Bruxelles – La rotta migratoria dalla Libia all’Italia rimane quella privilegiata rispetto a quelle dirette in Grecia e Spagna, ma ci sono dati positivi sia in termini di riduzione degli arrivi che di aumento dei rimpatri. Questi i punti principali presentati in una conferenza stampa tenuta da Frontex a Bruxelles. Gli arrivi a luglio “sono diminuiti di oltre il 50% e ad agosto sono stati ulteriormente dimezzati rispetto al mese precedente”, ha affermato Fabrice Leggeri, direttore esecutivo dell’Agenzia europea per il controllo delle frontiere. Il bilancio, ad agosto 2017, è di “100mila persone arrivate”, rappresentando “una riduzione del 13% rispetto allo stesso periodo gennaio-agosto dell’anno precedente”, ha specificato, chiarendo inoltre che la revisione del piano operativo Triton (operazione condotta da Frontex nel Mediterraneo), richiesta dall’Italia e avviata a luglio, dovrebbe portare a nuove regole “nei prossimi due mesi”.
Sulle altre rotte, risulta “stabile” quella verso la Grecia, “nonostante alcuni picchi di 300 arrivi al giorno registrati nel mese di agosto”, mentre è “in aumento” quella che va dal Marocco alla Spagna, con “14mila arrivi, pari a 2,5 volte quelli del 2016 nello stesso periodo”. Da qui, molte sono le persone che arrivano dalla parte occidentale Maghreb ma, ha tenuto a specificare Leggeri: “non ci sono indicazioni di uno spostamento” dei flussi verso il Marocco come conseguenza dei controlli più stretti messi in atto in Libia.
Oltre a quelli sugli arrivi, sono positivi anche i dati sui rimpatri organizzati da Frontex, con 220 voli già effettuati nel 2017 con oltre 10mila persone rientrate, contro i 232 voli e le 12mila persone fatte rientrare in tutto il 2016.

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