- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 30 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » In Grecia e Italia hotspot ancora inadeguati per accogliere i migranti

    In Grecia e Italia hotspot ancora inadeguati per accogliere i migranti

    Rapporto della Corte dei conti europea: hanno aiutato a gestire la crisi e migliorare la registrazione, ma permangono criticità

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    25 Aprile 2017
    in Cronaca
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Gli hotspot funzionano, e questa è la buona notizia. Ma le strutture pensate per identificare i migranti in arrivo in Grecia e Italia presentano ancora delle criticità, e questo è cui si deve lavorare. Probabilmente ci si sta già lavorando, ma il quadro che emerge dal rapporto della Corte dei Conti europea aggiornato all’estate scorsa, non è certamente il migliore possibile. Anzi. A settembre 2016 le strutture di accoglienza in entrambi i paesi non erano ancora adeguate per ricevere (Italia) o per alloggiare (Grecia) in modo appropriato il numero di migranti in arrivo. Vi era ancora una carenza di strutture adatte ad alloggiare minori non accompagnati e a trattare questi casi in linea con le norme internazionali, sia negli hotspot che al successivo livello di accoglienza. Che si tratti di adulti o minorenni per tutti il problema è lo stesso: restano intrappolati negli hotspot. “Il sistema basato sui punti di crisi ha contribuito a migliorare la gestione dei flussi migratori”, ma dopo l’approdo nei punti di crisi occorrono i cosidetti “follow-up”, i passi successivi, vale a dire presentazione di domanda di asilo, ricollocamento in un altro Stato membro o il rimpatrio nel paese di origine (o in quello di transito). “L’attuazione di dette procedure di follow up è spesso lenta e soggetta a vari colli di bottiglia e ciò può avere ripercussioni sul funzionamento degli hotspot”.

    Italia “colabrodo”, e in ritardo cronico

    L’Italia doveva attivare entro fine 2015 sei punti di crisi. Per quella data ne erano aperti due (Lampedusa e Pozzallo), e altri due nei primi mesi del 2016. Risultato: a luglio 2016 la capienza totale dei quattro hotspot operativi era di 1.600 posti, “non sufficienti a far fronte ai picchi periodici di 2.000 o più arrivi al giorno”. A oggi due hotspot devono ancora essere attivati, e se ne chiede l’istituzione quanto prima. Oltre a essere in ritardo, gli hotspot italiani si sono dimostrati oltretutto inutili. Secondo i dati forniti dalle autorità italiane, nei primi sette mesi del 2016 circa il 70 % dei migranti sbarcava ancora al di fuori dei siti hotspot esistenti, facendo crescere il rischio di una incompleta registrazione dei migranti in arrivo. Probabilmente le cose sono cambiante negli ultimi mesi, anche perché l’Italia ha adottato nel frattempo l’approccio degli hotspot “mobili”, operando nei porti dove sono stati creati altri punti di crisi. Certo è che nel caso italiano la Corte dei Conti ha riscontrato fino all’estates scorsa criticità evidenti. Che rischiano di restare tali. Nonostante gli hotspot italiani siani operativi da un anno, “non è stato definito alcun monitoraggio della performance” per monitorare l’efficienza delle operazioni e l’utilizzo delle risorse, e individuare così e porre rimedio a potenziali capacità inutilizzata o colli di bottiglia.

    Grecia, campo profughi d’Europa

    Diversa la situazione in Grecia, dove a seguito della chiusura della rotta dei Balcani occidentali ha di fatto intrappolato su suolo ellenico una grande massa di migranti. Gli hotspot, anche qui, erano concepito come punti di transito, punti di prima accoglienza da dove, terminare le registrazioni, i cittadini extra-comunitari dovevano essere poi trasferiti in altre sedi. Le altre sedi però non ci sono, e i migranti restano negli hotspot. “Anche con molti meno arrivi rispetto al periodo precedente, nel complesso vi sono ancora più migranti che arrivano negli hotspot di quanti vanno via da essi”, rileva l’istituzione Ue. Quindi gli hotspot, in particolare quelli di Lesbo, Chio e Samo, sono drammaticamente sovraffollati. Ma in generale, nessuna struttura greca è attrezzata. Nelle parti dedicate agli alloggi spesso non vi era alcuna separazione tra uomini soli e altre categorie come donne sole, famiglie o minori.

    Tags: corte dei conti europeaCorte dei conti Uegreciahotspotimmigrazioneitaliamigrantiue

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Raffineria. Source: Imagoeconomica
    Energia

    L’UE monitora i mercati dei prodotti petroliferi: “Contro comportamenti anticoncorrenziali”

    30 Settembre 2026
    Brunner, crisi migratoria Ceuta piano contro arrivi illegali
    Politica Estera

    La Commissione UE: a Ceuta è andata bene, ma rafforziamo il piano contro gli arrivi illegali

    29 Settembre 2026
    Elettrocardiogramma. Crediti: Towfiqu barbhuiya via Unsplash
    Salute

    Nell’Unione quasi un decesso su tre è dovuto a malattie cardiovascolari

    29 Settembre 2026
    Photo de the blowupsur Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, nel 2024 lo spreco alimentare sale a 129 kg a persona nell’UE

    29 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, il premier canadese Mark Carney, il 16 settembre 2026 a Strasburgo a margine del discorso sullo stato dell'Unione. Source: Imagoeconomica
    Opinioni

    La breve estate di Uschi

    29 Settembre 2026
    La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, in audizione alla commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo. 28 settembre 2026. © European Union 2026 - Source : EP
    Economia

    Lagarde mette in guardia dalla ‘bolla’ dell’IA: rischi sui mercati per il debito delle imprese

    28 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    CEUTA

    Ceuta, le accuse di due eurodeputate all’UE: “Blocca i trasferimenti e lascia i migranti intrappolati”

    di Annachiara Magenta annacmag
    30 Settembre 2026

    Le eurodeputate Estrella Galán (La Sinistra) e Mélissa Camara (Verdi) tornano dalla missione nell'exclave spagnola e presentano il conto in...

    La vicepresidente esecutiva con deleghe alla Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, e il commissario europeo agli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner. Crediti: Commissione europea

    Far fronte alle crisi insieme, l’UE lancia una rete unica per le comunicazioni d’emergenza

    di Iolanda Cuomo
    30 Settembre 2026

    L'iniziativa è pensata per incendi, inondazioni, tempeste, minacce di droni alle infrastrutture critiche e/o attacchi terroristici. Virkunnen: "Supporterà oltre cinque...

    Raffineria. Source: Imagoeconomica

    L’UE monitora i mercati dei prodotti petroliferi: “Contro comportamenti anticoncorrenziali”

    di Redazione eunewsit
    30 Settembre 2026

    La Commissione è a conoscenza della riduzione unilaterale dei prezzi al dettaglio dei carburanti annunciato in Italia dall'Eni, cui si...

    Poster The Bibi Files al Parlamento Europeo. Crediti: Staff del Movimento Cinque Stelle

    ‘The Bibi Files’, il film d’inchiesta su Netanyahu al Parlamento europeo

    di Iolanda Cuomo
    29 Settembre 2026

    Bruxelles -  In quanto figura politica, il primo ministro d'Israele, Benjamin Netanyahu, ha costruito la propria immagine pubblica attraverso comizi,...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione