- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Con la Brexit potrebbero arrivare i visti per viaggiare tra Uk e Ue

    Con la Brexit potrebbero arrivare i visti per viaggiare tra Uk e Ue

    La Commissione pubblica un dettagliato documento sugli effetti della separazione, a prescindere da un accordo o meno. E tenta di fare pressione su Londra. Primo incontro a Bruxelles tra Barnier e Raab

    Lena Pavese di Lena Pavese
    19 Luglio 2018
    in Politica

    Bruxelles – Separarsi porta sempre molte conseguenze impreviste ai più, e nel caso della Brexit non è escluso che si possa tornare ad un sistema di visti per viaggiare tra l’Isola e il Continente. Potrebbe essere solo una forma di pressione che Bruxelles vuol esercitare su Londra ora che è chiarissimo che il rischio di arrivare alla data della separazione, il 29 marzo prossimo, senza un accordo che regoli le future relazioni. Ma potrebbe anche essere semplicemente la presa d’atto che, allo stato, l’incertezza è massima, e che se non si giungerà ad un accordo in tempo utile bisognerà in fretta e furia, negli ultimissimi mesi prima di marzo, inventare qualcosa per gestire relazioni che comunque ci saranno e che non avranno più nessuna regola, se non quelle genericamente stabilite dalle norme internazionali, senza alcuna intesa bilaterale perché oltre 40 anni di convivenza nell’Unione europea le hanno cancellate a favore delle regole di convivenza tra Stati Membri dell’Ue.

    Quello dei visti è un po’ un problema simbolo. Una delle più forti ragioni per le quali i cittadini britannici che hanno scelto la Brexit lo hanno fatto è stata proprio la paura degli stranieri. Dunque, se non ci sarà un nuovo accordo, Londra dovrà decidere che statuto dare agli ex partner quando chiedono di entrare nel regno, e, reciprocamente (si spera) dovrà farlo anche l’Unione. Ma non è affatto detto che le cose procedano di pari passo, nel senso che Londra potrebbe decidere di non imporre dei visti, e l’Unione invece sì. E’ questa la questione che alla Commissione europea hanno lanciato e lasciato sospesa oggi, presentando un nutrito documento indirizzato a Stati Membri ed aziende per spiegare cosa succederà dopo il 29 marzo.

    “Quella dei visti è una questione aperta… dobbiamo vedere come vanno i negoziati”, ha spiegato un alto funzionario dell’Unione che si occupa del dossier. Insomma, se i negoziati andranno bene la questione ovviamente sarà affrontata e risolta probabilmente senza ricorrere a visti, ma se dovessero andar male? “L’Unione si confronta con due classi di Paesi: quelli ai cui cittadini è imposta la richiesta di un visto e quelli a cui non lo si richiede. Si dovrà vedere cosa fare”, risponde il funzionario raccontando l’ovvio, che però in questo caso, in questo momento di difficoltà dei negoziati, suona più come una minaccia che come un’apertura amichevole verso Londra.

    Altre conseguenze delle Brexit indicate nel documento sono invece determinate, a prescindere da come andranno i negoziati. Le Agenzie Ue basate in Uk si trasferiranno nel Continente, come è stato per quella del farmaco, e la rappresentanza a Londra diventerà una delegazione diplomatica come c’è in un qualunque Paese terzo.

    I problemi sono però grandi, e la maggioranza delle risposte offerte dalla Commissione per la situazione in caso di “no deal” è semplicemente che “non si applicheranno più le regole comuni” tra Ue e Uk.

    Una grande questione, spiegano a Bruxelles, “è informare le micro e le piccole e medie aziende, che sono milioni in Europa” su cosa succederà, e dunque si chiede la collaborazione dei governi degli Stati membri perché aiutino ad informare. “E’ serio prepararsi ad ogni evenienza – spiegano i funzionari della Commissione – e dunque anche al caso di non accordo”. Che sembra sempre più probabile e prodromico ad una situazione estremamente confusa, con aerei a terra, dogane bloccate, lavoratori impossibilitati a svolgere le loro funzioni, e anche qualche famiglia con difficoltà a riunirsi.

    Intanto questa sera si svolge il primo incontro negoziale tra Michel Barnier e il nuovo ministro britannico per la Brexit, Dominic Raab. Tutti e due i capi negoziatori hanno sottolineato che “il tempo stringe” e che “molti temi” restano ancora aperti, auspicando un’accelerazione del confronto. Domani si riunirà il Consiglio dei ministri Ue “Articolo 50” al quale Barnier riferirà sull’incontro.

    Tags: accordobrexitdoganaDominic RaabfrontieraMichel Barniernegoziatino dealviaggivisti

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de Ray Harringtonsur Unsplash
    Le Brevi

    L’UE rinnova l’accordo con le Seychelles per la pesca sostenibile del tonno

    27 Luglio 2026
    Distretto di polizia alla base militare britannica di Krotiri, a Cipro [foto: Dickelbers/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Souvereign_Base_Areas_Police_station_on_Cyprus.JPG]
    Politica Estera

    Iran ed Europa della difesa, per l’UE il nodo delle basi militari britanniche a Cipro

    27 Luglio 2026
    Il saluto dell'Eurocamera agli eurodeputati britannici il 29 gennaio 2020. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    Europei favorevoli al ritorno di Londra nell’UE, mentre a Kiev chiedono prima le riforme: i dati di Polling Europe Euroscope

    20 Luglio 2026
    Liberalizzazione dei Visti
    Politica Estera

    La Guinea non si riprende gli immigrati irregolari, l’UE sospende i visti

    10 Luglio 2026
    [Foto: Unsplash]
    Cronaca

    La Procura europea sequestra 7,8 milioni di metri di tessuto a Prato

    30 Giugno 2026
    [Foto: Imagoeconomica]
    Politica

    Pur di rimpatriare migranti, la Commissione UE incontra anche i talebani

    23 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione