- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 9 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » In Grecia e Italia hotspot ancora inadeguati per accogliere i migranti

    In Grecia e Italia hotspot ancora inadeguati per accogliere i migranti

    Rapporto della Corte dei conti europea: hanno aiutato a gestire la crisi e migliorare la registrazione, ma permangono criticità

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    25 Aprile 2017
    in Cronaca

    Bruxelles – Gli hotspot funzionano, e questa è la buona notizia. Ma le strutture pensate per identificare i migranti in arrivo in Grecia e Italia presentano ancora delle criticità, e questo è cui si deve lavorare. Probabilmente ci si sta già lavorando, ma il quadro che emerge dal rapporto della Corte dei Conti europea aggiornato all’estate scorsa, non è certamente il migliore possibile. Anzi. A settembre 2016 le strutture di accoglienza in entrambi i paesi non erano ancora adeguate per ricevere (Italia) o per alloggiare (Grecia) in modo appropriato il numero di migranti in arrivo. Vi era ancora una carenza di strutture adatte ad alloggiare minori non accompagnati e a trattare questi casi in linea con le norme internazionali, sia negli hotspot che al successivo livello di accoglienza. Che si tratti di adulti o minorenni per tutti il problema è lo stesso: restano intrappolati negli hotspot. “Il sistema basato sui punti di crisi ha contribuito a migliorare la gestione dei flussi migratori”, ma dopo l’approdo nei punti di crisi occorrono i cosidetti “follow-up”, i passi successivi, vale a dire presentazione di domanda di asilo, ricollocamento in un altro Stato membro o il rimpatrio nel paese di origine (o in quello di transito). “L’attuazione di dette procedure di follow up è spesso lenta e soggetta a vari colli di bottiglia e ciò può avere ripercussioni sul funzionamento degli hotspot”.

    Italia “colabrodo”, e in ritardo cronico

    L’Italia doveva attivare entro fine 2015 sei punti di crisi. Per quella data ne erano aperti due (Lampedusa e Pozzallo), e altri due nei primi mesi del 2016. Risultato: a luglio 2016 la capienza totale dei quattro hotspot operativi era di 1.600 posti, “non sufficienti a far fronte ai picchi periodici di 2.000 o più arrivi al giorno”. A oggi due hotspot devono ancora essere attivati, e se ne chiede l’istituzione quanto prima. Oltre a essere in ritardo, gli hotspot italiani si sono dimostrati oltretutto inutili. Secondo i dati forniti dalle autorità italiane, nei primi sette mesi del 2016 circa il 70 % dei migranti sbarcava ancora al di fuori dei siti hotspot esistenti, facendo crescere il rischio di una incompleta registrazione dei migranti in arrivo. Probabilmente le cose sono cambiante negli ultimi mesi, anche perché l’Italia ha adottato nel frattempo l’approccio degli hotspot “mobili”, operando nei porti dove sono stati creati altri punti di crisi. Certo è che nel caso italiano la Corte dei Conti ha riscontrato fino all’estates scorsa criticità evidenti. Che rischiano di restare tali. Nonostante gli hotspot italiani siani operativi da un anno, “non è stato definito alcun monitoraggio della performance” per monitorare l’efficienza delle operazioni e l’utilizzo delle risorse, e individuare così e porre rimedio a potenziali capacità inutilizzata o colli di bottiglia.

    Grecia, campo profughi d’Europa

    Diversa la situazione in Grecia, dove a seguito della chiusura della rotta dei Balcani occidentali ha di fatto intrappolato su suolo ellenico una grande massa di migranti. Gli hotspot, anche qui, erano concepito come punti di transito, punti di prima accoglienza da dove, terminare le registrazioni, i cittadini extra-comunitari dovevano essere poi trasferiti in altre sedi. Le altre sedi però non ci sono, e i migranti restano negli hotspot. “Anche con molti meno arrivi rispetto al periodo precedente, nel complesso vi sono ancora più migranti che arrivano negli hotspot di quanti vanno via da essi”, rileva l’istituzione Ue. Quindi gli hotspot, in particolare quelli di Lesbo, Chio e Samo, sono drammaticamente sovraffollati. Ma in generale, nessuna struttura greca è attrezzata. Nelle parti dedicate agli alloggi spesso non vi era alcuna separazione tra uomini soli e altre categorie come donne sole, famiglie o minori.

    Tags: corte dei conti europeaCorte dei conti Uegreciahotspotimmigrazioneitaliamigrantiue

    Ti potrebbe piacere anche

    [Foto: IPA Agency]
    Politica

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    8 Maggio 2026
    Fonte: Imagoeconomia
    Green Economy

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    8 Maggio 2026
    Foto di Artem Beliaikin su Unsplash
    Cronaca

    Stop ai fondi UE a ONG critiche verso l’allevamento: l’invito dell’Europarlamento alla Commissione

    8 Maggio 2026
    Aumenti gas e caro energia [foto: imagoeconomica]
    Energia

    Costo di gas ed elettricità in calo per imprese e servizi nella seconda metà del 2025

    8 Maggio 2026
    1000 days of Russian-Ukrainian conflict, demonstration of Ukrainian citizens living in Italy in Piazza Cordusio Milan against the war and against Vladimir Putin. Source: Luca Ponti/Ipa agency / IPA
    Diritti

    Calano a 4,33 milioni gli sfollati ucraini sotto protezione temporanea nell’UE a marzo

    8 Maggio 2026
    Foto di Vitor Paladini su Unsplash
    Mobilità e logistica

    L’UE: “Caro-carburanti non giustifica l’aumento dei prezzi dei biglietti aerei”

    8 Maggio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Un momento della cerimonia di oggi in Campidoglio

    I giovani raccontano il futuro dell’Europa: premiati i vincitori di “Dream for Europe”

    di Giorgio Dell'Omodarme
    8 Maggio 2026

    Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è svolta la cerimonia di premiazione del Contest fotografico promosso da Fondazione Articolo...

    Festa dell’Europa. Premiati i migliori elaborati fotografici per il contest “Dream for Europe”

    di Redazione eunewsit
    8 Maggio 2026

    Pace, conoscenza e impegno: i “sogni” dei ragazzi per l’Europa. In collaborazione con il Parlamento europeo prosegue l’impegno di Fondazione Articolo...

    [Foto: IPA Agency]

    Sviluppo sostenibile e Agenda 2030, l’UE non può permettersi di rallentare

    di Valeria Schröter
    8 Maggio 2026

    A Bruxelles il Festival promosso da ASviS per muovere istituzioni, imprese e società civile attorno a una visione condivisa dello...

    Fonte: Imagoeconomia

    Le emissioni dell’aviazione tornano a crescere in Europa: sotto accusa le compagnie low cost

    di Annachiara Magenta annacmag
    8 Maggio 2026

    Dall'analisi di Transport & Environment emerge che il Vecchio Continente è l’unica tra le prime tre regioni mondiali ad aver...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione