Bruxelles – Ancora una volta l’Ue si appella alla solidarietà e alla cooperazione a livello della comunità internazionale per affrontare la tragedia dei migranti, e nel mettere l’emergenza vissuta dall’Italia sul tavolo del G20, invita anche all’adozione di sanzioni da parte delle Nazioni Unite. “Oggi, in particolare, è l’Italia che ha bisogno di solidarietà”, ha ricordato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk presente al G20 di Amburgo. La priorità, secondo Tusk, è quella di fermare l’ondata migratoria “alla sua origine, ovvero in Nord Africa”. Per questo, e anche per le ragioni umanitarie che sottendono la questione, il presidente del Consiglio europeo ha invitato tutti i leader presenti ad Amburgo ad “essere spietati” nella lotta contro i trafficanti.
Il traffico di migranti ha portato alla morte di più di 2.000 persone in mare nel 2017 e soltanto lo scorso anno ha generato 1,6 miliardi di dollari in Libia: profitti che permettono ai contrabbandieri di controllare alcune parti del paese. Oltre a ciò, Tusk ha ricordato che la cooperazione tra trafficanti e terroristi “mina ulteriormente la stabilizzazione della Libia”.
“Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di fermare efficacemente questa ondata alla sua origine, ovvero in Nord Africa”, ha ricordato Tusk rassicurando sul fatto che “l’Italia può contare sull’aiuto dell’Europa in ogni dimensione”, anche se ciò, ha ribadito Tusk, “non può significare un’apertura della porta europea all’immigrazione illegale”.
Per rompere il modello di business dei contrabbandieri, Tusk richiama la necessità di “ulteriori sforzi a livello internazionale” e ha proposto ai leader presenti di mettere in campo sanzioni contro i trafficanti come il congelamento dei beni e i divieti di viaggio da parte delle Nazioni Unite. Misure che richiedono l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. “È il minimo che può essere fatto a livello globale” ha affermato Tusk riconoscendo di non avere il pieno appoggio necessario ad oggi, ma dicendosi speranzoso di poter raggiungere l’obiettivo, ricordando che un’inazione, in questo senso, non costituirà altro “una triste prova dell’ipocrisia di alcuni membri del G20”.











![Caro bollette [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/Imagoeconomica_1787286-120x86.jpg)

![[Foto di Shutterstock, IPA Agency]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/IPA_Agency_IPA66892591-120x86.jpg)
