Bruxelles – Più tempo al Regno Unito per realizzare la Brexit si può anche concedere, a patto che “questi due anni di transizione non siano basati su formule nuove ma accesso al mercato unico e unione doganale”. L’Italia apre dunque alle richieste della premier britannica, Theresa May, che nel suo discorso di Firenze dei giorni scorsi ha di fatto chiesto più tempo per portare a termine l’uscita del suo Paese fuori dall’Ue.
E’ Sandro Gozi a chiarire la linea del governo. Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli Affari europei si può aspettare fino al 2021 per la Brexit, ma a una condizione: “Usiamo la transizione in modo utile”. Vuol dire lavorare su cose che esistono già. L’impressione è che a livello europeo si voglia tendere la mano. Il consiglio Affari generali riunito oggi per discutere anche di Brexit nel formato a 27 senza il rappresentante britannico, ha prodotto “un’atmosfera positiva”, sostiene Gozi. “Ci sono ancora delle ambiguità, però si sono visti impegni sulle questioni finanziarie”. Quello che conta, adesso, è che “si traduca in modo operativo, nei negoziati, le parole di May”.

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