- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 28 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Migranti: La Corte Ue condanna Polonia, Ungheria e Repubblica ceca

    Migranti: La Corte Ue condanna Polonia, Ungheria e Repubblica ceca

    Per non essersi conformate al meccanismo temporaneo di ricollocazione dall'Italia e dalla Grecia di richiedenti protezione internazionale deciso nel 2015

    Ezio Baldari</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@eziobaldari" target="_blank">@eziobaldari</a> di Ezio Baldari @eziobaldari
    2 Aprile 2020
    in Cronaca

    Roma – Rifiutando di conformarsi al meccanismo temporaneo di ricollocazione di richiedenti protezione internazionale, la Polonia, l’Ungheria e la Repubblica ceca hanno violato il diritto dell’Unione

    Questi Stati non possono invocare né le loro responsabilità in materia di mantenimento dell’ordine pubblico e di salvaguardia della sicurezza interna né il presunto malfunzionamento del meccanismo di ricollocazione per sottrarsi all’esecuzione di tale meccanismo.

    Lo stabilisce oggi una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, accogliendo i ricorsi per inadempimenti del Meccanismo temporaneo di ricollocazione di richiedenti protezione internazionale (C-715/17, C-718/17 e C-719/17) accogliendo i ricorsi per inadempimento presentati dalla Commissione contro questi tre Stati membri, diretti a far dichiarare che, spiega una nota, “non avendo indicato a intervalli regolari, e almeno ogni tre mesi, un numero adeguato di richiedenti protezione internazionale che essi erano in grado di ricollocare rapidamente nel loro rispettivo territorio e non avendo, di conseguenza, ottemperato ai loro ulteriori obblighi di ricollocazione, tali Stati membri erano venuti meno agli obblighi ad essi incombenti in forza del diritto dell’Unione”.

    Da un lato, la Corte ha riscontrato l’esistenza di un inadempimento, da parte dei tre Stati membri, di una decisione che il Consiglio aveva adottato ai fini della ricollocazione, su base obbligatoria, dalla Grecia e dall’Italia, di 120.000 richiedenti protezione internazionale verso gli altri Stati membri dell’Unione. Dall’altro, la Corte ha constatato che la Polonia e la Repubblica ceca erano altresì venute meno agli obblighi ad esse incombenti in forza di una decisione anteriore che il Consiglio aveva adottato ai fini della ricollocazione, su base volontaria, dalla Grecia e dall’Italia, di 40.000 richiedenti protezione internazionale verso gli altri Stati membri dell’Unione. L’Ungheria, invece, non era vincolata dalle misure di ricollocazione previste da quest’ultima decisione.

    Nel settembre 2015, tenuto conto della situazione di emergenza dovuta all’arrivo dei cittadini di paesi terzi in Grecia e in Italia, il Consiglio ha adottato le decisioni di ricollocazione. In applicazione di queste decisioni, nel dicembre 2015, la Polonia aveva indicato di essere in grado di ricollocare rapidamente nel suo territorio 100 persone. “Essa non aveva tuttavia proceduto a tali ricollocazioni – sostiene la Corte – e non aveva assunto nessun successivo impegno di ricollocazione. L’Ungheria, invece, non aveva in alcun momento indicato un numero di persone che essa era in grado di ricollocare nel suo territorio in applicazione della decisione di ricollocazione che la vincolava e non aveva proceduto a nessuna ricollocazione. Infine, nel febbraio e nel maggio 2016, la Repubblica ceca aveva indicato, in applicazione delle decisioni di ricollocazione, un numero di 50 persone che essa era in grado di ricollocare nel suo territorio. Dodici persone erano state effettivamente ricollocate dalla Grecia, ma la Repubblica ceca non aveva più assunto nessun successivo impegno di ricollocazione”.

    Tags: corte di giustizia uemigrantiPoloniaRepubblica cecaricollocazioneungheria

    Ti potrebbe piacere anche

    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Diritti

    “Tratta di Stato”, al Parlamento UE il report di RR[X] sul traffico di migranti da Tunisia e Libia

    22 Aprile 2026
    Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, in versione LGBTQI+ [©Nicolas Liponne/MAXPPP - IPA agency]
    Diritti

    La Corte di Giustizia contro l’eredità di Orbán: la sua legge anti-LGBTQ+ viola il diritto UE

    21 Aprile 2026
    Sigarette - Corte
    Notizie In Breve

    Accesso libero per tutti ai test di emissioni delle sigarette: la sentenza della Corte di Giustizia UE

    21 Aprile 2026
    L'Alta rappresentante UE per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri a Lussemburgo, 21 aprile 2026. Fonte: Consiglio UE
    Difesa e Sicurezza

    Kallas: “Sul prestito UE a Kiev da 90 miliardi ci aspettiamo decisioni positive domani”

    21 Aprile 2026
    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)
    Politica Estera

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    16 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    bilancio ue

    Bilancio pluriennale, il Parlamento Ue conferma l’aumento da 200 miliardi, via al braccio di ferro con il Consiglio

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Aprile 2026

    Approvata la posizione negoziale sul MFF 2028-2034: via libera alla richiesta del +10 per cento, ma non mancano polemiche. Tutti...

    ASEAN - UE - Kallas

    Kallas ai partner del sud-est asiatico: “Non comprare petrolio dalla Russia”

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Aprile 2026

    Gli scambi commerciali bilaterali tra le due parti hanno raggiunto nel 2024 "quasi i 400 miliardi di euro". L'Alta rappresentante...

    Foto di gruppo dopo il punto stampa sul voto per delega in plenaria per i membri durante la gravidanza e dopo il parto (Bruxelles, 13 novembre 2025). Tra i presenti il relatore, lo spagnolo socialista, Juan F López Aguilar, e la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Foto di Daina Le Lardic. Copyright: © European Union 2025 - Source : EP

    Primo sì al voto tramite delega per le deputate UE incinte e dopo il parto

    di Giulia Torbidoni
    28 Aprile 2026

    Bruxelles - La commissione per gli Affari costituzionali (AFCO) del Parlamento europeo ha approvato con un solo voto contrario, 28...

    Oslo, premio Nobel per la pace all'attivista Narges Mohammadi, imprigionata in Iran per aver condotto una campagna per i diritti delle donne e la democrazia. Ritirano il premio i figli (10 dicembre 2023). Copyright: Splash News / Shutterstock 2023 / IPA

    Iran, Metsola: “Chiediamo la liberazione immediata di Mohammadi e Sotoudeh”

    di Redazione eunewsit
    27 Aprile 2026

    Bruxelles - La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha aperto la seduta plenaria dell'Eurocamera, a Strasburgo, ricordando la persecuzione iraniana...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione