annuncio una “buona notizia per la sicurezza dell’Unione europea e la pace su cui nessuno dovrebbe cercare di opporsi”. Anche il gruppo dei Verdi ha accolto con favore l’annuncio del disarmo, ricordando anche le tante vittime di “questo lungo e doloroso conflitto che è rimasto l’ultimo sul suolo europeo”. I Verdi chiedono la collaborazione dei governi francesi e spagnoli per “incoraggiare e facilitare” la riconciliazione e il dialogo, “soprattutto in relazione ai prigionieri” dell’Eta.

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