Bruxelles – La Commissione europea ha deciso di aumentare di 12 milioni di euro i finanziamenti destinati al settore dell’apicultura nel periodo 2020-2022, rispetto al triennio 2017-2019, arrivando a quota 120 milioni.

I fondi risultano molto importanti per i paesi europei dal momento che l’UE è la seconda area nel mondo per produzione di miele. Nel 2018 infatti l’UE contava oltre 17,5 milioni di alveari suddivisi in oltre 600.000 apicoltori, con l’Italia in quarta posizione tra i vari Stati membri dell’UE per numero di alveari presenti (quasi un milione e mezzo), preceduta solo da Polonia (1,6 milioni), Romania (1,85 milioni) e Spagna (2,96 milioni). Da tenere in conto è anche l’importanza delle api per l’agricoltura e l’ambiente, che garantiscono la riproduzione delle piante mediante impollinazione, mentre l’apicoltura partecipa allo sviluppo delle aree rurali.
Per questo i fondi saranno diretti verso programmi nazionali apicoli progettati dagli Stati membri per migliorare le condizioni del settore e la commercializzazione dei loro prodotti. Tra le varie misure troviamo per esempio corsi d’istruzione per gli apicoltori, supporti per aprire attività di apicultura, lotta contro i parassiti che danneggiano gli alveari e la ricerca di misure per migliorare la qualità del miele.



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