- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 24 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Allarme Ue: un milione di migranti bloccati in Libia pronti a mettersi in marcia

    Allarme Ue: un milione di migranti bloccati in Libia pronti a mettersi in marcia

    I rappresentanti di Commissione e del suo Servizio esterno avvertono il Parlamento europeo. Bomba a orologeria, pronta a esplodere. Medici Senza Frontiere: "Non si risolve nulla coi soldi"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Aprile 2017
    in Politica

    Bruxelles – La Libia è una bomba a orologeria. Un Paese all’orlo del collasso, e una sua implosione rischierebbe di colpire l’Europa in modo difficile da prevedere e da controllare. Ci sono nel paese “circa un milione” di rifugiati bloccati nei vari centri di accoglienza. “Non tutte” sono arrivate in Libia con l’intenzione di continuare il viaggio verso l’Unione europea, ma con l’intento di fermarsi. Adesso però il lavoro non c’è più, e queste persone difficilmente resteranno ferme. E’ l’allarme lanciato dalla Commissione europea in occasione dell’audizione parlamentare sui centri per i rifugiati libici. Nessun tono apocalittico, ma i rappresentanti dell’esecutivo comunitario non hanno voluto nascondere la portata del problema.

    “Ci sono tra le 700mila e un milione di persone bloccate in questo momento in Libia”, ha ammesso Maciej Popowski. vicedirettore generale per le Politiche di vicinato. Non è chiaro che ne sarà di loro. La situazione politica è fragile e incerta, e il traffico di esseri umani prospera. “C’è intera economia che ruota attorno a questi centri e alla rotta migratoria” del Mediteranneo, quella che dall’Africa porta all’Ue attraverso l’Italia, riconosce Andrea Pontiroli, desk officer per la Libia del Servizio per l’azione esterna dell’Ue (Seae). Il problema che “a situazione in Libia non sta migliorando, e la tensione aumenta”. Per la Commissione europea “l’obiettivo a lungo termine è aiutare la Libia affinché diventi un Paese prospero e stabile, e non succederà domani”. Serve tempo, e forse tempo non c’è. Allo stallo politico si aggiunge il ristagno economico. La Libia basa tutto sulla produzione di petrolio, ma questa si è ridotta e alternative non sono state attivate. Si rischia “un collasso economico” dagli effetti collaterali ancor più disastroso.

    C’è di più. La Commissione europea non opera sul campo. Gestisce – o meglio, cerca di gestire – la situazione migranti a distanza, da Tunisi. Questo “per ragioni di sicurezza”, ammette Popowski. La Libia non è affidabile né sicura. I rifugiati sono accolti in centri che sfuggono ad un monitorraggio affidabile. Questi centri “spesso sono controllati non dallo Stato ma dalle milizie”, ricorda Pontiroli. Insomma, l’Ue non ha proprio tutto sotto controllo. Ma se gli argini saltano, ci sono fino a un milione di migranti pronti a salpare per l’Europa.

    I 5 Stelle chiedono lumi, presentata interrogazione

    Il Movimento 5 Stelle chiede chiarezza e garanzia alla Commissione europea, in una interrogazione in cui si domandano risposte circa il ruolo delle organizzazione governative. Nello specifico la delegazione pentastellata in Parlamento europeo intende sapere se le Ong coinvolte nelle operazioni nel Mediterraneo, vicino alle coste libiche, rispettano le norme internazionali e come mai scelgono sempre le coste italiane come approdo finale. In secondo luogo si intende sapere sei il lavoro delle stesse Ong favorisce “anche indirettamente” il business dei trafficanti di esseri umani, e chi finanzie le attività di salvataggio delle Organizzazioni.

    Medici Senza Frontiere: i soldi non sono la soluzione

    “Dare più soldi non risolverà il problema”, anche perchè “la Libia non è la soluzione, ma parte del problema” stesso, critica Annemarie Loof, direttrice del programma Libia di Medici senza Frontiere, che prova a dare una prima risposta ai grillini.”Dal 2015 abbiamo due imbarcazioni di salvataggio e salviamo quelle persone che cercano di fare la traversata verso l’Europa. Quando salviamo queste persone sentiamo racconti raccapriccianti”, che si aggiungono alle condizioni di detenzione “inumane” registrate da Msf in Libia. “Per noi è vitale trovare un luogo per assistere”, e rimandare in Libia non è sostenibile. Anche Loof conferma che in Libia i migranti “sono un business enorme”, e dare soldi in un Paese fragile e senza controlli rischia di alimentare ancora di più questo mercato. La Libia è un punto nevralgico delle rotte, un punto di snodo. Chi lucra sulla tratta di esseri umani trova nel Paese africano terreno fertile. “Tutte le strade portano a Tripoli”. La Commissione europea però si è fermata a Tunisi.

    Tags: commissione europealibyamigrantirichiedenti asiloSeaeServizio europeo per l'azione esternaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Le Brevi

    Nucleare, Jorgensen: “Entro fine 2026 progetti finanziabili per reattori modulari”

    21 Agosto 2026
    Il porto di Genova [foto: imagoeconomica]
    Mobilità e logistica

    L’UE avverte l’Italia sulla riforma dei porti: “Attenzione alle sentenze del Tribunale”

    21 Agosto 2026
    Caldo in città [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Caldo, la Commissione valuta “ulteriori interventi di preparazione”

    21 Agosto 2026
    Incendio boschivo in Francia [Bordeaux, 25 luglio 2026. Foto: Marion Fourniès / FNSPF, via imagoeconomica]
    Cronaca

    Incendi, l’allarme degli scienziati: “Si rischia un aumento del 39 per cento, ed è lo scenario migliore”

    21 Agosto 2026
    [foto: Saverio de Giglio/imagoeconomica]
    Cronaca

    Tabacco, l’ombra di un nuovo ‘Dalli gate’ sulla Commissione UE

    21 Agosto 2026
    Migranti tentano di entrare a nuovo nella città di Ceuta. Crediti: Imagoeconomica via Augc Guardia
    Politica

    Ceuta, nessun commento dell’UE sulla sospensione di Schengen

    20 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Hans Kluge durante un incontro a palazzo Berlaymont nel 2024. Crediti: Commissione europea

    OMS, il Belgio nomina Hans Kluge come direttore generale dell’organizzazione

    di Iolanda Cuomo
    21 Agosto 2026

    Bruxelles - "Il governo del Belgio mi ha candidato per la carica di direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS)"....

    Pieno di benzina. Crediti: Engin Akyurt via Unsplash

    Eurostat, prezzi dei carburanti nell’UE su del 16,9 per cento a luglio 2026

    di Iolanda Cuomo
    21 Agosto 2026

    In un anno si sono attestati rincari dei prezzi in venticinque dei ventisette Stati membri. L'Italia ha registrato un aumento...

    Nucleare, Jorgensen: “Entro fine 2026 progetti finanziabili per reattori modulari”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Agosto 2026

    Bruxelles - Avanti come da annunci, da intenzioni e da programma: la Commissione è al lavoro con la Banca europea...

    Il porto di Genova [foto: imagoeconomica]

    L’UE avverte l’Italia sulla riforma dei porti: “Attenzione alle sentenze del Tribunale”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    21 Agosto 2026

    La vicepresidente per la Concorrenza, Teresa Ribera: "In contatto con le autorità nazionali". A cui si ricorda che il riordino...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione