- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Ue, Russia e Cina sostengono gli scambi con l’Iran, isolando gli Stati Uniti

    Ue, Russia e Cina sostengono gli scambi con l’Iran, isolando gli Stati Uniti

    Federica Mogherini ha dichiarato che "gli Stati membri dell'Ue istituiranno un'entità legale per facilitare transazioni finanziarie legittime con l'Iran" e aggirare le sanzioni di Washington, incassando l'appoggio di Cina e Russia

    Caterina Tani</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/CTBRX" target="_blank">CTBRX</a> di Caterina Tani CTBRX
    26 Settembre 2018
    in Politica Estera

    Bruxelles – Nonostante l’atteggiamento ostruzionistico del presidente statunitense Donald Trump, l’Unione europea non arretra e, spalleggiata da Russia e Cina, andrà avanti nei suoi rapporti commerciali con Teheran, in barba alle sanzioni che Washington ha imposto al Paese.

    Nel corso dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 26 settembre, un ruolo di primo piano è stato svolto dal capo della diplomazia europea Federica Mogherini. Seduta al fianco del ministro degli esteri iraniano Javad Zarif, l’alta rappresentante per la politica Estera e di Sicurezza Ue ha fatto presente che “gli Stati membri dell’Ue istituiranno un’entità legale (lo Special Purpose Vehicle o Spv) per facilitare transazioni finanziarie legittime con l’Iran”.

    Questo, ha proseguito Mogherini, “consentirà alle compagnie europee di continuare a commerciare con l’Iran in conformità con la legislazione dell’Ue” e il meccanismo potrà essere “aperto ad altri partner del mondo”.

    I dettagli dello Special Purpose Vehicle – meccanismo che garantirà a chi vi aderisce, tra le altre cose, anche la possibilità di continuare a comprare il petrolio da Teharan, aggirando le sanzioni statunitensi – verranno discussi a livello tecnico entro breve tempo, ha aggiunto Mogherini.

    Le dichiarazioni hanno incassato l’approvazione dei partecipanti all’accordo sul nucleare iraniano (i cosiddetti 5+1, ovvero Russia, Cina, Iran, Francia, Germania, e Regno Unito), che in una dichiarazione congiunta hanno affermato di essere “consapevoli dell’urgenza e della necessità di risultati tangibili”.

    I 5+1, prosegue il documento, accolgono “con favore proposte pratiche per mantenere e sviluppare canali di pagamento, in particolare l’iniziativa di istituire uno Special Purpose Vehicle per facilitare i pagamenti relativi alle esportazioni dell’Iran (compreso il petrolio) e alle importazioni, che assisterà e rassicurerà gli operatori economici che perseguono affari legittimi con Teheran”.

    Il gruppo di Paesi ha anche riconfermano il proprio impegno per “la piena attuazione dell’accordo”, sottolineando che l’Iran ha “continuato ad attuare pienamente i suoi obblighi” e si sono detti “determinati a proteggere la libertà dei loro operatori economici di perseguire legami commerciali legittimi con l’Iran”.

    Sembra un mondo di alleanze alla rovescia, quello fuoriuscito dalle discussioni avvenute nel palazzo di Vetro. Un mondo nel quale, a prescindere dai diversi interessi nazionali e dai vari focolai di populismo, il nuovo nemico da abbattere sembra l’unilateralismo statunitense.

    Unilateralismo che, dopo il ritiro dagli accordi di Parigi, la guerra commerciale messa in atto contro Cina e Unione europea – ancora in pieno fervore – le minacce, poi revocate, di un ritiro dall’Alleanza Atlantica, ha visto la sua massima espressione proprio nella decisione statunitense di recedere dall’accordo relativo sul nucleare iraniano.

    Lo scorso 8 maggio il Presidente statunitense Donald Trump aveva annunciato il ritiro unilaterale dall’accordo e il riavvio delle sanzioni contro Teheran. La decisione era stata presa nonostante l’Iran si fosse attenuta alle linee guida delle decisioni, riducendo il proprio programma nucleare, come confermato anche nel corso delle diverse ispezioni effettuate dai funzionari dell’Agenzia per l’Energia atomica.

    Come risultato per il ripristino delle sanzioni, alcune grandi compagnie petrolifere europee, tra le quali la Total, avevano deciso di rinunciare a fare affari con l’Iran per non incorrere negli effetti negativi esterni delle sanzioni statunitensi.

    Ma nonostante questo, l’Ue e gli altri firmatari sembrano determinati ad andare avanti. E sembra reggere, per adesso, quell’intesa che Mogherini aveva definito a giugno come un banco di prova per il “mantenimento del sistema multilaterale”, per evitare cioè che quello che viene “deciso multilateralmente possa essere distrutto unilateralmente”.

    Gli Stati Uniti non devono averla presa molto bene. Parlando coi giornalisti al termine dell’Assemblea, il segretario di Stato statunitense, l’ex militare californiano Mike Pompeo, ha dichiarato che “Questa è una delle misure più controproducenti che si possa immaginare per la pace e sicurezza regionale e globale”.

    Tags: cinaFederica MogheriniIranJavad ZarifMike Pompeomultilateralismonazioni unitenucleare iranianorussiaSpvteheranunilateralismo

    Ti potrebbe piacere anche

    [Credits: Account X Mario Nawfal]
    Politica Estera

    Proteste in Iran, le vittime del regime potrebbero essere migliaia. Von der Leyen: “Terrificante, presto nuove sanzioni”

    13 Gennaio 2026
    La divisioni amministrativa della Repubblica popolare cinese. Pechino considera Taiwan una sua regione [foto:
Milenioscuro/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    La Cina fa pressioni sull’UE: basta visti ai funzionari di Taiwan per il bene delle relazioni bilaterali

    13 Gennaio 2026
    Aerial photography Of Electric vehicle charging station In China Highway Service Area,China,Asia [Credits: Getty Images]
    Economia

    UE-Cina, schiarita sui dazi sull’import di auto elettriche da Pechino. Ma Bruxelles precisa: “Nessun accordo”

    12 Gennaio 2026
    iran
    Politica Estera

    Nuova ondata di proteste (e di repressione) in Iran. L’UE con i manifestanti

    9 Gennaio 2026
    Economia

    Investimenti stranieri, l’UE vara le linee guida a prova di concorrenza sleale

    9 Gennaio 2026
    Donald Trump
    Editoriali

    Il rapimento di Maduro, prova generale per vedere dove si può arrivare

    5 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione