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Referendum 20/21 settembre. Italiani all’estero, come si vota e dove informarsi

Referendum 20/21 settembre. Italiani all’estero, come si vota e dove informarsi

Gli iscritti all'AIRE riceveranno la scheda elettorale entro il 6 settembre. Potranno votare entro il 15 settembre

Bruxelles – Il 20 e 21 settembre in Italia si voterà per il Referendum costituzionale confermativo della riforma per la riduzione del numero dei parlamentari. Nello specifico il quesito che gli elettori italiani troveranno sulla scheda elettorale è il seguente:
“Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?”.

Il testo di legge prevede il taglio del 36,5% dei membri di entrambi i rami del Parlamento italiano: da 630 a 400 seggi alla Camera, da 315 a 200 seggi al Senato.
Per quanto riguarda la rappresentanza degli italiani all’estero, nello specifico degli iscritti all’AIRE, i parlamentari verrebbero ridotti da 12 a 8 alla Camera (un deputato per 687.000 iscritti AIRE) e da 6 a 4 al Senato (un senatore per 1.375.000 iscritti AIRE).

Per gli italiani residenti all’estero (iscritti all’AIRE) e iscritti nelle liste elettorali il voto avviene per posta. Gli elettori riceveranno il plico per posta con la scheda per votare entro il 6 settembre e potranno votare entro il 15 settembre. Qualora entro il 6 settembre il plico non sia ancora pervenuto, si potrà richiederne il duplicato all’ufficio consolare di riferimento. Il plico contenente la scheda votata dovrà pervenire al Consolato entro le ore 16 locali del 15 settembre 2020.

Per gli iscritti AIRE che lo desideravano, era possibile scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, ma bisognava comunicare tale opzione al proprio Consolato di riferimento entro il 28 luglio.
Per gli italiani che si trovano invece temporaneamente all’estero, era invece possibile scegliere di votare dall’estero per corrispondenza, comunicando l’opzione al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il 19 agosto.

Il Ministero degli esteri e della cooperazione internazionale dedica al Referendum una pagina apposita del suo sito Internet.
Tra le iniziative dedicate alla dimensione estera della riforma oggetto del referendum, citiamo il dibattito online organizzato oggi 2 settembre alle 18.45 dai Comitati “Cominciamo dal NO” di +Europa Bruxelles e “Democratici per il NO” di Bruxelles, in collaborazione con i Comitati noiNO, iniziatori del Referendum in Italia.
Sabato 5 settembre alle 10.30, invece, i Com.It.Es (Comitati degli Italiani all’Estero) di Belgio, Germania, Francia e Svizzera organizzano un webinar informativo in collaborazione con il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE).

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