- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 6 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Il rapimento di Maduro, prova generale per vedere dove si può arrivare

    Il rapimento di Maduro, prova generale per vedere dove si può arrivare

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    5 Gennaio 2026
    in Editoriali
    Donald Trump

    Il presidente statunitense Donald Trump (foto via Imagoeconomica)

    Cosa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha voluto fare con il suo attacco a Venezuela è, come sempre  per le cose che lo riguardano, opinabile. E’ una violazione del diritto internazionale, di sicuro; è un atto populista di “lotta al cartello della droga”, certamente; è un aiuto ad almeno una compagnia petrolifera statunitense, certo. Ma è soprattutto un atto di arroganza teso a testare le reazioni nel mondo, in vista di altri gesti eclatanti e probabilmente inutili, se non dannosi, per gli Stati Uniti. Colombia e Groenlandia sono già stati confermati come obiettivi dal 47° presidente degli Sati Uniti. Con grande tranquillità, come se fosse normale.

    L’attacco non ha avuto effetti sul prezzo del petrolio (d’altra parte il Venezuela rappresenta meno dell’uno per cento dell’offerta mondiale), è salito l’oro, i mercati finanziari hanno reagito bene, e dal resto del mondo le reazioni non sono state tali da destare preoccupazioni negli Usa. Dall’Unione europea è venuto un, inevitabile, richiamo al rispetto del diritto internazionale, ma di condanna al raid neanche se ne parla, come non ci si sbilancia nell’immaginare e commentare la nuova situazione. Da Cina e Russia, che erano Paesi “amici” di Maduro, sono venute parole leggere di condanna. Insomma, il bombardamento, i morti, il rapimento di Maduro e della moglie sono stati accettati e già digeriti in tutto il mondo.

    Il che apre la via a scenari potenzialmente drammatici, anzi, certamente drammatici. La Cina sta cercando di penetrare commercialmente anche il Sud America e certo questa mossa di Trump non la aiuta, ma non ci può far niente, non ha armi per rispondere, almeno al momento. Però Pechino ha un interesse dichiarato da sempre e che l’ha spinta a non condannare l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e, di fatto, ad accettare l’azione in Venezuela da parte degli USA: Taiwan. Da anni Pechino prepara l’invasione (e da anni Taipei organizza le difese). L’esercito di Pechino sembra che al momento non sia pronto, ma che lo sarà tra pochissimo. Se dunque il clima internazionale è che chi ha la forza e la utilizza a sua piacimento è legittimato a farlo dalla nota “legge del più forte” ecco che per Pechino il problema dell’invasione di Taiwan diventa esclusivamente militare, senza problemi politici in giro per il mondo.

    Per quanti riguarda Mosca le cose sono ancora più evidenti: da quattro anni cerca di conquistare l’Ucraina (senza riuscirci) e se le cose a livello internazionale stanno così continuerà la sua guerra finché ne avrà la forza, finché gli USA glielo consentiranno.

    Dunque ecco, nessuna lacrima per Maduro, che certamente era un dittatore impresentabile, ma tante per un sistema mondiale che è saltato, per tornare a quella “legge del più forte” che nel continente europeo ha insanguinato le terre per secoli e secoli.

     

    Tags: cinaMadurorussiaTrumpVenezuela

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: imagoeconomica]
    Politica Estera

    Dall’inizio della guerra in Ucraina l’UE ha pagato alla Russia 213 miliardi di euro per l’energia

    6 Novembre 2026
    Dispositivi medici - UE e Cina
    Le Brevi

    La Commissione UE vuole aumentare la presenza dei dispositivi medici europei in Cina

    5 Novembre 2026
    Ursula von der Leyen Donald Trump
    Editoriali

    Donald Trump, l’avido incapace finalmente umiliato dagli elettori che ha tentato di truffare

    4 Novembre 2026
    Bandiere dell'Ucraina e dell'UE sventolano a Palazzo Berlaymont. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Vertice a Bruxelles tra europei, USA, NATO e Banca mondiale sulla ricostruzione dell’Ucraina

    3 Novembre 2026
    L'ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, ha espresso rammarico per il veto della Russia alla risoluzione. Source: Imagoeconomica
    Le Brevi

    Sahara: veto della Russia alla risoluzione USA, il Marocco saluta la fine della MINURSO

    2 Novembre 2026
    Pipeline. Photo de Wolfgang Weisersur Unsplash
    Energia

    Un europeo su tre dice sì al gas russo, ma solo a guerra finita: i dati di Polling Europe Euroscope

    27 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bandiera del Montenegro. Crediti: Anna Kharkivska via Unsplash allargamento

    Il Montenegro chiude altri due capitoli negoziali, possibile entro l’anno la fine delle trattative per l’adesione

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Il Montenegro compie un altro passo verso l’adesione all’Unione europea, chiudendo provvisoriamente altri due capitoli negoziali: il numero...

    Il presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa, e la presidente italiana del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. Crediti: Consiglio dell'Unione europea

    Costa d’accordo con Meloni: “Nei negoziati sull’Ucraina, il messaggio UE sia unitario e chiaro”

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Il presidente del Consiglio europeo ha risposto alla richiesta della premier italiana di decidere "una volta per tutte" chi debba...

    Eurostat: I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    I salari europei crescono del 4,3 per cento, ma l’Italia resta indietro. La Spagna allunga il passo

    di Annachiara Magenta annacmag
    6 Novembre 2026

    Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat mostrano una forte disparità tra gli Stati membri: il salario medio lussemburghese (il più...

    Casa di riposo. Crediti: Dominik Lange via Unsplash

    Cresce del 5 per cento la spesa dell’UE per le prestazioni sociali nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    6 Novembre 2026

    Bruxelles - Secondo Eurostat, l'Agenzia di statistica dell'UE, nel 2025, la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione