- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 14 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Il Parlamento europeo approva le linee guida per scrivere la direttiva sul diritto d’autore

    Il Parlamento europeo approva le linee guida per scrivere la direttiva sul diritto d’autore

    438 sì sul copyright dopo la bocciatura a luglio. Tajani: "Vittoria per tutti i cittadini"

    Caterina Ristori</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Caterina_Ue" target="_blank">@Caterina_Ue</a> di Caterina Ristori @Caterina_Ue
    12 Settembre 2018
    in Politica

    Bruxelles – Passa la relazione Voss sulla direttiva sul diritto d’autore, approvata oggi dal Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo, con 438 sì, 226 voti contrari e 38 astenuti. Ora l’Europarlamento ha un mandato per avviare il negoziato con il Consiglio europeo per redigere una direttiva. Erano 255 gli emendamenti sottoposti ad esame: il 5 luglio scorso il Parlamento europeo aveva già votato, bocciando la proposta e rimandandola ad oggi. Il testo fissa le linee guida a livello europeo sulle regole per il diritto d’autore; gli articoli che hanno diviso maggiormente l’opinione pubblica sono l’11 e il 13, che a seguito degli emendamenti sono stati ridimensionati rispetto alla scorsa versione.

    Con l’emendamento all’art. 11, il cosiddetto ‘link tax’, l’Unione impone agli stati membri di garantire che i siti commerciali corrispondano agli editori un compenso per l’utilizzo digitale delle loro pubblicazioni. La cosa riguarda in primo luogo gli aggregatori di notizie tra cui, primo su tutti, Google News. È escluso dal vincolo l’utilizzo privato e senza fini commerciali: quindi possono star tranquille Wikipedia e simili enciclopedie online o altri software open source.

    L’emendamento all’art. 13, invece, ha modificato la misura prevista riguardo al “filtro sugli upload”, ossia al vincolo in capo ai grandi siti web – comprese le piattaforme social come Facebook – ad utilizzare le tecnologie di riconoscimento dei contenuti per individuare video, musica, e altri prodotti coperti dal diritto d’autore. In pratica, se finora i responsabili erano gli utenti, adesso le suddette piattaforme diventano dei veri controllori dei contenuti; secondo Bruce Schneier, esperto in crittografia e sicurezza, una sorta di “polizia del copyright”, che dovrà “implementare un sistema di sorveglianza altamente invasivo”.

    Il relatore della proposta di legge, l’eurodeputato tedesco del Partito popolare europeo Alex Voss, ha dichiarato che la direttiva rappresenta un “buon segnale per l’industria creativa in Europa”, ringraziando gli europarlamentari che hanno votato favorevolmente.

    Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, in un tweet ha affermato che la direttiva sul diritto d’autore è “una vittoria per tutti i cittadini. Oggi il Parlamento europeo ha scelto di difendere la cultura e la creatività europea e italiana, mettendo fine al far-west digitale”.

    Anche Mercedes Bresso, europarlamentare del gruppo S&D, ha espresso soddisfazione per l’approvazione della direttiva, parlando di un “passo in avanti verso la tutela dei diritti dei creatori di tutta Europa”. Silvia Costa (S&D) ha affermato che “un’informazione di qualità richiede investimenti sulle risorse umane”, e che “il lavoro intellettuale e creativo va riconosciuto e la direttiva sul copyright tutela proprio questo diritto. La materia prima dell’Europa è la conoscenza e va difesa”, e per questo, per Costa, “abbiamo raggiunto un grande traguardo a difesa della libertà e della democrazia”.

    Di altro avviso è l’europarlamentare Isabella Adinolfi (M5S), che parla di “una pagina nera per la democrazia e la libertà dei cittadini”. Il Parlamento europeo, con l’approvazione della direttiva, avrebbe per la pentastellata “legalizzato la censura preventiva”, portando a vincere il “partito del bavaglio”. Tutti gli emendamenti presentati dal Movimento sono stati respinti in fase di votazione.

    Siada El Ramly, direttore generale di EDiMA, l’associazione che rappresenta le piattaforme online, è anche lei contrariata e afferma che “oggi, i deputati hanno deciso di sostenere il filtraggio di Internet a beneficio delle grandi imprese nel settore della musica e dell’editoria, nonostante l’enorme protesta pubblica. Speriamo che i governi dell’Ue sentano le preoccupazioni dei loro cittadini nella prossima fase dei negoziati “.

    Ora inizia il percorso del “trilogo”, ovvero il confronto tra Parlamento, Consiglio e Commissione per arrivare alla stesura della direttiva, che dovrà essere approvata dal Parlamento. Sarà una corsa, visto che questo Parlamento scadrà a maggio del prossimo anno, e nei casi migliori questo processo non ha mai preso meno di tre mesi.

    Tags: 2018Alex Vossantonio tajanicopyrightdirettiva europeadiritto d'autoreEDiMAIsabella Adinolfiparlamento europeoSiada El Ramlysilvia costastrasburgouevotazioni

    Ti potrebbe piacere anche

    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    Attivisti per la Palestina e il diritto internazionale sotto la sede della Commissione Ue nell'ottobre 2025 - Foto G. Torbidoni
    Politica Estera

    Stop all’accordo UE-Israele, la petizione ha raggiunto il traguardo del milione di firme

    14 Aprile 2026
    Foto: European Commission
    Politica

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    14 Aprile 2026
    Acciaio - industria
    Industria e Mercati

    L’UE alza i dazi e taglia le importazioni di acciaio per difendere l’industria europea

    14 Aprile 2026
    Il premier spagnolo Pedro Sanchez - fonte Imagoeconomica
    Politica

    Crolla l’apprezzamento per i leader UE ad eccezione di Sánchez, i dati di Polling Europe Euroscope

    13 Aprile 2026
    Fonte: Elaborazione Eunews
    Difesa e Sicurezza

    Guerra all’Iran ‘non giustificata’ per quasi 3 europei su 5, i dati di Polling Europe Euroscope

    13 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Aprile 2026

    Siegried Muresan (PPE): "La nostra posizione è un aumento del 10 per cento rispetto alla proposta della Commissione". I rimborsi...

    Attivisti per la Palestina e il diritto internazionale sotto la sede della Commissione Ue nell'ottobre 2025 - Foto G. Torbidoni

    Stop all’accordo UE-Israele, la petizione ha raggiunto il traguardo del milione di firme

    di Giulia Torbidoni
    14 Aprile 2026

    Obiettivo conseguito in tre mesi dal lancio e soglie nazionali minime superate in 10 Paesi membri, oltre la quota richiesta...

    Foto: European Commission

    Fitto sulla crisi abitativa: “Lavoriamo, ma non possiamo fare miracoli”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Aprile 2026

    Il vicepresidente della Commissione UE in Parlamento europeo: "La competenza degli Stati, e agiamo con il bilancio attuale. Questione resterà...

    4,40 milioni di ucraini godono della protezione temporanea in un Paese europeo

    di Redazione eunewsit
    14 Aprile 2026

    Bruxelles - Al 28 febbraio 2026, un totale di 4,40 milioni di cittadini non dell'UE fuggiti dall’Ucraina godevano dello status di...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione