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Coronavirus, 'sì' Ecofin alla sospensione del patto di stabilità.

Coronavirus, 'sì' Ecofin alla sospensione del patto di stabilità. "Giustificata dalla grave recessione"

Bruxelles – Nessuna sorpresa. I ministri dell’Economia e delle Finanze dell’UE hanno dato il via libera alla decisione della Commissione europea di sospendere il Patto di stabilità e crescita. “Ci sono le condizioni per l’utilizzo della clausola di fuga” (nota col nome inglese di ‘escape clause), che consente spesa pubblica senza che questa sia calcolata ai fini di deficit e debito. Questa la conclusione dei ministri dei Ventisette al termine dell’Ecofin tenuto in videoconferenza.

La condizione che giustifica il superamento momentaneo delle regole di bilancio è “la grave recessione economica nell’area dell’euro o nell’Unione nel suo insieme” prodotta dalla diffusione del Coronavirus nell’UE e in tutti i suoi Stati membri.

Si mette nero su bianco che le regole non sono in discussione. “I ministri rimangono pienamente impegnati nel rispetto del patto di stabilità e crescita”, recitano le conclusioni della riunione. Una dicitura che serve a dire che quando tutto sarà passato, si ritornerà alla normalità in ogni suo aspetto, anche giuridico. Ma adesso è tempo di prendere atto che la situazione è critica, e che il contesto eccezionale richiede interventi fuori dall’ordinario.

I ministri economici di tutti i governi nazionali riconoscono che non c’è alternativa. Va evitato il peggio e in tal senso l’uso della clausola “garantirà la flessibilità necessaria per adottare tutte le misure necessarie a sostegno dei nostri sistemi sanitari e di protezione civile”, oltre che a “proteggere le nostre economie, anche attraverso ulteriori stimoli discrezionali e azioni coordinate, progettate, se del caso, per essere tempestive, temporanee e mirate , dagli Stati membri”.

Nessun riferimento al progetto di Coronabond, le garanzie comuni dell’area euro su cui l’Italia sta spingendo e su cui la presidente dell’esecutivo comunitario, Ursula von der Leyen, ha dato il proprio benestare, seppur condizionato. Il tema non era nell’agenda, trattandosi di soluzioni per le economie con la moneta unica sarà oggetto di discussione in sede di Eurogruppo, domani (24 marzo).

Intanto la Commissione europea incassa un altro successo politico con l’approvazione in Consiglio della proposta di sospensione del patto di stabilità. Una decisione di cui il commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni, ha avuto modo di rendere conto in occasione della conferenza con i ministri del G20. “Ho sottolineato a nome dell’UE la gravità della pandemia in Europa e le misure per fronteggiare l’impatto senza precedenti per le nostre economie”. Si tratta di “vincere la battaglia per la vita e prepararsi alla ricostruzione”, dice a riprova della delicatezza del momento.

Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo della Commissione per un’Economia al servizio delle persone, saluta con soddisfazione il via libera in Consiglio. La sospensione della clausola di fuga “darà ai governi nazionali flessibilità extra per indirizzare la spesa laddove ce n’è più bisogno”.

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