Strasburgo – Contrordine: Nord Stream 2 non s’ha più da fare. Farebbe gli interessi della Germania, ma non quelli dell’Unione europea, e quindi “va interrotto”. Parola di Manfred Weber, tedesco, capogruppo del Ppe in Parlamento europeo. A suo giudizio un raddoppio della conduttura Nord Stream di fatto renderebbe l’Ue fortemente dipendente dalla Russia, contro ogni strategia di diversificazione di fonti e fornitori. Di Nord Stream 2 si parlerà in Aula a Strasburgo giovedì, ma intanto Weber anticipa che come popolari europei “siamo contro il progetto”. Il progetto Nord Stream 2 “deve essere interrotto, perché è contro l’interesse dell’Ue andare avanti, e contro la diversificazione delle fonti” di energia, spiega.
E’ la prima volta che una posizione così chiara viene espressa dal capogruppo Ppe. Bocciature al progetto erano già arrivate dal Consiglio europeo e dalla Commissione europea. Le posizioni in Parlamento rendono ancor più difficile il dibattito su un tema su cui sta puntando da sempre la Germania, e in passato motivo di tensioni tra Roma e Berlino.


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