- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Diritto d’Asilo, Ferrara (M5s): Dal Parlamento Ue una falsa riforma, ecco perché abbiamo votato “No”

    Diritto d’Asilo, Ferrara (M5s): Dal Parlamento Ue una falsa riforma, ecco perché abbiamo votato “No”

    Intervista alla vicepresidente della Commissione giuridica dell'Eurocamera: "In realtà si scarica tutto sui Paesi di primo ingresso"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Ottobre 2017
    in Cronaca, Politica
    Laura Ferrara, Asilo

    Bruxelles – La solidarietà non c’è, “è una solidarietà ipocrita” che non cambierà molto in quanto i Paesi di primo ingresso continueranno a dover pagare il maggior onere delle gestione del fenomeno migratorio. “Non ci sono ancora mai state proposte vere”, e si procede lungo una strada finora penalizzante per l’Italia. E’ questo il giudizio di Laura Ferrara al progetto di mandato negoziale per le modifiche del regolamento di Dublino, il testo che regola il sistema unico di asilo nell’Ue. La vicepresidente della commissione Giuridica in Parlamento europeo e responsabile del testo per il gruppo di cui il Movimento 5 Stelle fa parte, l’Efdd, spiega in un’intervista a Eunews le ragioni del “no” pentastellato alla proposta approvata dalla commissione Libertà civili.
    Perché avete votato contro? Si dice che il Paese di primo arrivo non sarà più automaticamente responsabile per i richiedenti asilo. Il testo sembra essere positivo per l’Italia. Cosa non vi convince?
    Evidentemente può sembrare migliorativo, ma in realtà si scarica tutto sui Paesi di primo ingresso. Viene tutto svilito dall’introduzione due procedure, quella di registrazione delle domande e quella sull’ammissibilità. E’ questo che non ci convince. Con queste due procedure nel Paese di primo ingresso va verificato se chi arriva è potenzialmente pericoloso, e nel caso dovesse esserlo poi resta nel Paese di primo ingresso. Allo stesso modo se la richiesta di asilo non è ammissibile, allora i migranti non vengono ricollocati tra Paesi Ue e restano dove sono arrivati. E tenere queste persone ferme vuol dire oneri economici.

    Non sono previsti contributi economici per i rimpatri?
    Si, ma la difficoltà non è solo economica, la difficoltà è legata all’assenza di accordi bilaterali. A oggi ci sono solo quattro accordi bilaterali di rimpatrio, e le ambasciate non riconoscono i migranti.

    Laura Ferrara – © European Union – Source : EP

    L’agenda della Commissione prevede accordi di rimpatrio con l’Africa. Può aiutare?
    L’ideale sarebbe che gli accordi di rimpatrio e ritorno volontario fossero a livello europeo, perché se penso ai ritorni volontari altrimenti il rischio è di avere movimenti interni con i migranti che vanno nel Paese che offre di più per essere rimpatriato. Con accordi europei invece c’è garanzia di uniformità.

    Tornando al voto di oggi, il meccanismo mi sembra quello alla base del piano di ricollocamento della Commissione…
    Assolutamente sì. E’ il primo ‘do ut des’ che abbiamo visto con la crisi migratoria. Si chiede di creare hotspot, di fare le registrazioni, e in cambio ci si fa carico di migranti. Questo principio adesso lo troviamo consolidato dentro il regolamento di Dublino.

    Un principio che però non piace ad alcuni Stati membri, soprattutto ad est. Un errore procedere con qualcosa che non piace o è l’unica possibilità?
    Il problema è che in Europa non si è mai parlato di risolvere il problema alla radice. Abbiamo Dublino, ma ad oggi non c’è mai stata la volontà di parlare delle vie legali dell’immigrazione. Per l’Italia l’alternativa è creare vie di fuga al passaggio obbligato per i Paesi di primo ingresso introdotto con questi filtri.

    Quali sono queste vie?
    Prendiamo i migranti economici. Oggi possono venire in Europa solo quelli altamente qualificati, quando sappiamo che tutta una serie di lavori ‘umili’ e faticolsi, come badanti o braccianti, sono svolti da persone provenienti da Paesi terzi. Va trovato il modo di metterli in regola.

    Ma la riforma del mercato del lavoro non è competenza degli Stati?
    Non necessariamente. Penso alle questioni di scambio, penso alle blue card, che oggi sono concesse solo ai lavoratori altamente qualificati.

    Vorrebbe estenderla anche a quelli meno qualificati?
    Si

    L’Italia può  davvero ambire a qualcosa di più? Appare davvero isolata su questo tema…
    Ora la palla passa nelle mani del governo in sede di trilogo. L’Italia avrà la possibilità di farcela adesso che si andrà a negoziare, e lì dovrà fare di tutto. E’ auspicabile che questo testo possa essere migliorato, altrimenti ci terremo tutti gli oneri e il contentino economico.

    Tags: asilo europeoimmigrazioneLaura Ferraram5sregolamento di Dublino

    Ti potrebbe piacere anche

    Giorgia Meloni
    Politica

    L’Europa di Meloni: pragmatismo, confini chiusi e retromarce verdi

    9 Gennaio 2026
    Tunisia Migranti Pushback
    Politica Estera

    Rimpatri e Paesi terzi sicuri, in Aula le critiche al PPE per l’alleanza con l’estrema destra

    17 Dicembre 2025
    [foto: archivio]
    Economia

    Von der Leyen apre ai migranti economici: “Portiamo le competenze in Europa”

    10 Dicembre 2025
    Gaza City
    Politica Estera

    Lahbib: “No alla protezione temporanea per i palestinesi, non ci sono le condizioni”. Ma il vero problema è Israele

    10 Dicembre 2025
    Mette Frederiksen
    Politica

    Comunali in Danimarca, gli elettori bocciano la svolta a destra dei socialdemocratici della premier Frederiksen

    19 Novembre 2025
    Giorgia Meloni Roberta Metsola
    Politica Estera

    Il Piano Mattei al Parlamento UE, Meloni: “E’ una strategia di respiro europeo”

    12 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione