- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 7 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Gli economisti tedeschi: “L’accordo con la Grecia non è quanto promesso al Bundestag”

    Gli economisti tedeschi: “L’accordo con la Grecia non è quanto promesso al Bundestag”

    I presidenti dei due più importanti centri di ricerca economica nazionali, Ifo e Diw, parlano della necessità di un radicale cambiamento nella strategia verso il Paese

    Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
    16 Giugno 2017
    in Economia

    Berlino – L’accordo raggiunto all’Eurogruppo con la Grecia che permette lo sblocco di una nuova tranche di aiuti e il rientro del Fondo monetario nella partita è stato un inganno per il parlamento tedesco. Ne sono convinti Clemens Fuest dell’Ifo di Monaco, il più importante centro di ricerca economica tedesco, e Marcel Fratzscher del Diw di Berlino, il Deutsche Institut fur Wirtschaft. Durante un incontro tra economisti nella capitale tedesca i due hanno spiegato che “non è stato quello che era stato promesso al Bundestag”.

    Marcel Fratzscher del DIW (a sinistra) e Clemens Fuest dell’Ifo (a destra)

    In particolare, Fuest sostiene che il programma di salvataggio che ha sbloccato la prima tranche di 8,5 miliardi di aiuti alla Grecia e, che ha aperto alla ristrutturazione del debito del Paese ellenico salvandolo dal probabile default estivo, sia una trasferimento nascosto, a causa dei tassi di interesse particolarmente bassi e ai lunghi termini di restituzione. Mentre da Fratzscher è arrivata la critica più dura al paese guidato da Alexis Tsipras, reo di non avere un “modello di business sostenibile, in quanto c’è una mancanza di istituzioni statali affidabili e di un ambiente fertile per gli imprenditori”. In sostanza, l’economista sostiene che l’economia greca dipenda dai creditori dal 2010.

    Quello di cui ha bisogno il paese, secondo i due economisti, è un radicale cambiamento, con la messa in campo di un serio programma di risanamento dei conti e di investimenti. Del resto il coro unanime è che una Grexit non avrebbe senso, in quanto la struttura economica della Grecia non avrebbe un tessuto abbastanza forte per poter competere con le altre nazioni. Quello di cui c’è bisogno, piuttosto, è una rinnovata stabilità politica nel lungo termine che rassicuri i mercati e l’Unione Europea.

    L’incontro è stato anche l’occasione per riconsiderare le policies europee e ipotizzare un modello di riforma dell’Unione. L’accordo comune sembra un’Europa a guida franco-tedesca. Guida che si è rinsaldata grazie all’elezione di Macron all’Eliseo, con una rinnovata partnership che ha ridato vigore alla cooperazione tra i due paesi.

    Ma nemmeno la Francia è immune al mantra delle riforme che, secondo Fratzscher, andranno varate nei prossimi anni seguendo la scia tedesca degli anni 2000, “proprio come ha fatto Gerhard Schröder con Agenda 2010: riducendo la disoccupazione, incentivando le privatizzazioni, flessibilizzando il mercato del lavoro. Un compito che non dovrà includere solo il lavoro, ma anche gli investimenti”. E Macron secondo il presidente del Diw è la persona giusta per intraprendere questo ciclo di riforme.

    Parlando con Eunews Clemens Fuest ha sostenuto che l’Italia potrebbe essere un forte partner insieme a Francia e Germania per riformare l’Unione, in quanto è una delle economie più importanti dell’Eurozona. Ma prima di avere una guida a tre c’è bisogno di un cambiamento radicale nel Belpase che può dipendere solo dal governo di Roma, in quanto la riforma dell’Ue avrà bisogno anche del contributo italiano.

    “L’italia ha bisogno di ricominciare a crescere e diminuire il debito sovrano e, l’Unione Europea sta vivendo in Italia una grande sfida”. “Certamente – ha continuato Fuest – l’Italia ha un business model che funziona, a differenza di quello greco, ma ha bisogno di rimuovere le barriere agli investimenti, riformare profondamente il mercato del lavoro e quello fiscale”.

    Tags: debitoDiweconomiafranciagermaniagreciaIfoitalia

    Ti potrebbe piacere anche

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo
    Economia

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    6 Novembre 2026
    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash
    Le Brevi

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    6 Novembre 2026
    Secondo il commissario alla Migrazione, Magnus Brunner, quattro Paesi (Italia, Grecia, Cipro e Spagna) sono "sotto pressione migratoria"
    Diritti

    La Commissione UE considera Italia, Grecia, Cipro e Spagna Paesi “sotto pressione migratoria”

    6 Novembre 2026
    Tavola rotonda sul fine-vita al Parlamento europeo. Crediti: Eunews
    Diritti

    Parte la petizione ‘My last Right’, Zan e Cappato: l’UE tuteli il diritto di scelta sul fine vita

    4 Novembre 2026
    Eurostat energia imprese, prezzi gas -6,7%, elettricità -5,4
    Energia

    In calo i prezzi energetici per le imprese europee: gas a -6,7 per cento, elettricità a -5,4 per cento

    4 Novembre 2026
    [foto: Saverio de Giglio/imagoeconomica]
    Diritti

    Carceri, in Italia pochi progressi e ancora tanti problemi: dal Consiglio d’Europa nuove bacchettate

    4 Novembre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione