Strasburgo, dall’inviata – Le immagini intime create dall’intelligenza artificiale hanno i giorni contati nell’Unione europea grazie alla decisione del Parlamento contro le app “nudifier”. Oggi (16 giugno) l’Eurocamera ha approvato in via definitiva, con 423 voti a favore, 57 contrari e 174 astenuti, una modifica di alcune norme della legge UE sull’intelligenza artificiale (AI Act) all’interno della proposta “omnibus digitale“. Il provvedimento introduce un divieto totale per i sistemi di IA che generano materiale di abuso sessuale su minori o che creano, senza consenso, immagini, video e audio raffiguranti le parti intime di una persona identificabile o attività sessualmente esplicite.
I fornitori non potranno immettere tali sistemi sul mercato dell’UE, a meno che non siano dotati di adeguate salvaguardie tecniche, e il divieto colpirà anche gli utilizzatori. Sebbene le imprese abbiano tempo fino al 2 dicembre 2026 per adeguarsi, il correlatore Michael McNamara ha evidenziato che il divieto totale di queste applicazioni entrerà in vigore prima della fine di quest’anno.
Oltre a questa stretta, il pacchetto riduce gli oneri burocratici per le imprese pur mantenendo l’approccio basato sul rischio della legge. Per garantire la predisposizione degli standard necessari, l’applicazione di alcune scadenze per i sistemi ad alto rischio è stata rinviata al 2 dicembre 2027 per i sistemi indipendenti e al 2 agosto 2028 per quelli integrati come componenti di sicurezza. È stato inoltre posticipato al 2 dicembre 2026 l’obbligo di marcatura leggibile dei contenuti generati dall’IA per aumentarne la trasparenza.
Le modifiche introducono importanti semplificazioni: i produttori di macchinari che usano l’IA dovranno rispettare solo la normativa settoriale sulla sicurezza, evitando sovrapposizioni. Viene chiarito che i prodotti con funzioni di IA limitate ad assistere gli utenti o ottimizzare le prestazioni non saranno considerati automaticamente ad alto rischio, se un loro malfunzionamento non comporta pericoli per la salute. Sarà inoltre possibile trattare dati personali per correggere distorsioni nei sistemi di IA, le esenzioni previste per le PMI vengono estese alle piccole imprese a media capitalizzazione (SMC), e viene semplificata l’applicazione delle norme per alcuni sistemi di IA per finalità generali tramite l’Ufficio europeo per l’IA.
La correlatrice Arba Kokalari ha spiegato che queste misure “mettono in pausa l’attuazione della legge per ridurre la burocrazia, facilitando la nascita e la permanenza delle imprese tecnologiche in Europa“. La normativa fa parte del settimo pacchetto di semplificazione proposto dalla Commissione europea il 19 novembre 2025 (omnibus VII). Prima di entrare in vigore, la legge dovrà essere adottata formalmente dal Consiglio, mentre la maggior parte delle disposizioni dell’AI Act si applicherà dal 2 agosto 2026.

![Parlamento europeo di Strasburgo, lavori in corso [Foto: Imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/Imagoeconomica_1277744-350x250.jpg)
![[Foto: Unsplash]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/rob-curran-sUXXO3xPBYo-unsplash-350x250.jpg)
![[Foto: Unsplash]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/compagnons-By-tZImt0Ms-unsplash-350x250.jpg)
![Lo storico Alessandro Barbero [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/Imagoeconomica_2538341-350x250.jpg)





![[foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2024/06/euco-strem-120x86.jpg)
![[foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/Imagoeconomica_1935752-120x86.jpg)
