- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » In Parlamento UE dubbi su un Recovery “irrealistico” e le capacità di Italia e Spagna di approfittarne

    In Parlamento UE dubbi su un Recovery “irrealistico” e le capacità di Italia e Spagna di approfittarne

    Un documento di lavoro della commissione Industria chiesto ai servizi di ricerca dell'Eurocamera considera "al limite dell'incompatibile" gli obiettivi del fondo comune per il rilancio. Date le difficoltà di Roma e Madrid a spendere bene e in tempo i fondi UE "non è stravagante chiedersi" se sapranno farcela

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    30 Marzo 2021
    in Economia
    italia recovery fund
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Recovery Fund, cronaca di una morte annunciata? A seminare il dubbio è il centro studi e ricerche del Parlamento europeo, nell’analisi sull’impatto della pandemia di COVID per le industrie realizzato su richiesta della commissione Industria e Turismo. Qui, nell’esporre le ricadute economiche della crisi sanitaria e il confinamento che ne è seguito, si ricorda l’intervento dell’UE per favorire il rilancio dell’economia dopo il suo spegnimento. Ed è a tal proposito che si mette in dubbio la capacità di Italia e Spagna di fare i compiti per casa, peraltro tutt’altro che facili.

    Quando si parla di pandemia e di strategia di rilancio, si legge nello studio, “è importante riconoscere che il recovery fund ha obiettivi molto alti, che sono al limite dell’incompatibile e dell’irrealistico”. Si specifica, quindi, che al limite dell’irrealizzabile risultano l’ambizione che i piani nazionali siano rapidamente approvati e attuati riflettendo il legame con la pandemia, la necessità di piani e riforme ambiziosi e trasformativi con una visione a più lungo termine, e la richiesta di completare le tappe fondamentali per dimostrare progressi in un periodo relativamente breve per poter ricevere rimborsi.

    Praticamente si mette in discussione l’intera architettura del piano per la ripresa. Anche perché, continua l’analisi, “la sfida è aggravata” dal fatto che alcuni Stati membri, “in particolare Spagna e Italia, sono notevolmente in ritardo negli impegni e nei pagamenti del bilancio pluriennale comune 2014-2020″. Fanno fatica in sostanza a impegnare e spendere i soldi che l’Europa già mette a disposizione in periodi normali. “Non è quindi stravagante chiedersi quanto sia ragionevole aspettarsi una rapida accelerazione del numero di buoni progetti con una visione trasformativa a lungo termine rispetto a quelli del nuovo bilancio pluriennale”.

    Tutte frecce per l’arco di quanti non ne vogliono sapere di produrre debito comune. C’è in Europa che non è convinto di mettere risorse nazionali per aiutare altri Stati membri, specie quelli considerati meno meritevoli. E’ già stato detto che la ripetizione di un progetto come quello del meccanismo per la ripresa e la creazione di debito comune potrà essere replicato solo se funziona. Quindi Spagna e Italia, che sono quelli ad avere i maggiori interessi affinché tutto vada per il meglio, sono quelli che rischiano di far saltare tutto, secondo i ricercatori del Parlamento UE.

    Ma non è solo un problema di minore o maggiore capacità nazionale. E’ tutto l’impianto della strategia così come concordato a livello europeo ad alimentare dubbi di fattibilità. Si ricorda come a Corte dei conti europea abbia “già espresso preoccupazione per l’elevato numero di obiettivi, molti dei quali sono molto brevi e difficili da monitorare”. Un rilievo, si spiega, che “evidenzia il rischio di indebolire l’impatto distribuendo in misura esigua il finanziamento su molte aree di intervento“. Tanti soldi ovunque, che diventano insufficienti per tutti. Questo, in sostanza, il rischio. A cui si aggiunge l’incapacità di alcuni governi a utilizzare le risorse.

    Tre premesse e promesse il divario rischia di essere molto elevato. Il Recovery può diventare il più grande fallimento della storia dell’UE. Ammesso che si faccia. Perché intanto sul futuro della strategia comune grava il ‘nein’ della Corte costituzionale tedesca, che ha sospeso il processo di ratifica dell’accordo sulle risorse proprie utile a finanziare il recovery fund in attesa di vederci chiaro. Non ci si fida, e il documento di lavoro della commissione Industria del Parlamento europeo conferma questi scetticismi.

    Tags: Covid 19debito comuneeurobonditaliapandemiaparlamento europeorecovery fundriformeripresa

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de max bushuevsur Unsplash
    Ambiente

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    25 Settembre 2026
    Photo de Ehud Neuhaussur Unsplash
    Ambiente

    La Commissione avvia l’infrazione contro tutti i Paesi UE sulle emissioni industriali e di allevamenti

    25 Settembre 2026
    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, all'assemblea generale dell'ONU. Settembre 2026. Source: EU Council
    Politica Estera

    ONU, Costa: “Il multilateralismo è l’unico modo per affrontare le sfide di oggi”

    25 Settembre 2026
    Carburanti
    Energia

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    24 Settembre 2026
    Acciaieria Ilva. Dall'Ue 1 miliardo anche per interventi a Taranto - Corte UE
    Industria e Mercati

    Ex Ilva, la Corte UE conferma la scelta italiana: nessun aiuto per l’energia ad ADI, è impresa in difficoltà

    24 Settembre 2026
    Il primo ministro dell'Ungheria, Péter Magyar, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 29 maggio 2026. Foto: Xavier Lejeune/EC - Audiovisual Service ]
    Le Brevi

    Ungheria, von der Leyen: “Ha fatto riforme importanti, ora l’UE sblocchi i 4,2 miliardi di Erasmus+ e Horizon”

    23 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione