- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Diritto di Asilo, Parlamento Ue con l’Italia: l’accoglienza non deve essere per forza nel primo Paese d’arrivo

    Diritto di Asilo, Parlamento Ue con l’Italia: l’accoglienza non deve essere per forza nel primo Paese d’arrivo

    Primo passo degli eurodeputati nel negoziato con i governi. I paesi dell'Ue che si rifiutano di ricollocare i richiedenti asilo dovrebbero avere un accesso limitato ai fondi dell'Unione

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    19 Ottobre 2017
    in Cronaca
    Dublino, diritto di asilo, accoglienza

    Bruxelles – Il primo Paese di arrivo non sarà più automaticamente obbligato ad accogliere i richiedenti asilo. E’ la norma più “rivoluzionaria” proposta dalla commissione per le libertà civili del Parlamento europeo, che oggi ha approvato le sue proposte per un nuovo regolamento di Dublino, pietra angolare del sistema d’asilo dell’Unione europea, che mirano a rimediare alle attuali debolezze e a creare un sistema solido per il futuro. Questo regolamento è l’insieme di regole dell’Unione europea che determina quale Stato membro è responsabile del trattamento di una domanda di protezione internazionale

    La proposta dovrà ora essere approvata dall’Aula, nella plenaria di novembre a Strasburgo.

    Il primo paese di arrivo non sarà più automaticamente responsabile per i richiedenti asilo e, secondo la proposta parlamentare, l’attribuzione della responsabilità sarebbe invece basata sui “reali legami” con uno Stato membro, quali la famiglia, l’avervi già vissuto in precedenza o aver seguito lì gli studi.

    In assenza di questi legami, i richiedenti asilo verrebbero automaticamente assegnati ad uno Stato membro dell’Ue in base ad un metodo di ripartizione fisso, non appena registrati e dopo un controllo di sicurezza e una rapida valutazione dell’ammissibilità della loro domanda di protezione. Ciò per evitare che gli Stati membri “in prima linea”, come l’Italia, si assumano una quota sproporzionata degli obblighi internazionali dell’Europa nei confronti delle persone bisognose e per accelerare le procedure di asilo.

    Gli Stati membri che non rispettano le norme rischiano di veder ridotto il loro accesso ai fondi Ue.

    Il progetto di relazione preparato dalla liberale Cecilia Wikström è stato approvato con 43 voti a favore e 16 contrari (tra i quali il Movimento 5 stelle e la Lega), senza alcuna astensione. Il testo costituisce il mandato negoziale del Parlamento per i colloqui con gli Stati membri in seno al Consiglio.

    Secondo Wikström “il sistema europeo di asilo è una delle questioni chiave che determinano lo sviluppo futuro dell’Europa e il mio obiettivo è creare un sistema d’asilo veramente nuovo basato sulla solidarietà, con regole chiare e incentivi a seguirle, sia per i richiedenti asilo che per tutti gli Stati membri”.

    “Non c’è nulla da festeggiare, nel testo della riforma di Dublino c’è scritto l’esatto contrario di quanto Forza Italia e PD stanno raccontando agli italiani. Si tratta di un vergognoso passo indietro, non viene introdotto un meccanismo automatico per i ricollocamenti e, anzi, tutti i migranti economici resteranno dove arrivano: in Italia”, così commenta Laura Ferrara, eurodeputata M5S.

    “Quando ci sono in ballo gli interessi dell’Italia, i 5Stelle votano contro” Lo dichiara l’europarlamentare del Pd Simona Bonafe’, commentando il voto. “Oggi- continua l’eurodeputata dem- l’Italia ha ottenuto una vittoria importante. Il voto della Commissione Libe ha sancito due fatti fondamentali: l’abolizione del principio che sia il paese di primo ingresso a dover dare protezione ai richiedenti asilo e l’obbligo della ricollocazione permanente e automatica per tutti i paesi Ue. Da tre anni l’Italia si batte per affermare questo principio di solidarietà europea, ed oggi otteniamo una grande conquista, peraltro con una maggioranza larghissima”.

    Non nasconde la sua  soddisfazione anche l’europarlamentare di Possibile Elly Schlein, relatrice della riforma di Dublino per il gruppo dei Socialisti e Democratici, dopo il voto di oggi: “Grande risultato al Parlamento europeo, che ha votato con larga maggioranza un’ambiziosa riforma di Dublino che porterà finalmente a condividere la responsabilità dell’accoglienza tra tutti i Paesi dell’Unione, lanciando un segnale forte e chiaro al Consiglio e ai cittadini europei”.

    Secondo Marco Affronte, eurodeputato indipendente del gruppo dei Verdi, “l’indirizzo dato dalla Commissione Libe oggi è chiaro nell’indirizzo verso una politica in materia di asilo che rifletta meglio le esigenze dei richiedenti asilo. I legami familiari, i legami sociali e culturali e la lingua possono avere un grande impatto sulla capacità delle persone di integrarsi nella loro nuova comunità. Ecco perché abbiamo insistito affinché si tenesse maggiormente conto dei legami significativi che i richiedenti asilo possono avere negli Stati membri dell’Unione europea e affinché abbiano un peso sul luogo di accoglienza”. “Adesso – conclude Affronte – spetta agli Stati membri sbloccare i progressi compiuti al Consiglio Europeo, sperando che gli egoismi nazionali non impediscano questa giusta riforma”.

    Per l’europarlamentare e vicesegretario federale della Lega Nord Lorenzo Fontana “la riforma non migliorerà la situazione dell’Italia, che si troverà ad essere, oltre a Paese di approdo, anche hub di smistamento degli immigrati diretti in Europa. Un testo lacunoso – non si parla di clandestini e di rimpatri, i veri problemi -, che lascia all’Italia l’esame di prima istanza di tutte le richieste d’asilo e che basa la ripartizione di tutte le quote di immigrati tra gli Stati membri su un sistema fallimentare come quello dei ricollocamenti”.

    Tags: accoglienzaAsiloLaura FerraralegaLorenzo Fontanam5sMarco Affronteparlamento europeopdPossibile. Elly Schleinregolamento di DublinoriformaSimona Bonafèverdi

    Ti potrebbe piacere anche

    Politica

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    16 Gennaio 2026
    Il vicepresidente della BCE, Luis de Guindos [Bruxelles, 15 gennaio 2026]
    Politica

    De Guindos invoca più Europa: “Sostituire direttive con regolamenti porta efficienza”

    15 Gennaio 2026
    Ursula von der Leyen
    Politica

    Mercosur, per von der Leyen arriva una nuova mozione di censura. E’ la quarta da inizio mandato

    14 Gennaio 2026
    Politica

    UE, a causa di Trump le priorità per il 2026 sono già da rivedere

    12 Gennaio 2026
    Cambiamento climatico sassoli
    Politica

    Quattro anni fa l’addio a David Sassoli. Il ricordo del Parlamento europeo

    12 Gennaio 2026
    Difesa e Sicurezza

    Il nodo per la difesa dell’UE è l’energia, ed è un problema serio

    5 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione