- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 4 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Diritto di Asilo, Parlamento Ue con l’Italia: l’accoglienza non deve essere per forza nel primo Paese d’arrivo

    Diritto di Asilo, Parlamento Ue con l’Italia: l’accoglienza non deve essere per forza nel primo Paese d’arrivo

    Primo passo degli eurodeputati nel negoziato con i governi. I paesi dell'Ue che si rifiutano di ricollocare i richiedenti asilo dovrebbero avere un accesso limitato ai fondi dell'Unione

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    19 Ottobre 2017
    in Cronaca
    Dublino, diritto di asilo, accoglienza

    Bruxelles – Il primo Paese di arrivo non sarà più automaticamente obbligato ad accogliere i richiedenti asilo. E’ la norma più “rivoluzionaria” proposta dalla commissione per le libertà civili del Parlamento europeo, che oggi ha approvato le sue proposte per un nuovo regolamento di Dublino, pietra angolare del sistema d’asilo dell’Unione europea, che mirano a rimediare alle attuali debolezze e a creare un sistema solido per il futuro. Questo regolamento è l’insieme di regole dell’Unione europea che determina quale Stato membro è responsabile del trattamento di una domanda di protezione internazionale

    La proposta dovrà ora essere approvata dall’Aula, nella plenaria di novembre a Strasburgo.

    Il primo paese di arrivo non sarà più automaticamente responsabile per i richiedenti asilo e, secondo la proposta parlamentare, l’attribuzione della responsabilità sarebbe invece basata sui “reali legami” con uno Stato membro, quali la famiglia, l’avervi già vissuto in precedenza o aver seguito lì gli studi.

    In assenza di questi legami, i richiedenti asilo verrebbero automaticamente assegnati ad uno Stato membro dell’Ue in base ad un metodo di ripartizione fisso, non appena registrati e dopo un controllo di sicurezza e una rapida valutazione dell’ammissibilità della loro domanda di protezione. Ciò per evitare che gli Stati membri “in prima linea”, come l’Italia, si assumano una quota sproporzionata degli obblighi internazionali dell’Europa nei confronti delle persone bisognose e per accelerare le procedure di asilo.

    Gli Stati membri che non rispettano le norme rischiano di veder ridotto il loro accesso ai fondi Ue.

    Il progetto di relazione preparato dalla liberale Cecilia Wikström è stato approvato con 43 voti a favore e 16 contrari (tra i quali il Movimento 5 stelle e la Lega), senza alcuna astensione. Il testo costituisce il mandato negoziale del Parlamento per i colloqui con gli Stati membri in seno al Consiglio.

    Secondo Wikström “il sistema europeo di asilo è una delle questioni chiave che determinano lo sviluppo futuro dell’Europa e il mio obiettivo è creare un sistema d’asilo veramente nuovo basato sulla solidarietà, con regole chiare e incentivi a seguirle, sia per i richiedenti asilo che per tutti gli Stati membri”.

    “Non c’è nulla da festeggiare, nel testo della riforma di Dublino c’è scritto l’esatto contrario di quanto Forza Italia e PD stanno raccontando agli italiani. Si tratta di un vergognoso passo indietro, non viene introdotto un meccanismo automatico per i ricollocamenti e, anzi, tutti i migranti economici resteranno dove arrivano: in Italia”, così commenta Laura Ferrara, eurodeputata M5S.

    “Quando ci sono in ballo gli interessi dell’Italia, i 5Stelle votano contro” Lo dichiara l’europarlamentare del Pd Simona Bonafe’, commentando il voto. “Oggi- continua l’eurodeputata dem- l’Italia ha ottenuto una vittoria importante. Il voto della Commissione Libe ha sancito due fatti fondamentali: l’abolizione del principio che sia il paese di primo ingresso a dover dare protezione ai richiedenti asilo e l’obbligo della ricollocazione permanente e automatica per tutti i paesi Ue. Da tre anni l’Italia si batte per affermare questo principio di solidarietà europea, ed oggi otteniamo una grande conquista, peraltro con una maggioranza larghissima”.

    Non nasconde la sua  soddisfazione anche l’europarlamentare di Possibile Elly Schlein, relatrice della riforma di Dublino per il gruppo dei Socialisti e Democratici, dopo il voto di oggi: “Grande risultato al Parlamento europeo, che ha votato con larga maggioranza un’ambiziosa riforma di Dublino che porterà finalmente a condividere la responsabilità dell’accoglienza tra tutti i Paesi dell’Unione, lanciando un segnale forte e chiaro al Consiglio e ai cittadini europei”.

    Secondo Marco Affronte, eurodeputato indipendente del gruppo dei Verdi, “l’indirizzo dato dalla Commissione Libe oggi è chiaro nell’indirizzo verso una politica in materia di asilo che rifletta meglio le esigenze dei richiedenti asilo. I legami familiari, i legami sociali e culturali e la lingua possono avere un grande impatto sulla capacità delle persone di integrarsi nella loro nuova comunità. Ecco perché abbiamo insistito affinché si tenesse maggiormente conto dei legami significativi che i richiedenti asilo possono avere negli Stati membri dell’Unione europea e affinché abbiano un peso sul luogo di accoglienza”. “Adesso – conclude Affronte – spetta agli Stati membri sbloccare i progressi compiuti al Consiglio Europeo, sperando che gli egoismi nazionali non impediscano questa giusta riforma”.

    Per l’europarlamentare e vicesegretario federale della Lega Nord Lorenzo Fontana “la riforma non migliorerà la situazione dell’Italia, che si troverà ad essere, oltre a Paese di approdo, anche hub di smistamento degli immigrati diretti in Europa. Un testo lacunoso – non si parla di clandestini e di rimpatri, i veri problemi -, che lascia all’Italia l’esame di prima istanza di tutte le richieste d’asilo e che basa la ripartizione di tutte le quote di immigrati tra gli Stati membri su un sistema fallimentare come quello dei ricollocamenti”.

    Tags: accoglienzaAsiloLaura FerraralegaLorenzo Fontanam5sMarco Affronteparlamento europeopdPossibile. Elly Schleinregolamento di DublinoriformaSimona Bonafèverdi

    Ti potrebbe piacere anche

    Metsola sulle donne in politica: "Non è un divario di ambizione, ma di leadership" - Sberna e Parlamento europeo
    Diritti

    Metsola: “Abbiamo bisogno di più donne in politica che prendano decisioni”

    3 Novembre 2026
    Agricoltori in piazza a Bruxelles dove un presidio di Coldiretti ha prostestato contro l'esclusione della condizionalità sociale dalla PAC. Crediti: Staff Coldiretti Piemonte
    Agrifood

    Agricoltori in piazza a Bruxelles per difendere la condizionalità sociale

    3 Novembre 2026
    PPE BECA parlamento europeo
    Salute

    BECA, il malessere nel PPE: “Sostenere questo testo sarebbe un grave errore politico”

    3 Novembre 2026
    La prima presidente donna della Bulgaria, Iliana Iotova. Crediti: ©UN Web TV via Imagoeconomica
    Politica Estera

    La Bulgaria ha la sua prima presidente donna, ma al voto è andato solo il 27 per cento

    2 Novembre 2026
    La presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto, alla commemorazione per i caduti in Bosnia. Crediti: Filippo Attili via Imagoeconomica
    Cronaca

    Un elicottero italiano precipita in Bosnia, Kallas: “Vicina alle famiglie delle vittime”

    30 Ottobre 2026
    La bandiera israeliana esposta al Palazzo Berlaymont della Commissione europea l’8 ottobre 2023. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    La Commissione UE: “In Israele una democrazia vivace, auspichiamo di collaborare con il futuro governo”

    28 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il commissario europeo all'Agricoltura, Christophe Hansen, con il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Foto d'archivio. Source: Imagoeconomica

    Lollobrigida scrive ad Hansen: “Non trasformare le nostre indicazioni geografiche (IIGG) in denominazioni generiche”

    di Redazione eunewsit
    3 Novembre 2026

    Bruxelles - Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha scritto una lettera al commissario europeo...

    Metsola sulle donne in politica: "Non è un divario di ambizione, ma di leadership" - Sberna e Parlamento europeo

    Metsola: “Abbiamo bisogno di più donne in politica che prendano decisioni”

    di Annachiara Magenta annacmag
    3 Novembre 2026

    Inizia la settimana del Parlamento europeo dedicata alla parità di genere, un appuntamento che, arrivato alla settima edizione, quest’anno mette...

    Crediti: Alba Calbetó via Unsplash

    CESE: “Più politica dal basso contro il disimpegno dei cittadini, l’estrema destra e la polarizzazione”

    di Iolanda Cuomo
    3 Novembre 2026

    Bruxelles - Le associazioni locali, le iniziative comunitarie e il volontariato devono svolgere un ruolo più incisivo nel rafforzamento della...

    Manifestazione Rom e Sinti a Montecitorio. Crediti: Valerio Portelli via Imagoeconomica

    Migliorano i diritti dei Rom nell’UE, ma serve altro lavoro. In Italia calo “significativo” di chi vive nei campi nomadi

    di Iolanda Cuomo
    3 Novembre 2026

    Bruxelles - Progressi nell'ambito dell'occupazione, dell'istruzione e la cura della prima infanzia: la Commissione europea ha pubblicato oggi (3 novembre)...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione