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Il cordoglio dell'Unione europea per l'attentato razzista in Nuova Zelanda

Il cordoglio dell'Unione europea per l'attentato razzista in Nuova Zelanda

49 le vittime al momento e 48 feriti. Tra i killer una donna ed un ragazzo di nazioanlità australiana. Ancora una volta i social contornano la faccenda

Bruxelles – L’Unione europea esprime il suo cordoglio per le le vittime dell’attacco di matrice razzista in Nuova Zelanda, dove un gruppo di 4 persone ha fatto fuoco sulle moschee di Masjid e Al Noor nella città di Christchurch uccidendo almeno 49 persone che si trovavano li in preghiera e ferendone 48.

I social come di abitudine hanno avuto un ruolo chiave per la “missione” di questi fanatici. Alla guida del gruppo vi era Brenton Tarrant, un ragazzo australiano di 28 anni, che afferma in una sua diretta live su facebook, nella quale riprende il suo folle gesto, di essersi ispirato alla strage compiuta in Norvegia nel 2011 da Anders Breivik. Sempre dai social, una foto postata tramite un tweet di uno dei killer mostra come sulle armi usate per l’attacco fossero stati scritti i nomi di eventi storici relativi alle guerre contro gli ottomani e di assassini di migranti di religione musulmana, tra i quali compare anche quello dell’italiano Luca Traini, autore dell’attentato di Macerata nel 2018 in cui ferì sei persone.

Poco prima della tragedia, lo stesso Tarrant, aveva caricato online anche un manifesto di 74 pagine dal titolo “The Great Replacement”, in cui mostrava la sua idea di “genocidio bianco” cui tutti i popoli di origine europea sarebbero vittime.

Jacinda Ardern, Prima Ministra neozelandese

Tutti e quattro i sospetti assalitori sono stati arrestati, e tra loro vi era anche una donna. Gli attacchi sono avvenuti intorno alle 15 ora locale, ed hanno scosso enormemente la comunità non solo cittadina, ma del paese interno, con la Prima Ministra Neozelandese, Jacinda Ardern, che commenta: “è un atto di violenza senza precedenti”, “è chiaro come questo sia uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda”.

Anche la comunità internazionale si mostra vicina al paese. L’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini, in un suo comunicato dichiara come l’Unione Europea sia pronta a sostenere il paese, anche tramite il rafforzamento della cooperazione in materia di antiterrorismo. Aggiunge: “tali atti rafforzano la nostra determinazione ad affrontare, insieme a tutta la comunità internazionale, le sfide globali del terrorismo, dell’estremismo e dell’odio”. Al quale è seguito un tweet dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker: “È con orrore e profonda tristezza che apprendo dell’attacco terroristico alle moschee di Christchurch. L’Unione europea si schiererà sempre con la Nuova Zelanda e contro coloro che vogliono distruggere le nostre società e il nostro modo di vivere”.

Un commento arriva anche dall’europarlamentare 5 stelle, Fabio Massimo Castaldo, che su twitter scrive: “Quanto è accaduto a Christchurch in Nuova Zelanda lascia tutti noi senza parole. La politica dovrebbe fermarsi e iniziare a prendersi le proprie responsabilità. Ai familiari delle vittime va ora il mio più grande cordoglio”.

Massimiliano Salini, europarlamentare di FI/PPE, ha espresso “cordoglio a tutti i famigliari delle persone colpite dall’attento in Nuova Zelanda. Un gesto che lascia nello sconforto e che costringe tutti noi che ci occupiamo di politica a riflettere e a non fuggire dalle nostre responsabilità” Secondo Salini poi, “il fatto che per gli attentatori Luca Traini fosse un simbolo è significativo di quanto sia sbagliato in politica cavalcare l’odio per chi ha razza e religione diversa dalla nostra.  Fermiamoci prima che sia troppo tardi e torniamo a dare un peso alle parole che usiamo. Combattiamo il terrorismo ma anche l’odio di qualsiasi matrice culturale sia, solo così potremo evitare altre stragi assurde”.

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