- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 17 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Presidenziali francesi, sarà ballottaggio Macron-Le Pen

    Presidenziali francesi, sarà ballottaggio Macron-Le Pen

    Débacle dei socialisti (6,5%). Per la prima volta nella storia della quinta repubblica nessuno dei due partiti tradizionali arriva al secondo turno. L'invito dei leader a sostenere Macron. Si torna al voto il 7 maggio. I timori in Parlamento europeo. Pittella: "Ora avviare la ricostruzione della la sinistra europea"

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    23 Aprile 2017
    in Politica
    Emmanuel Macron (sinistra) e Marin Le Pen (destra).

    Emmanuel Macron (sinistra) e Marin Le Pen (destra).

    Bruxelles – Sarà ballottaggio tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen per l’elezione del prossimo presidente della repubblica francese. Gli elettori francesi premiano En Marche (23,8% dei voti) e Front National (21,5%), marcando una giornata storica per il Paese: è la prima volta che nella Quinta repubblica nessuno dei due principali partiti storici – Partito socialista e I Repubblicani (eredi dell’Ump) – arriva al secondo turno delle presidenziali. Les Republicans rischiano di diventare addirittura quarto partito, mentre è débacle per il partito socialista del presidente uscente François Hollande: il Ps si ferma a poco più del 6% dei consensi, registrando il peggior risultato in un voto presidenziale dal 1969. Un campanello d’allarme in vista delle elezioni di giugno, quando il Paese sarà chiamato nuovamente alle urne per il rinnovo del Parlamento. “Spero di essere il vostro presidente tra 15 giorni”, le parole di Macron (En Marche) pronunciate quando era ormai divenuto chiaro quali fossero i due contendenti all’Eliseo. “La Francia rialza la testa”, le parole della leader del Front National, Marine Le Pen. Tra due settimane il round elettorale decisivo. I candidati socialista e repubblicano, Benoit Hamon e François Fillon, hanno invitato i rispettivi elettori a sostenere Macron.

    Come hanno votato i francesi al primo turno (fonte: Guardian)

    Un Paese profondamente diviso

    Dalle urne esce una Francia mai così in crisi di identità. I partiti tradizionali vengono “abbandonati” dall’elettorato francese, diviso e sfilacciato. Nessun candidato ha saputo attrarre a sè il consenso dell’opinione pubblica. Basta guardare i risultati: bene a o male tutti i candidati vantano lo stesso sostegno. Su 10 francesi, due di essi hanno votato ciascuno per un candidato diverso. Macron 23,8%, Le Pen 21,5%, Fillon 19,8%, Mélenchon 19,6%. C’è comunque un Paese diviso in due, a giudicare da come si sono espressi i dipartimenti. Chiunque vincerà il 7 maggio dovrà innanzitutto ricompattare un Paese.

    Voto ad alta tensione

    La sfaldatura sociale è stata messa a nudo dalle manifestazioni che hanno accompagnato la giornata elettorale. A Parigi i movimenti anti-fascisti hanno presidiato piazza della Bastiglia a voler simbolicamente dimostrare che c’è una parte di Francia pronta a fare le barricate per non far avanzare l’estrema destra rappresentanta dal Front National. A Henin-Beaumont, seggio elettorale della leader del FN, militanti femen hanno improvvisato una manifestazione contro Le Pen presentandosi a seno nudo.

    Macron: “Io l’argine del nazionalismo”

    “Voglio essere il presidente dei patrioti contro la minaccia del nazionalismo”, ha detto Macron, promettendo in caso di vittoria finale di “essere la voce della speranza per il Paese e per l’Europa”. Proprio con speranza guarda l’Europa a Macron, visto come baluardo di una destra anti-europeista che potrebbe rimettere in discussione il progetto comunitario.

    Le Pen: “Sono l’espressione del popolo”

    Con il voto del secondo turno “avete l’opportunità di scegliere per il vero cambiamento”, le parole di Le Pen dal quartier generale del partito a Henin-Beaumont. “E’ questo quello che propongo: vero cambiamento”. Le Pen si presenta come la figura anti-establishment. “E’ tempo di liberare la Nazione francese dalle élite arroganti che vogliono imporci come comportarci. Io sono la candidata del popolo”.

    Il Parlamento europeo (in gran parte) con Macron

    Uniti contro Le Pen è il messaggio che arriva dal Parlamento europeo, a partire dal presidente del gruppo Socialisti e Democratici (S&D), Gianni Pittella. “Stasera il popolo francese si è espresso per il cambiamento. E’ un messaggio che non si può ignorare. Per il bene della Francia e dell’Europa ora bisogna unire le forze per sbarrare la strada al Front National”. Dopo la débacle di Hamon, “é chiaro che va avviata la ricostruzione della sinistra” in Europa. Macron non piace al co-presidente dei Verdi, Philippe Lamberts, per il quale però “è il momento della mobilitazione contro il nazional-populismo di estrema destra di Marine Le Pen”. Anche il gruppo dei Verdi si schiera con Macron e chiede alla delegazione francese di fare campagna a suo favore in vista del secondo decisivo turno.

    Secondo l’europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto “la grande affermazione elettorale di Marine Le Pen, che va al ballottaggio con il record storico di oltre 7 milioni e mezzo di voti, è la vittoria del popolo contro l’establishment, è la riscossa della gente comune contro le élites e contro la dittatura dell’Europa delle banche e della finanza”. Bizzotto sottolinea che “hanno perso, e di brutto, i partiti tradizionali, ovverosia i socialisti e i popolari, quelli che insieme governano l’Europa, e che in Italia significano Renzi e Berlusconi. Sconfitti che ora cercano un vergognoso inciucione, come auspicano la Merkel e i leader di Ppe e Pse di mezza Europa, per far vincere il tecnocrate Macron e salvare la loro baracca e la gabbia di matti dell’Ue”.

    Per la parlamentare leghista al ballottaggio del 7 maggio lo scontro sarà chi rappresenta il popolo francese (Le Pen) e chi rappresenta invece i poteri forti (Macron). Noi stiamo dalla parte del popolo: forza Marine!”.

    Anche per l’europarlamentare e vicesegretario federale della Lega Nord Lorenzo Fontana “con le elezioni francesi è cambiata la storia: sono morti i partiti centristi tradizionali e il voto si è radicalizzato. E’ crollata la quinta repubblica di Francia. I partiti socialdemocratici non rappresentano più il popolo”. Secondo Fontana “oggi chi rappresenta operai e disoccupati in Francia è Marine Le Pen. Per Macron, invece, contano soprattutto chi sta bene economicamente, le banche, la finanza, le multinazionali, i poteri forti”.

    Il Movimento cinque stelle al parlamento europeo sottolinea che “per la prima volta nella storia della Quinta Repubblica, nessuno dei due candidati dei grandi partiti di centrosinistra e di centrodestra va  al ballottaggio per l’Eliseo. I partiti tradizionali non sono più in  grado d’intercettare la fiducia dei cittadini: questo è un primo dato politico da tenere in considerazione”, così in una nota la delegazione M5s. “Fra due settimane i francesi sceglieranno il loro Presidente e questa scelta dovrà essere rispettata da tutti. Non saranno né il terrorismo mediatico né quello dei mercati a condizionare il popolo francese”. Il M5s, continua la nota, “dialogherà con chiunque sarà il prossimo Presidente della Repubblica francese. Una cosa è certa: la disastrosa gestione di Sarkozy e Hollande è stata archiviata, due presidenti che hanno contribuito ad affondare l’Europa e  a spingere la Francia verso un cieco interventismo militare che ha  contribuito a causare le pressioni migratorie sull’Italia”, concludono gli eurodeputati.

    Di tutt’altro tono la dichiarazione di patrizia Toia, capodelegazione del Pd a Strasburgo, che dice come “con grande sollievo ieri abbiamo seguito la vittoria al primo turno del candidato riformista ed europeista Emmanuel Macron. L’estrema destra populista di Marine Le Pen è arrivata al ballottaggio del secondo turno del 7 maggio ma ha già perso la palma di maggiore forza politica di Francia: un segnale che la bolla populista può iniziare a sgonfiarsi”.

    Toia ammette che “per i socialisti francesi, ma anche per il partito socialista europeo, la sconfitta di Benoit Hamon deve essere uno spunto di riflessione. L’esperienza francese ci insegna che il populismo si batte con il coraggio del riformismo. Quando la sfida è tra europeisti e antieuropeisti bisogna essere riformisti e progressisti, non conservatori. Una lezione che vale anche per i laburisti di Corbyn – sottolinea – e per quanti nella sinistra italiana, dentro e fuori il Pd, invocano il ritorno agli slogan della sinistra radicale e accusano Matteo Renzi di essere un leader ‘anni ’90’”.

    Secondo Toia “in realtà il Partito Democratico si conferma la sinistra più moderna e vitale d’Europa e ora la sfida per i socialisti francesi è recuperare il tempo perduto e assicurare a Macron una solida maggioranza in vista del secondo turno del 7 maggio e soprattutto delle elezioni parlamentari di giugno. Per Macron sarà opportuno e utile inserire una maggiore attenzione al sociale e all’equità nel suo modello di riformismo”.

    Tags: ballottaggioEmmanuel MacronfranciaLorenzo FontanaMara BizzottoMarine Le Penpatrizia toiapresidenziali francesi 2017ue

    Ti potrebbe piacere anche

    Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]
    Agrifood

    Sì del Parlamento UE alle Nuove Tecniche Genomiche, Guarda (Verdi): “Vogliamo agricoltori liberi o dipendenti dalle multinazionali?”

    17 Giugno 2026
    Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]
    Politica Estera

    L’UE cerca canali di comunicazione con la Russia

    17 Giugno 2026
    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Opinioni

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    17 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Politica

    Via libera del Parlamento al regolamento sui rimpatri, Popolari ed estrema destra uniti

    17 Giugno 2026
    Esercitazione militare con drone, Mangusta 2025. Crediti: Imagoeconomica
    Difesa e Sicurezza

    Tecnologie per la difesa e a duplice uso: più investimenti dal Consiglio europeo per l’innovazione (EIC)

    17 Giugno 2026
    VERTICE UE-CINA Luglio 2025 [Fonte: Imagoeconomica]
    Politica Estera

    L’UE preoccupata da Pechino, Weber (PPE): “Riflettere con gli USA sulla risposta alla Cina”

    17 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    fumo sigarette tabacco accise

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Giugno 2026

    Non solo la bocciatura della proposta dell'esecutivo UE: l'Eurocamera oggi (17 giugno) ha anche sconfessato la posizione approvata in precedenza...

    Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]

    Sì del Parlamento UE alle Nuove Tecniche Genomiche, Guarda (Verdi): “Vogliamo agricoltori liberi o dipendenti dalle multinazionali?”

    di Caterina Mazzantini
    17 Giugno 2026

    Una nuova nomenclatura equipara piante con modifiche genetiche limitate a quelle simili ottenute con metodi tradizionali. L'allarme dell’eurodeputata italiana è...

    Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]

    L’UE cerca canali di comunicazione con la Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Giugno 2026

    Fonti UE rivelano che già nelle scorse settimane sono stati avviati contatti con Mosca per cercare vie diplomatiche per la...

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    di Mattia de Grassi
    17 Giugno 2026

    Con il nuovo Patto l'Europa assume una linea più determinata nel contrasto all'immigrazione illegale. Sarà più facile rimpatriare ed esercitare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione