- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 15 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Manovra e trattativa con Bruxelles: la prova della solitudine dei sovranisti

    Manovra e trattativa con Bruxelles: la prova della solitudine dei sovranisti

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    27 Novembre 2018
    in Editoriali
    Jean-Claude Juncker e Giuseppe Conte

    Jean-Claude Juncker e Giuseppe Conte

    Giorni fa, parlando a tu per tu con un importante esponente del Movimento 5 Stelle della questione manovra, ci siamo sentiti dire che “possiamo anche fare il 2,1 di deficit, non è qui la questione”. Lì per lì non l’avevamo preso sul serio, era molto prima del viaggio di Giuseppe Conte a Bruxelles, era prima che Salvini dicesse che non è questione di decimali. Avevamo ritenuto che fosse solo la riflessione di una persona delle istituzioni, che si rendeva conto, a titolo personale, che forse qualcosa per abbassare il livello dello scontro con il resto dell’Unione europea andava fatta.

    Invece era l’anticipazione di una resa.

    Perché questa sembra essere la posizione assunta dal governo italiano, maturata nel tempo e dichiarata nell’incontro tra Conte e Jean-Claude Juncker, nel quale il premier ha riferito la decisione dei suoi due “vice” di aprire un negoziato e durante il quale il presidente della Commissione ha informato il presidente del Consiglio delle condizioni minime perché questo potesse realmente aprirsi.

    Tempo fa su questo giornale scrivemmo un pezzo dal titolo “La solitudine dei sovranisti”, un testo che si è dimostrato molto vero. Il governo italiano nonostante gli sforzi, in particolare di Matteo Salvini, di trovare alleanze tra i partner europei, è soltanto una nuova vittima della solitudine sovranista, così come lo è la Polonia, che si è presa una procedura di infrazione per questioni legate allo stato di diritto, e come lo è l’Ungheria. L’Italia lo stato di diritto ancora non lo ha toccato, ha provato a segnare la propria “libertà” partendo da una manovra economica che, come hanno fatto Varsavia e Budapest sullo stato di diritto, rompe alcune fondamentali regole dell’Unione.

    Non le è stato concesso. Non da una maggioranza di Stati, non dalla Commissione, ma dall’unanimità degli Stati membri. E va notato che la prima capitale a scagliarsi contro l’Italia, è stata proprio Budapest, dove governa un sovranista che sarebbe un punto di riferimento per Salvini. E lo è, è sovranista fino in fondo Viktor Orban, e sa perfettamente che se l’Italia, con il suo peso specifico, va in crisi finanziaria, il rischio che tutta l’Unione vada in crisi è dietro l’angolo, portandosi appresso anche un taglio ai contributi con i quali l’Ungheria finanzia la sua vivace crescita economica (contributi già ridotti per via dei tagli dovuti alla Brexit). “Io faccio quel che mi conviene, senza occuparmi degli altri” è l’idea di base (sbagliata, anche dal punto di vista funzionale) dei sovranisti. Che la applicano a spese di chiunque, come ha fatto Orban con Salvini.

    Il governo Lega-M5S nonostante i robusti proclami dei mesi scorsi dunque ha dovuto capire che non è in grado di realizzare indipendentemente da tutto e da tutti le cose promesse ai suoi elettori, ha capito che (come accadrebbe a qualsiasi altro governo) da solo non ha la forza di mettersi contro tutta l’Unione europea pensando di spuntarla. Remare controcorrente, mettere in discussione principi fondamentali dell’Ue vuol dire prendersi una procedura di infrazione, cosa in realtà anche sopportabile, non un vero problema, ma, nella particolare situazione finanziaria dell’Italia, fare una scelta “autarchica” vuol dire creare una serie di eventi e conseguenze che bloccherebbero la crescita, e i segnali sono già evidenti. E questo il governo, nessun governo, può permetterselo, perché metterebbe in discussione la sua stessa esistenza.

    Il reddito di cittadinanza sarà rimodulato grazie a qualche accortezza, la contro-riforma delle pensioni dovrà cambiare. Il governo sta imparando che alla tavola europea e mondiale non ci si può sedere voltando le spalle agli altri commensali, sta capendo, vedi il sostanziale fallimento del vertice di Palermo sulla Libia, dovuto all’isolamento in cui l’Italia è stata lasciata dai partner Ue, che nel muro contro muro non ha chances di sfondare. Non perché è “un governo della Lega e dei Cinque stelle”, ma perché nessun governo può pensare di regolare da solo, e al meglio, i destini dei propri concittadini.

    Tags: commissione europeadeficitgiuseppe conteitaliaJea-Claude Junckermanovranegoziatotrattativa

    Ti potrebbe piacere anche

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen
    Agrifood

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    15 Aprile 2026
    Penitenziario minorile, polizia penitenziaria [foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]
    Diritti

    Il Consiglio d’Europa: “Aumenta violenza fisica e verbale sui detenuti, anche prima del carcere”

    15 Aprile 2026
    La sede della BCE, a Francoforte [foto: European Central Bank]
    Politica

    UE, i richiami della BCE sulla semplificazione: “La competitività deriva da armonizzazione, non da deregulation”

    14 Aprile 2026
    TIM SPARKLE TELECOM COMMISSIONE EUROPEA
    Notizie In Breve

    Sì della Commissione UE all’acquisizione di Telecom Sparkle dal Ministero dell’Economia italiano e a Retelit

    13 Aprile 2026
    Energia

    La guerra in Iran spinge l’UE a investire nel nucleare di nuova generazione

    13 Aprile 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 13 aprile 2026]
    Politica

    Von der Leyen ammonisce: “Gli aiuti contro il caro-energia non peggiorino il deficit”

    13 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    produzione industriale - fonte: Imago economica

    Sale la produzione industriale a febbraio, +0,4 per cento nell’UE e nell’area euro

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    In base ai dati di Eurostat, la crescita è stata trainata principalmente dai beni di consumo non durevoli, che hanno...

    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    di Giulia Torbidoni
    15 Aprile 2026

    Con una separata decisione iniziale, in collaborazione con l'autorità garante della concorrenza italiana, la Commissione ha esteso oggi l'indagine anche...

    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    di Caterina Mazzantini
    15 Aprile 2026

    Siglata l'intesa che ripristina gli scambi accademici post-Brexit. Per von der Leyen, le due sponde della Manica "godono da secoli...

    Filiera leguminosa - agricoltori - UE - Hansen

    L’UE punta sui legumi: “Meno dipendenza dalle importazioni e più sostegno agli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    15 Aprile 2026

    Il Piano Proteine della Commissione europea, atteso per giugno, punta a “trasformare le leguminose in un asset strategico per il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione