- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 8 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » UE vuole parità di retribuzione, ma la trasparenza vale solo per l’1% delle imprese

    UE vuole parità di retribuzione, ma la trasparenza vale solo per l’1% delle imprese

    La proposta di direttiva su applica a chi ha più di 250 dipendenti. Restano escluse le PMI, che danno lavoro al 66% delle persone attive dentro società

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Marzo 2021
    in Economia
    [foto: European Institute for Gender Equality]

    [foto: European Institute for Gender Equality]

    Bruxelles – Parità salariale, la Commissione ci prova. Fare in modo che uomini e donne siano pagati allo stesso modo per le stesse mansioni è una delle priorità del team von der Leyen, che presenta la proposta di direttiva per l’eguaglianza delle buste paga. Il documento legislativo introduce primi tentativi di riforma di un sistema che vede le dipendenti sfavorite rispetto ai colleghi uomini. In base alle proposte di modifica normativa i datori di lavoro “con almeno 250 dipendenti” devono rendere pubbliche all’interno della loro organizzazione informazioni sul divario retributivo tra lavoratrici e lavoratori.

    La proposta di modifica normativa si rivolge di fatto alle sole grandi imprese, e questo mostra il limite della proposta della Commissione UE. Come riconosce lo stesso esecutivo comunitario le piccole e medie imprese rappresentano il 99% del totale dell’attività produttiva. Restano escluse dunque circa 22 milioni di imprese da questa iniziativa. Le parole della commissaria per Valori e trasparenza, suonano dunque come ironiche. “I datori di lavoro devono diventare più trasparenti in merito alle loro politiche retributive”, dice Vera Jourova, convinta che “non ci saranno più due pesi e due misure”. Ma due dipendenti di impresa su tre lavorano per conto di PMI, e dunque il 66% delle persone restano scoperti dal diritto-dovere di informazioni sulla retribuzione.

    Per i fortunati e soprattutto le fortunate interessate dalla proposta di direttiva della Commissione UE si riconoscono comunque meccanismi di tutela. Uno di questo è il risarcimento, “compreso il recupero integrale della retribuzione arretrata e dei relativi premi”, in caso di discriminazione, con onere della prova a carico del datore di lavoro. Sarà questi, e non il lavoratore, a dover provare che non vi è stata discriminazione in materia di retribuzione. Inoltre “gli Stati membri dovrebbero introdurre sanzioni specifiche per le violazioni della norma sulla parità retributiva, compreso un livello minimo di ammende”.

    Nelle grandi imprese, “a fini interni”, si deve procedere fornire informazioni sul divario retributivo tra i dipendenti di sesso femminile e quelli di sesso maschile per categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro di pari valore. In caso di divario retributivo pari ad almeno il 5% va giustificato il diverso regime salariale. In caso di mancata giustificazione, “i datori di lavoro dovranno effettuare una valutazione delle retribuzioni, in collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori”.

    La proposta odierna passerà ora al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio. Una volta adottata, gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepire la direttiva nel diritto nazionale e comunicare i testi pertinenti alla Commissione. La Commissione effettuerà una valutazione della direttiva proposta dopo otto anni.

    La proposta sulla trasparenza salariale “costituisce un passo importante verso l’applicazione del principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore tra donne e uomini”, sostiene la commissaria per l’Uguaglianza, Helena Dalli. Ma è appunto un passo.

    Tags: diritti dei lavoratorigap retributivihelena dalliimpreselavoropmisalariueuguaglianza di genere

    Ti potrebbe piacere anche

    Allevamento Amadori. Crediti: Amadori X via Imagoeconomica
    Agrifood

    La Commissione UE tenta di salvare gli allevamenti. Hansen: “La storia di successo europea è in crisi”

    7 Luglio 2026
    Carolina Morace in Aula [Strasburgo, 18 giugno 2026. Foto: Alexis Haulot.  Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]
    Politica Estera

    Mondiali, Morace (M5S): “Infantino ha dimostrato non imparzialità, il precedente di Trump è pericoloso”

    7 Luglio 2026
    Il presidente FIFA, Gianni Infantino, e il presidente USA, Donald Trump. Source: Imagoeconomica
    Politica Estera

    L’Europarlamento contro la FIFA: “Avviare indagine sui legami tra Infantino e Trump”

    7 Luglio 2026
    Colonnina elettrica per ricarica di auto a batteria [foto: imagoeconomica]
    Mobilità e logistica

    Auto, il Parlamento UE conferma il sostegno alla mobilità elettrica

    7 Luglio 2026
    La presidente del gruppo dei socialisti europei (S&D), Iratxe Garcia Perez [Strasburgo, 7 luglio 2026. Foto: Denis Lomme. Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]
    Politica Estera

    I socialisti europei: “A Gaza genocidio di Netanyahu, stop all’accordo di associazione con Israele”

    7 Luglio 2026
    EP Plenary session - Resumption of session and order of business
    Politica

    Immigrazione, Metsola censura il suo Europarlamento: “Cori aggressivi ledono la reputazione dell’istituzione”

    6 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La vicepresidente esecutiva responsabile per la sovranità tecnologica, Henna Virkkunen, durante il punto stampa per la presentazione del Piano d'azione per i rischi e le opportunità dell'IA, 7 luglio 2026. Crediti: Commissione europea

    L’UE adotta Piano d’azione per i rischi IA e minacce informatiche. Virkunnen: “Dobbiamo stare al passo”

    di Iolanda Cuomo
    7 Luglio 2026

    Gli obiettivi sono promuovere un uso sicuro e responsabile dell’IA, rafforzare la sicurezza e far crescere le capacità europee di...

    Una zona della periferia di Kiev dopo un attacco russo nel 2022. (Imagoeconomica)

    Ucraina: il rallentamento dell’avanzata russa è un dato conclamato. Ecco i numeri

    di Cosimo Firenzani
    7 Luglio 2026

    Le cause secondo ISW sono note: le controffensive terrestri ucraine, i missili a medio raggio di Kyiv contro le retrovie...

    Allevamento Amadori. Crediti: Amadori X via Imagoeconomica

    La Commissione UE tenta di salvare gli allevamenti. Hansen: “La storia di successo europea è in crisi”

    di Iolanda Cuomo
    7 Luglio 2026

    ll testo punta a rafforzare la sicurezza alimentare europea e a sostenere le comunità rurali, soprattutto nelle regioni a rischio...

    Salvatore De Meo

    IA e cybersicurezza, De Meo (FI-PPE): “L’Europa governi lo sviluppo con visione e responsabilità”

    di Redazione eunewsit
    7 Luglio 2026

    L'europarlamentare di Forza Italia è intervenuto in plenaria a Strasburgo sul Piano d'Azione europeo sulla cybersicurezza e l'Intelligenza Artificiale

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione