- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 9 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » In Parlamento prevale il tatticismo, Theresa May convoca un gabinetto d’emergenza

    In Parlamento prevale il tatticismo, Theresa May convoca un gabinetto d’emergenza

    Si cerca ancora, fino alla fine, di evitare un'uscita senza accordo il 12 aprile. Barnier: Se scegliessero l'Unione doganale o il modello Norvegia potremmo sistemare rapidamente la questione

    Lena Pavese di Lena Pavese
    2 Aprile 2019
    in Politica
    Theresa May in una recente seduta parlamentare

    Theresa May in una recente seduta parlamentare

    Bruxelles – Come la volta prima, come le altre volte ancora prima. il Parlamento britannico non è riuscito a trovare una maggioranza positiva su nessuna proposta circa la Brexit. Un solo voto ha trovato, in questi mesi, la maggioranza dei deputati concordi: non si può lasciare l’Unione europea senza un accordo. Posizionamento importante, certo, ma unico nei circa 15 voti in materia svolti sino ad oggi (escludendo le votazioni sulla legislazione interna per adeguare il diritto alla separazione).

    Hanno prevalso i tatticismi. Così vanno letti i voti di queste settimane, ed anche di ieri notte, quando per soli tre voti non è passata la proposta di partecipare all’Unione doganale, o per ventuno voti quella di partecipare anche al Mercato unico. Un nuovo referndum non è passato per 12 voti, mentre per 121 voti è stata bocciata la scelta di dare il controllo al Parlamento sulle prossime mosse, chiedendo un’estensione della data di separazione (l’articolo 50).

    La proposta più accreditata, quella sull’Unione doganale, ha guadagnato qualcosa rispetto a venerdì scorso, quando fu sconfitta per sei voti, ma attenzione: non va interpretata nel senso che tutti i voti contrari fossero di brexiters, bensì tra quella manciata di laburisti che hanno votato contro o nelle astensioni dei parlamentari dell Scottish national party c’è la volontà di restare nell’Unione europea, per cui si vota contro, o ci si astiene, ogni volta che il risultato potrebbe allontanare da quell’obiettivo.

    Ora, ma domanda, ciclica, è “cosa succederà”? Per questa mattina la premier Theresa May ha convocato un gabinetto “politico” di tre ore, cui seguirà, appena dopo pranzo, una riunione di governo allargata ai funzionari. A quanto trapela da Londra May ancora accarezza l’idea di portare il “suo” Accordo di separazione al voto, per la quarta volta dopo tre bocciature, ma i ministri non sono tutti convinti, e poi c’è il problema dello speaker dei Comuni, John Bercow, che potrebbe non ammetterlo al voto dopo tre bocciature. Ma May potrebbe pensare ad integrare il documento (nella parte della Dichiarazione politica)  con alcune proposte dei laburisti sui futuri rapporti con l’Unione, e dunque il testo sarebbe in questo caso diverso da quelli già bocciati e con qualche speranza in più di passare.

    Un’altra scelta potrebbero essere le elezioni anticipate (un governo che viene continuamente bocciato da un Parlamento che non riesce ad esprimere alcuna volontà dovrebbe essere una situazione classica per chiamare gli elettori a dare un indirizzo al Paese). May però le teme, dopo aver perso quelle da lei chiamate in anticipo nel 2017. Solo parlarne però potrebbe spingere qualche deputato incerto sulla rielezione a compattarsi attorno all’Accordo. I sondaggi sembrano incerti, a dire il vero, ma a quanto pare la possibilità per i conservatori di vincere sarebbero poche. Questa scelta porterebbe con sé, ovviamente, la richiesta di una lunga proroga alla separazione, di almeno un anno, e lo svolgimento delle elezioni europee.

    A Bruxelles, questa mattina, il capo negoziatore UE Michel Barnier ha detto che, ovviamente, il no-deal sembra più vicino, e per evitarlo serve un “voto positivo” da parte dei deputati nei prossimi giorni. La strategia a Bruxelles sembra sempre la stessa: si dà per scontata la Brexit “quasi dura” prevista dall’Accordo, e si preme perché l’Accordo sia approvato, in quanto visto come male minore rispetto a una separazione disordinata, “no-deal”. L’UE però si apre anche ad una proroga lunga, benché molte imprese, ad esempio delle tedesche dell’auto, dicono di temerla per la lunga incertezza alla quale porterebbe. La partita però è molto più grande della pur importante industria dell’auto germanica, e la sensazione è che a Bruxelles ci siano molti che cercano un qualsiasi appiglio credibile (anche se Barnier questa mattina ha chiesto “forti motivazioni” per giustificare il periodo di incertezza, ma non poteva non farlo) per allontanare la data del divorzio.

    E Barnier, che ha parlato ad una colazione dell’European policy centre (EPC) un’apertura l’ha data, quando ha detto che, se ovviamente l’Accordo non si può toccare, “la dichiarazione politica (il documento sulle future relazioni dopo il periodo transitorio previsto dall’Accordo) può sistemare le cose” per quanto riguarda o una partecipazione all’Unione doganale o il “Modello norvegese”, che prevede anche la permanenza nel Mercato Unico.

    La cosa importante, come ha ribadito il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker questa mattina a Roma, “molto importante, è mantenere l’unità degli Stati membri”.

    Tags: accordobrexitgabinettoJean-Claude JunckerMichel BarnierparlamentoprorogaTheresa May

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de SELİM ARDA ERYILMAZsur Unsplash
    Salute

    Accordo tra Consiglio UE e Parlamento sulla protezione dei lavoratori dalle sostanze cancerogene

    24 Giugno 2026
    Proteste per la brexit [Foto: Unsplash]
    Politica Estera

    Regno Unito, ‘il decennio del rimpianto’: la maggioranza dei britannici ora voterebbe per il rientro nell’UE

    23 Giugno 2026
    UE Regno Unito Brexit- Erasmus (fonte: iStock)
    Politica Estera

    Dieci anni dalla Brexit: crescita frenata, sei premier e un sondaggio scoraggiante

    23 Giugno 2026
    Da sinistra: il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron [Londra, 7 giugno 2026. Foto: Lauren Hurley / No 10 Downing Street, via imagoeconomica]
    Politica

    Regno Unito, Starmer si dimette. Burnham pronto per guidare il Paese e i laburisti

    22 Giugno 2026
    VERTICE UE-CINA Luglio 2025 [Fonte: Imagoeconomica]
    Politica Estera

    L’UE preoccupata da Pechino, Weber (PPE): “Riflettere con gli USA sulla risposta alla Cina”

    17 Giugno 2026
    Source: Photo by Sergio Oliverio via Imagoeconomica
    Mobilità e logistica

    Risarcimento con tre ore di ritardo: Consiglio e Parlamento aggiornano le norme sui diritti dei passeggeri aerei

    15 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    L'eurodeputato (Ppe), Michael Gahler, presenta la relazione sull'Ucraina alla sessione plenaria di Strasburgo. Crediti: Parlamento europeo

    Bene Ucraina e Moldavia, preoccupa la Serbia: la valutazione dell’Eurocamera sui progressi dei tre verso l’UE

    di Iolanda Cuomo
    8 Luglio 2026

    Da Strasburgo, la plenaria ha auspicato l'apertura dei capitoli negoziali con Kiev e Chișinău, rimandando invece Belgrado a quando il...

    Foto di famiglia al Vertice NATO ad Ankara, 8 luglio 2026. Source: NATO

    Investimenti, unità, sostegno a Kiev: si chiude il Summit NATO. Rutte: “Alleanza più forte che mai”

    di Giulia Torbidoni
    8 Luglio 2026

    La dichiarazione conclusiva ricorda che, nel 2025, europei e Canada hanno aumentato i loro investimenti per la difesa di oltre...

    Hussam-Abu-Safiya [foto: Amnesty International]

    Israele, la Sinistra al Parlamento europeo: “Liberare Hussam Abu Safiya”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Luglio 2026

    Nel dibattito d'Aula su Gaza, il gruppo evoca azioni urgenti a favore del medico palestinese detenuto da dicembre 2024. Socialisti...

    Photo de James Yaremasur Unsplash

    Il Tribunale UE conferma Apple gatekeeper per App Store e iOS

    di Iolanda Cuomo
    8 Luglio 2026

    Respinti tutti i ricorsi proposti dalla piattaforma. Secondo i giudici, sono "irricevibili" quelli relativi al servizio iMessage

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione