- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Perché può esistere un sistema alternativo alla rigidità dell’euro: la parola alla Storia

    Perché può esistere un sistema alternativo alla rigidità dell’euro: la parola alla Storia

    INTERVENTO. Affiancare all’euro una nuova moneta domestica, più debole e flessibile, potrebbe permettere al Paese di respirare allontanando la retorica populista dal campo economico, lasciando la possibilità di mantenere i vantaggi di un sistema monetario stabile

    Giampaolo Conte</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GiampaoloConte" target="_blank">@GiampaoloConte</a> di Giampaolo Conte @GiampaoloConte
    5 Giugno 2018
    in Economia

    Rimettere in discussione l’adesione italiana alla moneta unica è diventato un tema carico di retorica politica, polarizzando la discussione alla extrema ratio: o dentro il sistema, o fuori di esso. La feconda interrelazione tra queste due posizioni getta nell’ombra del dibattito odierno alcune alternative plausibili, o almeno che hanno mostrato la loro validità nel corso della storia. La rigidità imposta dall’euro può essere paragonata, ai massimi sistemi e con le dovute cautele, a quella imposta dal sistema monetario ottocentesco (tecnicamente chiamato gold standard) che prevedeva la circolazione di monete d’oro e di carta moneta interamente interscambiabili e commutabili tra loro. Questo sistema, che si reggeva per buona parte sulla piazza di Londra e sul ruolo giocato dalla Banca d’Inghilterra, garantiva una stabilità perfetta per il commercio internazionale. Al di là dei tecnicismi, la presenza di una moneta forte ed ‘intoccabile’ trasmetteva sugli stati che vi aderivano i costi della stabilità. Se un paese si trovava in difficoltà economiche non riuscendo più a mantenere la parità, sarebbe stato suo compito agire all’interno dell’humus economico domestico per ritrovare un equilibrio con l’oro. In sostanza, erano gli stati aderenti che si piegavano alla stabilità monetaria, e non viceversa, un po’ come oggi funziona con la valuta europea. Infatti, l’impossibilità di agire sulla politica monetaria porta gli stati federati nell’euro ad agire attraverso una politica restrittiva interna: vista l’impraticabilità di una svalutazione della moneta, per dare respiro all’economia in una fase recessiva si interviene con misure di riduzione sia dei costi di produzione, che vanno a ledere, ad esempio, il livello dei salari, sia della spesa pubblica, con conseguente contrazione dei livelli dei servizi offerti dallo Stato.

    Esisteva però un sistema ibrido che coniugava gli interessi dei paladini della stabilità, in genere i creditori, ed i paladini dell’inflazione, in genere i debitori, sia pubblici che privati: questo era il caso del sistema bimetallico. Per quanto il monometallismo, cioè l’adesione ad un sistema monetario legato all’oro o all’argento, sia più agevole da coordinare, il sistema bimetallico è assai più flessibile. Le monete in oro venivano usate per i pagamenti più consistenti mentre quelle in argento venivano impiegate per spese più modeste. Questo meccanismo conferiva allo Stato ottocentesco una base monetaria assai più ampia, evitando di strozzare l’economia domestica in momenti di recessione, mantenendo il sistema sempre sufficientemente lubrificato dal capitale, abbozzando anche delle politiche anticicliche nei momenti di crisi. Chiaramente bisognava usare con moderazione questo strumento, evitando il sorgere di corride speculative od operazioni di arbitraggio da parte dei privati.

    In sostanza, un sistema bimetallico ben gestito poteva concedere ai Paesi aderenti un cuscino contro la durezza di una crisi deflattiva scatenata dalla moneta forte in momenti di crisi economica.

    Il principio del sistema bimetallico che a decorrere dal 1870 ha iniziato ad essere superato per il progressivo abbassamento del prezzo dell’argento e dell’introduzione della carta moneta fiduciaria su vasta scala, era e resta valido: allentare la rigidità del sistema aureo senza rinunciare però ai suoi benefici.

    Pertanto, parlare oggi dell’introduzione di una doppia moneta non sarebbe un anatema, specialmente se questa fosse in grado di tutelare gli interessi di tutte le parti in causa. Affiancare all’euro una nuova moneta domestica, più debole e flessibile, potrebbe permettere al Paese di respirare nuovamente allontanando la retorica populista dal campo economico e lasciando intatta la possibilità di mantenere i vantaggi di un sistema monetario stabile. Del resto, anche lo Sme, il sistema monetario antesignano dell’euro e in vigore prima di questo fin dal 1979, prevedeva norme di comportamento diverse per due gruppi di Paesi, quelli più stabili e quelli meno stabili, e ha funzionato ragionevolmente per un ventennio.

    Giampaolo Conte ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia presso l’Università Roma Tre, dove è attualmente assegnista di ricerca in Storia Economica (cofinanziato con l’Istituto di Studi Politici “S.Pio V”). Ha studiato e svolto attività di ricerca presso l’Università Saint-Joseph di Beirut, L’Università Al-Quds di Gerusalemme, l’Università di Montreal e l’Università del Bosforo di Istanbul. È stato Visiting Scholar presso la Facoltà di Storia dell’Università di Cambridge (UK).

    Tags: circolazioneDoppia monetaeuro

    Ti potrebbe piacere anche

    Jan Robert Dünnweller, proposta per la nuova banconota da 100 euro selezionata tra i finalisti della BCE [Foto: European Central Bank]
    Economia

    Euro, la BCE seleziona i finalisti per le prossime banconote e chiama i cittadini al voto on-line

    24 Luglio 2026
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis [Ankara, 2 luglio 2026]
    Politica Estera

    Dombrovskis: “Turchia interessata a entrare nell’area unica di pagamenti in euro”

    2 Luglio 2026
    Disoccupazione Disoccupati Lavoro
    Le Brevi

    Disoccupazione stabile nell’area euro a maggio: 6,2 per cento

    2 Luglio 2026
    Banconote da 50 euro. Fonte: Mattia Calaprice, via Imagoeconomica
    Economia

    L’euro domina gli scambi commerciali di materie prime al di fuori dell’UE

    11 Maggio 2026
    euro digitale [foto: imagoeconomica via IA]
    Economia

    Cipollone: “La BCE si prepara a introdurre l’euro digitale, aspettiamo le norme UE”

    24 Marzo 2026
    denaro contante euro [credits: Denis Lovrovic/imagoeconomica]
    Economia

    Pierrakakis ai leader UE: “A rischio il ruolo dell’euro, serve più integrazione economica”

    11 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bici elettrica. Crediti: Trac Vu via Unsplash

    Dalla BEI 48 milioni a Drivalia per accelerare la mobilità elettrica in Italia e Finlandia

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Bruxelles - In arrivo 48 milioni di euro a sostegno dello sviluppo della mobilità elettrica in Italia e Finlandia. La...

    BERS - Kiev - Ucraina

    Ucraina, l’UE rafforza il sostegno a Kiev: dalla BERS 50 milioni per i servizi energetici

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Il finanziamento sarà destinato all’azienda municipale Kyivteploenergo (KTE), responsabile della fornitura di riscaldamento ed elettricità nella città

    Eurostat - Trasporto fluviale 2025

    Le merci viaggiano sempre meno sui fiumi europei: nel 2025 trasporto fluviale in calo del 3 per cento

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Germania e Paesi Bassi sono il cuore del trasporto fluviale europeo, con rispettivamente 42,7 e 42,2 miliardi di tonnellate-chilometro

    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]

    Pesca, la Francia chiede un bilancio pluriennale più solido per il settore

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Alla riunione informale dei ministri della Pesca UE, la ministra francese ha ribadito che si tratta di un'azione necessaria: "Non...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione