- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Di Maio deve rassegnarsi: l’UE ha già deciso di andare fino in fondo

    Di Maio deve rassegnarsi: l’UE ha già deciso di andare fino in fondo

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    12 Giugno 2019
    in Editoriali
    Luigi Di Maio

    Luigi Di Maio

    Con i gilet gialli, lui, non è andato fino in fondo. Poi ha lusingato la sinistra, e non è andato fino in fondo. Poi ha detto “chi è indagato è fuori”, e non è andato fino in fondo. Avrà una delusione Luigi Di Maio se pensa che l’Unione europea non andrà fino in fondo nella procedura per il debito. Lo ha già fatto, anzi, e il presidente della Commissione europea ha sottolineato che “abbiamo chiarito che l’Italia si sta muovendo su un percorso insano. L’Italia è a rischio di restare per anni sotto procedura per debito eccessivo”. Diretto, esplicito.

    Ora la parola sta all’Italia, che deve andare fino in fondo da una parte o dall’altra: o sceglie di rompere, con tutte le conseguenze del caso, o decide, come ha fatto l’inverno scorso, di trattare, cedendo su qualcuna delle promesse fatte dal governo.

    “Non so prevedere il futuro ma non credo che andranno fino in fondo”, ha detto ieri il vicepremier riferendosi alla procedura di infrazione per il debito che la Commissione europea ha avviato la scorsa settimana. Che non sappia prevedere il futuro è emerso in molte occasioni in questi 12 mesi di governo, e, diciamolo, non è una buona cosa: un leader di governo dovrebbe saperlo fare, perché deve operare delle scelte, indicare delle politiche, che avranno effetti sul futuro, quello è il suo mestiere. Ma tant’è.

    Nei riguardi dell’Unione europea, “dell’Europa” come, generalizzando molto, si usa dire in Italia per riferirsi a tutto quello che accade nell’ambito dell’UE, Di Maio non si rassegna al fatto che la Commissione europea è già andata fino in fondo: ha raccomandato agli Stati di avviare una procedura per debito. Una cosa che non era mai stata fatta prima, un atto eccezionale per fronteggiare un’emergenza, che è stato ponderato per mesi e mesi, e che ora è stata giudicato inevitabile. La “raccomandazione” è la scelta che doveva compiere Bruxelles, e l’ha compiuta, fino in fondo. Ora sta all’Italia.

    Tecnicamente il nostro governo è stato avvertito, sa quali sono le contestazioni, sa quali sono i rimedi. La procedura ora prevede che siano i governi a decidere se andare avanti contro Roma, non più la Commissione. E qui Giuseppe Conte e Giovanni Tria stanno cercando di prendere loro la palla in mano. Hanno una credibilità a Bruxelles, più Tria che Conte, al quale si riconosce un atteggiamento non troppo aggressivo, ma che non ha il peso tecnico del ministro dell’Economia nei tavoli di Bruxelles, dove si riconosce a Tria di avere grandi doti di pazienza, nel cercare di non far spezzare un filo sottile di dialogo. Se alla fine della settimana il ministro presenterà ai colleghi riuniti in Lussemburgo qualcosa di credibile sul progetto di contenimento del debito, è possibile che poi il Consiglio dei ministri economici di luglio, che a quel momento vorrà vedere qualche dettaglio in più, conceda ancora del tempo all’Italia prima di procedere con le tappe della procedura. Altrimenti c’è poco da fare, la stragrande maggioranza dei governi è d’accordo con la Commissione, sono preoccupati di un crollo dell’Italia, sono stanchi di aspettare e allarmati dai toni dei vice premier, e la procedura andrà avanti. Così hanno stabilito anche i “tecnici”, cioè dirigenti generali dei ministeri finanziari dei 28, a quanto si apprende all’unanimità, con la sola opposizione dell’Italia.

    Sarà, teniamolo a mente, un percorso lungo, perché in sostanza si tratta per l’Italia di adottare le misure di riforme e tagli che Bruxelles consiglia e poi di dare il tempo a questi strumenti di funzionare. Questo in caso di buona fede dell’Italia, altrimenti, se Roma non farà nulla, scatterà prima un “blocco dei beni” pari allo 0,2 per cento del PIL (circa 3,5 miliardi), che poi potrebbe diventare una multa. E poi in caso di perseveranza dell’inazione potrebbero anche essere bloccati i fondi di coesione europei.

    E se si arriverà a quel punto Di Maio rischierà di perdere anche il suo bacino elettorale nel Sud, che sembra l’unico che gli è rimasto. Anche perché, come spiegammo su queste pagine alcuni giorni fa, un eventuale procedere dell’autonomia differenziata sarebbe un altro fardello che si aggiungerebbe al Mezzogiorno, proprio per la questione dei fondi europei: se si andrà avanti su quella strada le Regioni del Nord potranno programmare l’utilizzo di quei soldi, cosa che nel Sud non sarebbe possibile, restando a Roma come è ora per tutti, con i noti effetti deleteri dovuti alla scarsa conoscenza delle esigenze locali. Quindi o qualcosa cambia rapidamente nella capacità di Di Maio di prevedere il futuro (che vuol dire, fuor di ironia, saperlo programmare) oppure glielo possiamo chiarire noi: così facendo, da ogni mossa che fa esce un futuro nero per il Sud.

    (Pubblicato in origine su L’Altra voce dell’Italia)

    Tags: debitofuturoLuigi Di MaioproceduraSud

    Ti potrebbe piacere anche

    Aumento del costo dell'energia [foto: IPA agency]
    Economia

    L’UE non ha spazio di spesa pubblica, il caro-energia ora è un rompicapo

    25 Marzo 2026
    Fonte: Imagoeconomica
    Economia

    Il reddito delle famiglie cresce più al Sud rispetto al Centro-Nord d’Italia

    20 Marzo 2026
    Foto: ec.europa.eu
    Economia

    Tasse verdi, patrimoniali e lotta all’evasione: le indicazioni UE per finanziare le spese in difesa

    27 Febbraio 2026
    [Credits: Jam Press/Mohammad Ataei/Siena awards festival 2025 / IPA agency]
    Economia

    Gli esperti della BCE: “I cambiamenti climatici aumentano il costo del debito”

    19 Febbraio 2026
    News

    Difesa e costo della vita: Le preoccupazioni, di ora e per il futuro, dei giovani UE

    4 Febbraio 2026
    Roma, Italia - 17 dicembre 2025: La presidente del consiglio dei ministri italiano Giorgia Meloni interviene alla camera dei deputati con le comunicazioni in vista del consiglio europeo a Bruxelles il 18 e 19 dicembre [foto: IPA agency]
    Economia

    Poca crescita, nuovo debito, interessi: in Italia gli ingredienti per l’insostenibilità di bilancio

    29 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione