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Anche quest'anno torna il Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador

Anche quest'anno torna il Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador

Ben 277 lavori partecipano al concorso che punta a far emergere e valorizzare nuovi talenti dai 16 ai 30 anni

Bruxelles – L’attuale situazione ha trasformato modalità e tempi di lavoro di ogni settore, e ha imposto anche a chi lavora nel campo della cultura un radicale cambio di rotta. Tutto il comparto ha dovuto reinventarsi completamente e rapidamente e anche Mattador ha affrontato un digital shift non da poco, portando con successo tutta la propria attività online: dai workshop alla ricezione dei lavori. Nella speranza di poter tornare presto a un confronto diretto tra finalisti e tutor, questa undicesima edizione prosegue nella sua inedita modalità a distanza, forte della grandissima adesione ricevuta dai partecipanti, che quest’anno ha toccato il suo personale record.

Sono 277 gli aspiranti sceneggiatori dell’ 11° Premio Internazionale per la Sceneggiatura Mattador

Ancora non sappiamo se tra i quasi trecento lavori pervenuti quest’anno ci sarà anche qualche racconto di questi primi quattro mesi del 2020, caratterizzati dal confinamento casalingo, dal sistema sanitario sotto pressione e da restrizioni che mai dal dopoguerra ad oggi avevamo vissuto. Ce lo diranno a breve i 48 lettori di Mattador dopo la lettura dei ben 277 lavori arrivati, tra cui: 104 soggetti, 46 sceneggiature di lungometraggio, 106 sceneggiature di cortometraggio, 21 sceneggiature disegnate. “Numeri davvero lusinghieri anche quest’anno – dicono dall’organizzazione – e che confermano la crescita di popolarità del Premio Mattador tra i giovani.

Annunciata la Giuria 2020

Una volta che verrà individuata la rosa dei lavori migliori, sarà compito della Giuria decidere chi staccherà il biglietto per il viaggio verso la carriera cinematografica sperata.

Ecco i nomi di chi avrà l’onore e l’onere del giudizio di questa speciale edizione di Mattador, che sarà presieduta dalla regista Wilma Labate, a cui si affiancano Armando Fumagalli (direttore Master in International screenwriting and production Università Cattolica, Milano), Andrea Rocco (consigliere amministrazione Cineuropa – Bruxelles), Tamara Prandi (story editor, delegato di produzione Cattleya) e Sara Cavosi (sceneggiatrice, autrice teatrale e radiofonica). L’Associazione è particolarmente soddisfatta di contare tra i membri della Giuria, a partire dallo scorso anno, alcuni vincitori delle scorse edizioni del Premio, come nel caso di Cavosi, a conferma dell’effettiva importanza che Mattador ha per la carriera professionale dei suoi finalisti.

Matteo e un Premio lungo undici anni

Da oltre dieci anni l’Associazione Mattador, nata per continuare idealmente i sogni e i progetti di un ragazzo di multipli talenti che ci ha lasciato troppo presto, ha dato tramite il suo Premio e le sue attività formative grandi occasioni a tanti altri ragazzi che aspirano a fare del cinema la propria professione. Tutto quanto è stato fatto in questi quasi undici anni è stato ispirato dalle passioni e dal pensiero di Matteo Caenazzo, giovane triestino diplomato in decorazione pittorica al Liceo artistico Nordio e formatosi in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo all’Università Ca’ Foscari di Venezia, scomparso prematuramente nel giugno 2009. La missione di Mattador è stata sempre quella di far emergere e valorizzare nuovi talenti dai 16 ai 30 anni, offrendo loro la formazione nei mestieri del cinema.