Roma – Il Governo cambia idea sul deficit e lo spread ringrazia. Dopo il vertice tra il presidente del Consiglio Conte, i ministri Tria, Savona e Moavero, e i due vicepremier, Salvini e Di Maio, in cui si è stabilito che progressivamente, e fino al 2021, il deficit calerà dal 2,4% fino al massimo al 2%, un nuovo incontro sulla manovra è previsto stamani a Palazzo Chigi.
Da Parigi il commissario europeo Pierre Moscovici afferma che “il fatto che la traiettoria pluriennale sia stata rivista è un buon segnale”.
“Abbiamo lavorato a disegnare la manovra in modo da accelerare la discesa del rapporto debito/Pil in modo consistente nell’arco del triennio”, ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una nota al termine del vertice. Confermiamo le anticipazioni che ci avevano indotto a definirla seria, razionale e coraggiosa. Confermiamo il programma delle riforme annunciate che partiranno già dal 2019″.
Lo spread però non sembra reagire bene a queste notizie. Questa mattina aveva aperto in netto calo rispetto a ieri, a quota 284, con il rendimento del titolo decennale sceso al 3,30%, ma nella mattinata è risalito fino a 291 punti base, con un rendimento a 3,34. Ieri lo spread aveva toccato i massimi dal 2013.
Resta comunque alta tensione Ue-Italia. Dall’Ecofin, il vicepresidente Dombrovskis ha avvertito che la Commissione è pronta ad applicare le regole del Patto di Stabilità sull’Italia “che oltrepassa la flessibilità concessa”. “Le minacce non ci fermano’, ha replicato Di Maio, mentre Salvini ha attaccato Juncker: ‘Io parlo con persone sobrie’.
Intanto a Strasburgo il ministro per gli Affari europei paolo Savona ha incontrato i deputati di M5s (incontrerà tutti gli europarlamentari italiani oggi). In una nota la delegazione pentastellata riferisce che “la manovra del popolo garantisce investimenti e restituisce dignità ai cittadini. Le parole del Ministro Savona ci rassicurano. Non c’è nessuna marcia indietro, ma la precisa volontà di ridurre il debito attraverso la crescita e i tagli agli sprechi a cui lavorerà il team mani di forbici. Il tempo delle stangate e delle manovre lacrime e sangue è finito”.
llustrando il documento di economia e finanza, Savona ha confermato gli obiettivi “che ci eravamo posti – continua la nota -: bisogna fare di più sugli investimenti per rimettere in moto l’economia italiana che da troppi anni è in stagnazione”.


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