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L'ambasciatrice italiana in Belgio, Elena Basile.

"La pandemia costituisce un’opportunità per l’Europa e l’Italia per un’inversione di tendenza ed un rilancio economico"

L'ambasciatrice italiana in Belgio Basile apre i lavori dell' European Economic Policy Forum organizzato da Deloitte. L'AD Pompei: "Guardare al futuro e trarre benefici da un approccio nuovo, sostenibile e resiliente"

Bruxelles – Come per le precedenti edizioni, l’ambasciatrice d’Italia in Belgio, Elena Basile, ha preso parte all’European Economic Policy Forum organizzato da Deloitte in collaborazione con il Gruppo di Iniziativa Italiana nella serata di ieri, quest’anno in formato digitale a causa delle misure anti-Covid.

La terza Edizione dell’European Economic Policy Forum ha fornito l’occasione per presentare i risultati della CFO Survey 2020, l’indagine condotta da Deloitte Italia che mette a confronto le opinioni di oltre mille Direttori Finanziari italiani ed europei. L’edizione di quest’anno ha riportato le percezioni e le valutazioni dei vertici aziendali relative all’impatto della pandemia sulle prospettive di investimento e occupazionali delle imprese.

Nel suo indirizzo di saluto, l’ambasciatrice Basile ha ricordato come la pandemia abbia portato ad una recessione profonda ed abbia messo in luce le debolezze di politiche basate sul cosiddetto “Washington Consensus”. “La pandemia costituisce un’opportunità per l’Europa e l’Italia per un’inversione di tendenza ed un rilancio economico basato su investimenti in sanità, formazione e ricerca, su un ammodernamento dello Stato e della burocrazia. La transizione verde e digitale sarà portata avanti con una particolare attenzione a crescita ed occupazione” ha affermato Basile.

Fabio Pompei

Fabio Pompei, amministratore delegato di Deloitte Italia, aprendo l’incontro ha sostenuto che “Next Generation EU rappresenta una sfida da vincere per sostenere l’impatto economico e sociale della pandemia, ma anche per guardare al futuro e trarre benefici da un approccio nuovo, sostenibile e resiliente. Adesso bisogna passare all’azione, senza ripetere gli errori commessi in passato che, come emerso dalla relazione annuale sull’esercizio finanziario della Corte dei Conti europea, vedono l’Italia ancora fanalino di coda in Europa per l’assorbimento dei fondi strutturali Ue nel 2019, con poco più del 30% dei fondi spesi rispetto a una media europea del 40%. È un monito per cambiare passo e il nostro Paese deve saperlo cogliere”

“In questo scenario – ha garantito Pompei – ribadisco l’impegno di Deloitte a fare la sua parte, a massimizzare gli sforzi per offrire un contributo tangibile al Paese con l’obiettivo di agevolare la sinergia tra pubblico e privato e guardare alle sfide attuali come a opportunità da cogliere in più settori strategici. La posta in palio è alta – ha detto l’ad di Deloitte – e ci spinge ancora di più a perseguire i propositi lanciati nel gennaio scorso con Impact for Italy, la strategia che persegue l’obiettivo di contribuire attivamente a rendere più competitivo il nostro Paese e ad esprimere tutto il suo potenziale di crescita. Faremo leva su una rete solida – con circa 7.700 professionisti e 8.000 clienti – e sui benefici di una presenza capillare sul territorio nazionale, attingendo all’esperienza e alle best practice rispetto a momenti di difficoltà già superati in passato”.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, gli onorevoli Patrizia Toia e Massimiliano Salini, il direttore generale della Commissione Europea Mario Nava e Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici italiani, nonché la commissaria Mairead McGuinness, il vice-presidente esecutivo dell’Istituto di Studi Politici e Internazionali (ISPI), Paolo Magri, i vertici di Deloitte Italia e Roberto Mannozzi, direttore finanziario di FSI. L’intervento conclusivo è stato pronunciato da Alberto Mazzola, presidente esecutivo del Gruppo di Iniziativa Italiana, partner dell’evento.