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Italia, è sempre record per il numero di giovani inattivi

Italia, è sempre record per il numero di giovani inattivi

Eurostat attesta che la media UE dei giovani adulti per "Neet", chi non lavora, non studia e nemmeno segue corsi di formazione è al 16,5%, nettamente inferiore rispetto alla negativa percentuale italiana del 28,9 %

Bruxelles – Nessuna occupazione o istruzione per un giovane adulto su sei nell’Unione europea, ma in italia sono oltre uno su quattro. Secondo le fonti Eurostat, la media dei giovani adulti europei compresi tra i 20 e i 34 anni d’età non impegnati nello studio, né nel lavoro, né nella formazione si attesta al 16,5% nel 2018. Questo corrisponde a circa 15 milioni di ragazzi.

Tuttavia i dati di i coloro non che non lavorano, non frequentano corsi d’istruzione o formazioneche (NEET- neither in employment nor in education or training) variano notevolmente in base ai vari Paesi europei.

I tassi NEET più bassi nel 2018 per le persone di età compresa tra 20-34 anni si sono registrati in Svezia, nei Paesi Bassi, in Lussemburgo e a Malta, rispettivamente al 8%; 8,4%; 9,9% e 10,1%.

Al contrario il dato più alto registrato nell’Ue è quello italiano che con il 28,9% è nettamente superiore anche alla media europea, insieme a quello della Grecia attestato al 26,8%. In questi due Stati membri, più di un quarto di tutti i giovani presenti sul territorio nel 2018 erano disoccupati e non erano impegnati in studi o in corsi di formazione.

Inoltre è rilevante notare la divergenza tra il tasso NEET maschile e quello femminile. In effetti per le giovani donne  il tasso di NEET nel 2018 era del 20,9%, rispetto al 12,2% per i giovani uomini sempre per la fascia d’età compresa tra i 20 e i 34 anni.

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