Bruxelles – “Non credo che la Spagna violi lo stato di diritti”, nella sua risposta alla dichiarazione di indipendenza da parte della Catalogna con l’arresto di 8 membri del governo e l’emissione di un mandato di cattura internazionale per il presidente destituito Carles Puigdemont e altri quattro membri del suo governo che sono in Belgio. Parlando alla televisione belga fiamminga Vrt nel giorno in cui circa 200 sindaci della regione spagnola si ritrovano a Bruxelles per difendere le aspirazioni indipendentiste il presidente della Commissione europea ha affermato che è piuttosto “chi non rispetta la costituzione spagnola a violare la legge”.
Juncker che ha detto di avere fiducia nelle autorità giudiziarie “spagnole e belghe”, ha chiarito ancora una volta che a suo avviso “quello che succede in Catalogna non è una questione europea”, e la soluzione “risiede all’interno dell’ordine costituzionale e giudiziario interno” al Paese. La Commissione dal canto suo, ha concluso il presidente, “ha preso una posizione prudente che forse non è quella sperata da tutti, ma l’Unione europea è un’unione basata sulle norme di diritto che devono essere rispettate”.

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![Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e il presidente ucraino, Volodymr Zelensky [Bruxelles, 18 giugno 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/euco_zelensky-260618-120x86.jpg)
![Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/euco_ua260618-120x86.jpg)
![[Foto: Party of European Socialists]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/55341856492_6b380db626_o-120x86.jpg)
