- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Vivere in città inquinate aumenta i rischi legati al Coronavirus

    Vivere in città inquinate aumenta i rischi legati al Coronavirus

    Lo sostiene l'Alleanza europea per la salute pubblica (EPHA). L'inquinamento atmosferico può causare ipertensione, diabete e malattie respiratorie, condizioni "che i medici stanno iniziando a collegare a tassi di mortalità più elevati per Covid-19"

    Perla Ressese di Perla Ressese
    16 Marzo 2020
    in Cronaca

    Bruxelles – Chi vive in città inquinate è più a rischio a causa del Covid-19, sostiene l’Alleanza europea per la salute pubblica (EPHA).

    L’inquinamento atmosferico può causare ipertensione, diabete e malattie respiratorie, condizioni, dice una nota di EPHA, “che i medici stanno iniziando a collegare a tassi di mortalità più elevati per Covid-19”. Uno studio del 2003 sulle vittime della SARS, continua la nota, “ha scoperto che i pazienti nelle regioni con livelli moderati di inquinamento atmosferico avevano l’84% di probabilità in più di morire rispetto a quelli nelle regioni con basso inquinamento atmosferico”.

    La European Respiratory Society (ERS) è membro dell’EPHA. La dottoressa Sara De Matteis, professore associato di Medicina del lavoro e ambientale presso l’Università di Cagliari e membro del Comitato per la salute ambientale dell’ERS, sostiene che “la qualità dell’aria urbana è migliorata nell’ultimo mezzo secolo, ma la benzina e soprattutto i fumi dei veicoli diesel rimangono un grave problema”. La dottoressa afferma che “anche gli ultimi motori diesel emettono livelli pericolosi di inquinamento. I pazienti con patologie polmonari e cardiache croniche causate o peggiorate dall’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico sono meno in grado di combattere le infezioni polmonari e hanno maggiori probabilità di morire. Questo è probabilmente anche il caso di Covid-19”. Dunque in base a questi studi riducendo i livelli di inquinamento atmosferico “possiamo aiutare i più vulnerabili nella loro lotta contro questa e tutte le possibili pandemie future”.

    L’inquinamento atmosferico è il più grande rischio per la salute ambientale in Europa, in particolare nelle grandi città. Il particolato (PM), il biossido di azoto (NO₂) e l’ozono a livello del suolo (O₃) causano il maggior danno e causano circa 400.000 morti precoci ogni anno. “Un punto di crisi è il Nord Italia, centro dell’epidemia di coronavirus in Europa. L’inquinamento urbano da NO – afferma l’EPHA, “proviene principalmente dal traffico, in particolare i veicoli diesel, che sono anche una delle principali fonti di PM. Dall’inizio del millennio si è registrato un forte aumento della percentuale di veicoli diesel in Europa, molti dei quali non hanno rispettato le norme europee sull’inquinamento atmosferico. A dicembre 2019, l’UE aveva avviato 71 procedure di infrazione della qualità dell’aria contro i governi dei Paesi membri”.

    I livelli di PM10 in Lombardia sono diminuiti drasticamente dopo 10 giorni di misure di distanziamento sociale per la lotta al COVID-19. Anche i livelli di NO2 sono diminuiti in modo significativo.

    Il segretario generale ad interim dell’EPHA Sascha Marschang però non gioisce: “L’aria sarà anche più pulita in Italia, ma il danno alla salute e alla capacità delle persone di combattere le infezioni è già stato fatto. I governi avrebbero dovuto affrontare l’inquinamento atmosferico cronico molto tempo fa, ma hanno dato la priorità all’economia rispetto alla salute, andando leggeri con l’industria automobilistica”.  Secondo Marschang “una volta che questa crisi sarà finita, i politici dovrebbero accelerare le misure per eliminare i veicoli sporchi dalle nostre strade. La scienza ci dice che epidemie come Covid-19 si verificheranno con frequenza crescente. Quindi ripulire le strade è un investimento di base per un futuro più sano”.

    Tags: coronavirusEPHAinquinamento

    Ti potrebbe piacere anche

    Inquinamento
    Salute

    L’inquinamento può causare problemi di salute mentale: lo studio dell’Agenzia europea per l’Ambiente

    7 Aprile 2026
    Energia

    Scontro sull’ETS prima del Consiglio europeo: ‘no’ di otto governi UE alla proposta di sospensione

    12 Marzo 2026
    La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Sette tra procedure nuove e infrazioni portate avanti: il ‘buon Natale’ dell’UE a Meloni

    11 Dicembre 2025
    Inquinamento urbano, lo skyline di Milano 16 gennaio 2024 (Imagoeconomica)
    Cronaca

    Diminuiscono i decessi per l’inquinamento atmosferico in UE. Italia ancora maglia nera

    1 Dicembre 2025
    ASSOCIAZIONE MAMME NO PFAS [foto: Valerio Portelli/imagoeconomica]
    Notizie In Breve

    L’UE impone limiti all’uso di sostanze chimiche PFAS per le schiume anti-incendio

    3 Ottobre 2025
    plastica
    Green Economy

    Plastica, ai negoziati di Ginevra l’Ue spingerà per un trattato globale ambizioso

    1 Agosto 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione