Bruxelles – Non solo pizza e lasagne per l’Italia, dove frutta e verdura fanno bella mostra di sé sulla tavola delle famiglie del Paese. Lo Stivale è prima, a livello UE, per quota di popolazione che mangia almeno una volta al giorno mele, pere, banane, kiwi e affini (85% degli intervistati da Eurostat). Se anche in Portogallo otto persone su dieci (81%) assumono quotidianamente frutta, in Spagna quasi (77%), ben diversa è la situazione per i Paesi dell’est e e repubbliche baltiche, con la Lettonia al gradino più basso (35%), seguita da Bulgaria e Lituania (entrambe al 37%).
Dall’indagine dell’Eurostat, nel 2017, terzo posto per lo Stivale quando si tratta di verdura (80%), dietro a Irlanda (84%) e Belgio (83,8%). Ben cinque gli Stati membri dove metà della popolazione non ha una dieta regolare a base di insalata, pomodori, carote e simili: Bulgaria e Lituania (45%), Lettonia (44%), Romania (41%) e Ungheria (30%).
In Europa, circa una persona su 4 ha mangiato frutta (27% della popolazione) e verdura (23%) almeno due volte al giorno, mentre il 37% dei cittadini si è nutrito di frutta almeno una volta al giorno, contro il 40% per le verdure.
Rimane tuttavia una buona fetta della popolazione che fa ancora un uso sporadico di questi alimenti, con il 36% delle persone prese dal sondaggio che dichiara di non assumere su base giornaliera nè la frutta, nè gli ortaggi.




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