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    Home » Politica » Pd: l’assenza di Salvini alla riunione del Consiglio Affari Interni è ingiustificabile

    Pd: l’assenza di Salvini alla riunione del Consiglio Affari Interni è ingiustificabile

    Antonio Tajani ritiene che Italia e Grecia sono lasciate troppo isolate sulla questione migratoria.

    Giulio Colazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Giulio_Col96" target="_blank">@Giulio_Col96</a> di Giulio Colazzo @Giulio_Col96
    4 Giugno 2018
    in Politica
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    Bruxelles – La capodelegazione degli eurodeputati Pd, Patrizia Toia e l’onorevole Cecile Kyenge, hanno dichiarato che sulla riforma di Dublino il Parlamento Europeo, in particolare grazie all’impulso del gruppo dei Socialisti e Democratici, ha fatto la propria parte approvando un meccanismo di redistribuzione obbligatoria dei rifugiati tra Paesi Ue.

    “Ora occorre che il nuovo governo italiano continui a sostenere questa proposta in Consiglio”, hanno affermato, ammonendo il Ministro dell’interno di smetterla di prendersela con l’Unione Europea, in cui ha lavorato come eurodeputato, e di andare domani a Lussemburgo, al Consiglio Affari interni che discuterà del tema, a sostenere la proposta del Parlamento europeo.

    La capodelegazione Pd al Parlamento europeo ha inoltre sostenuto che la presenza del governo italiano al vertice europeo a Lussemburgo “è il miglior modo per difendere la posizione dell’Italia al cospetto degli alleati di Salvini e dei populisti filo-russi dell’Europa dell’Est”.

    “Se la proposta avanzata dalla presidenza bulgara sulla riforma di Dublino che continua a scaricare sull’Italia gli oneri dei flussi migratori dovesse passare, la colpa sarebbe di quelli come Salvini che hanno fatto mancare la propria presenza nelle riunioni chiave, con l’aggravante di appoggiare le posizioni sovraniste di quei Paesi dell’Est Europa che vogliono chiuderci in una gabbia di filo spinato” hanno concluso Patrizia Toia e Cecile Kyenge.

    Il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani ha detto che “in Europa un cambio di passo sull’immigrazione è indispensabile, perché l’Ue per troppo tempo ha lasciato l’Italia e la Grecia da sole”. A margine di un evento a Milano, Antonio Tajani ha anche sostenuto che il compito dell’Ue è di rimandare a casa i clandestini tramite una buona organizzazione e che occorre fare di più.

    “Il Parlamento ha proposto una riforma del diritto di asilo che va nella direzione delle richieste dell’Italia” ha proseguito Tajani “e ci auguriamo che il Consiglio faccia in fretta e adotti una decisione che vada nell’interesse complessivo dell’Italia, della Grecia e dei Paesi del Sud, i quali si sono caricati dell’enormità di un fenomeno senza avere troppo sostegno dagli altri”.

    Sul fronte della maggioranza, l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara ha detto che “il tempo delle prese in giro è finito”. “Gli Stati membri non devono fare i furbi spacciando per salvifica la riforma del regolamento di Dublino che, invece, appare come una trappola” ha affermato l’eurodeputata, aggiungendo che “dall’Europa ci aspettiamo grande serietà e l’Italia, da parte sua, garantirà tempi brevi per le procedure delle richieste d’asilo”.

    “Il dialogo con l’Europa deve partire dall’approvazione definitiva del regolamento che stabilisce una procedura comune di protezione internazionale nell’Ue” ha proseguito Laura Ferrara, “un testo scritto dal Movimento 5 Stelle che ha già ottenuto via libera al Parlamento europeo, il quale consente di impiegare solo sei mesi per valutare una domanda di protezione internazionale, riducendo il carico burocratico per i Paesi di primo ingresso e recidendo i legami tra i centri di accoglienza e la criminalità organizzata”

    “Tuttavia siamo preoccupati per la la posizione che sta prevalendo in Consiglio sulla riforma del regolamento di Dublino perché volta le spalle all’Italia” ha affermato Laura Ferrara, concludendo che “le dichiarazioni della Merkel devono fare seguito ad azioni concrete e ci aspettiamo solidarietà piena, cioè ricollocamenti obbligatori ed automatici”.

    L’europarlamentare di Possibile Elly Schlein, relatrice della riforma del regolamento di Dublino per il gruppo dei Socialisti e Democratici, ha criticato l’assenza di Salvini alla riunione del Consiglio Affari Interni del 4 giugno a Lussemburgo, in quanto “si discute di una riforma cruciale per il nostro Paese, che è il paese più interessato alla riforma del Regolamento di Dublino, che nella formulazione attuale lascia le maggiori responsabilità agli stati di frontiera come il nostro”.

    “La posizione del no a priori alla riforma non ha altra utilità se non quella propagandistica, perché se l’Italia diserta il negoziato al Consiglio, gli altri Stati membri possono andare avanti anche a maggioranza qualificata. La bozza in circolazione al Consiglio è pessima, come denunciamo da mesi, ma per cambiarla bisogna sedersi al tavolo” ha aggiunto l’europarlamentare, dicendo che “Salvini, anche se comprendo sia difficile, deve sedersi a negoziare con Orban se vuole fare l’interesse dell’Italia”.

    “Salvini dovrebbe appoggiare la proposta rivoluzionaria sulla riforma di Dublino da noi presentata al Parlamento europeo, che cancella il criterio del primo Paese di accesso, e lo sostituisce con un meccanismo di ricollocamento automatico e obbligatorio dei richiedenti asilo tra gli Stati membri” ha proseguito Elly Schlein, concludendo che “sarebbe assurdo che il governo italiano non appoggiasse questa proposta, dopo che il Parlamento, pur senza i voti della Lega, ha dato un segnale di solidarietà forte all’Italia votando in larga maggioranza a favore della proposta”.

    Tags: antonio tajaniCécile KyengeConsiglio Affari InterniElly SchleinitaliaLaura Ferraramatteo salvinimigrantiparlamento europeopatrizia toiaregolamento di DublinoRifugiati

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